Spostamento necessario per i lavori del Forum, che ospiterà pattinaggio di figura e short track di Milano-Cortina 2026
L’Olimpia Milano si prepara a vivere uno dei periodi più insoliti della propria storia recente: un vero e proprio cambio di casa che accompagnerà la squadra per buona parte della stagione. Dal 15 dicembre al 15 marzo, infatti, il club biancorosso lascerà l’Unipol Forum di Assago per trasferirsi all’Allianz Cloud, l’impianto di piazza Stuparich che diventerà teatro delle gare interne per tre mesi intensi. Una decisione inevitabile, dettata dalla trasformazione del Forum in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che porteranno in città le competizioni di pattinaggio di figura e short track, due delle discipline più seguite dei Giochi.
Un trasloco previsto ma comunque impegnativo
La notizia del trasferimento era stata anticipata già a giugno dal general manager Christos Stavropoulos, che aveva definito questa una «stagione particolare», destinata a convivere con esigenze infrastrutturali eccezionali. L’adeguamento del Forum agli standard olimpici richiede infatti mesi di lavori e pianificazione, con un impatto evidente sulla programmazione dell’Olimpia e sulla sua logistica di gara. Lasciare una delle arene più iconiche d’Italia non è mai semplice, soprattutto quando rappresenta una parte integrante dell’identità del club.
Un cambio di scenario che inciderà sulle presenze
Il passaggio dall’Unipol Forum – capace di accogliere oltre 12.000 spettatori – all’Allianz Cloud, che ne ospita poco meno della metà, comporta inevitabili conseguenze anche sotto il profilo economico. Lo stesso Stavropoulos aveva sottolineato come la riduzione della capienza rappresentasse un tema non secondario nella pianificazione societaria. L’Allianz Cloud, moderno e funzionale, offrirà una cornice più raccolta ma comunque calorosa, con la certezza che il pubblico milanese saprà far sentire la propria presenza in un momento cruciale della stagione.
Milano si trasforma: la geografia sportiva riscritta dai Giochi
L’impatto di Milano-Cortina 2026 sulla città è destinato a farsi sentire ben oltre il basket. Per mesi, la geografia sportiva meneghina cambierà volto per accogliere atleti, delegazioni, staff e infrastrutture necessarie all’evento. Assago diventerà uno dei poli nevralgici delle Olimpiadi, trasformandosi in una venue dedicata a discipline che richiedono impianti sofisticati e superfici specializzate.
Per l’Olimpia, questo significa adattarsi a un contesto in continuo movimento, mantenendo la competitività sul parquet nonostante la transizione temporanea.
Un’occasione per avvicinare nuovi tifosi
Paradossalmente, il trasferimento in città – nel cuore di Milano, in un impianto facilmente raggiungibile – potrebbe offrire anche un’opportunità. L’Allianz Cloud, storicamente legato a volley, pugilato e sport indoor, consente alla squadra di entrare ancora più in contatto con il tessuto urbano. Un’arena più piccola significa anche una percezione di maggiore vicinanza tra squadra e tifosi, un fattore che potrebbe contribuire a rafforzare il legame con un pubblico nuovo o meno abituale.
Il peso simbolico delle Olimpiadi per la città e per il club
Ospitare le gare olimpiche rappresenta un orgoglio per Milano e per tutto il movimento sportivo italiano. L’Olimpia, in questo contesto, assume un ruolo particolare: pur sacrificando la propria casa per alcuni mesi, contribuisce a un progetto che mette la città al centro della scena internazionale. Un atto di responsabilità e un gesto di appartenenza a una comunità che vive lo sport come motore di cultura, economia e visione futura.
Cosa cambia per i tifosi
Le modalità di accesso, gli abbonamenti e la gestione delle partite saranno aggiornati dal club nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire a tutti la migliore esperienza possibile. I costi operativi, la logistica e l’organizzazione di eventi collaterali dovranno essere ripensati per un impianto dalle dimensioni e caratteristiche diverse, ma la società assicura continuità, qualità e attenzione ai propri sostenitori.
Uno sguardo ai prossimi mesi
La squadra, nel frattempo, resta concentrata sul proprio percorso tecnico. Coach, staff e giocatori dovranno abituarsi a un nuovo parquet, a spazi differenti e a un’acustica meno imponente rispetto al Forum. Le grandi squadre, però, sanno adattarsi, e l’Olimpia ha già dimostrato nel corso della sua storia di saper trasformare ogni ostacolo in una spinta ulteriore.

