Un’operazione che può cambiare gli equilibri del centrocampo bianconero e ridisegnare le strategie nerazzurre
Milano torna al centro del mercato invernale. Davide Frattesi, uno dei profili più discussi dell’ultimo biennio nerazzurro, è diventato il primo nome sulla lista della Juventus per rinforzare la mediana. Un’operazione che coinvolge direttamente anche l’Inter, chiamata a valutare una possibile uscita eccellente senza però svendere uno dei centrocampisti più dinamici del panorama italiano.
La trattativa non è semplice, ma qualcosa si muove. E Milano osserva con attenzione, perché Frattesi è uno di quei giocatori che, anche senza essere sempre titolare fisso, rappresentano un patrimonio tecnico ed economico per il club di viale della Liberazione.
Perché Frattesi piace così tanto alla Juventus
Il profilo di Frattesi risponde perfettamente a una delle esigenze strutturali della Juventus: inserire in rosa un centrocampista ibrido, capace di unire corsa, tempi d’inserimento e presenza offensiva. Un giocatore che sappia muoversi tra mediana e trequarti, adattandosi a più sistemi di gioco.
Non è un caso che uno dei suoi principali sponsor sia Luciano Spalletti, che con la Nazionale lo ha valorizzato al massimo. In azzurro Frattesi è diventato il miglior marcatore della gestione Spalletti, con 7 gol in 22 presenze, interpretando sia il ruolo di mezzala pura sia quello di incursore avanzato con libertà totale negli ultimi trenta metri. Qualità che oggi alla Juventus mancano in modo evidente, soprattutto in un centrocampo che fatica a produrre gol e strappi senza palla.
L’Inter non chiude: da Milano apertura alla formula
Da Appiano Gentile non è mai arrivato un vero muro alla cessione. L’Inter considera Frattesi un giocatore importante, ma non incedibile a fronte di un’operazione sostenibile e funzionale. La valutazione resta intorno ai 35 milioni di euro, cifra che a Torino giudicano elevata per un acquisto immediato.
Ecco perché negli ultimi giorni si è fatta strada una nuova ipotesi: prestito oneroso (circa 4 milioni) con obbligo di riscatto condizionato. Una formula che permetterebbe alla Juventus di diluire l’investimento e all’Inter di tutelare il valore del cartellino, legando il riscatto a presenze, qualificazione europea o altri obiettivi sportivi.
Una soluzione che a Milano non dispiace, soprattutto se inserita in un quadro più ampio di rinnovamento del centrocampo nerazzurro, sempre attento all’equilibrio tra sostenibilità finanziaria e competitività.
Le alternative e il peso dell’asse Milano-Torino
Sul tavolo restano anche altre ipotesi. La Juventus continua a monitorare profili più low cost come Quinten Timber e Xaver Schlager, ma Frattesi resta la prima scelta per immediatezza e conoscenza del campionato italiano. L’asse Milano-Torino, storicamente caldo sul mercato, potrebbe così riaccendersi con un’operazione capace di incidere sul medio periodo.
Per l’Inter, la decisione finale dipenderà anche dal progetto tecnico e dalla gestione delle rotazioni: Frattesi è uno di quei giocatori che, anche partendo dalla panchina, può spaccare le partite. Cederlo sì, ma solo alle condizioni giuste.
Milano osserva, Torino spinge. E il mercato, ancora una volta, passa dalla città nerazzurra.

