La voce italiana più internazionale sarà al centro di un momento iconico dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026
Milano si prepara a entrare nella storia olimpica mondiale anche attraverso la musica. Laura Pausini sarà una delle grandi protagoniste della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma allo Stadio San Siro. Una presenza che rafforza il legame tra la città di Milano, lo sport globale e la cultura italiana, portando sul palcoscenico olimpico una delle voci più riconoscibili e amate al mondo.
Milano al centro del racconto olimpico
La scelta di San Siro come teatro della Cerimonia di Apertura rappresenta un passaggio simbolico fortissimo per Milano. Il tempio del calcio internazionale diventerà, per una notte, uno spazio di racconto collettivo, in cui sport, spettacolo e identità nazionale si fonderanno in un’unica grande narrazione. In questo contesto, la presenza di Laura Pausini assume un valore che va oltre la musica: è la celebrazione di un’italianità capace di parlare al mondo.
Milano, città di design, innovazione e cultura, si conferma così snodo centrale dei Giochi, non solo dal punto di vista organizzativo ma anche simbolico. L’apertura olimpica sarà uno dei momenti più osservati a livello globale e la scelta degli artisti chiamati a rappresentare il Paese diventa parte integrante del messaggio che l’Italia vuole trasmettere.
Laura Pausini, un simbolo che attraversa le generazioni
Con oltre 70 milioni di dischi venduti nel mondo, una carriera lunga più di trent’anni e un palmarès che comprende Grammy Award, cinque Latin Grammy Awards, Golden Globe e una nomination agli Oscar, Laura Pausini è da tempo una vera ambasciatrice culturale dell’Italia. La sua musica ha saputo superare confini linguistici e geografici, costruendo un linguaggio emotivo universale.
Proprio questa capacità di unire mondi diversi rende la sua presenza perfettamente coerente con lo spirito olimpico. La Pausini incarna l’idea di armonia, tema centrale della Cerimonia di Apertura: armonia tra popoli, tra generazioni, tra tradizione e contemporaneità. Un valore che si riflette tanto nello sport quanto nella musica.
Un momento iconico allo Stadio San Siro
La performance di Laura Pausini sarà uno dei momenti più attesi della serata inaugurale. Non un semplice intermezzo musicale, ma un passaggio emotivo chiave pensato per coinvolgere il pubblico presente a San Siro e i milioni di spettatori collegati da tutto il mondo. La sua voce accompagnerà un racconto visivo e simbolico che metterà al centro l’identità italiana, riletta in chiave moderna e internazionale.
Milano, ancora una volta, diventa il luogo in cui il Paese si mostra al mondo: una città capace di ospitare grandi eventi globali senza rinunciare alla propria anima culturale. In questo scenario, la Pausini rappresenta un ponte naturale tra l’Italia e il pubblico internazionale.
La firma di Balich Wonder Studio
La Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è affidata a Balich Wonder Studio, garanzia di una messa in scena spettacolare e di alto profilo. Il coinvolgimento di artisti di caratura mondiale come Laura Pausini conferma l’ambizione del progetto: costruire un evento destinato a rimanere nella memoria collettiva.
Balich Wonder Studio lavora da anni su grandi cerimonie internazionali e il format pensato per San Siro punta a valorizzare lo stadio come spazio scenografico totale, capace di trasformarsi e raccontare una storia attraverso musica, immagini e performance dal vivo.
Un messaggio che parte da Milano e parla al mondo
La partecipazione di Laura Pausini rafforza l’idea di una Cerimonia di Apertura che non sarà soltanto un evento sportivo, ma un manifesto culturale. Milano diventa la voce dell’Italia contemporanea: aperta, inclusiva, capace di emozionare senza rinunciare alle proprie radici.
La musica, come lo sport, ha il potere di creare connessioni immediate. Ed è proprio su questo terreno che la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 costruirà il suo racconto, affidandosi a una delle interpreti italiane più amate di sempre per dare forma a un’emozione condivisa.

