Dakota Angelica Marin (sinistra) e Margherita Luce Pozzi al Lemon BowlDakota Angelica Marin (sinistra) e Margherita Luce Pozzi al Lemon Bowl

Due giovani promesse del Club Tennis Ceriano protagoniste a Roma, segnale forte per il tennis giovanile che guarda a Milano come punto di riferimento

Il tennis giovanile lombardo continua a parlare con voce autorevole anche fuori dai confini regionali e lo fa grazie ai risultati ottenuti da Margherita Luce Pozzi e Dakota Angelica Marin, protagoniste al prestigioso Lemon Bowl. La storica manifestazione romana, da sempre uno dei palcoscenici più ambiti per il tennis under italiano ed europeo, ha visto le due atlete del Club Tennis Ceriano spingersi fino alle fasi finali, confermando la qualità di un progetto tecnico che da anni produce risultati concreti e continui.

Per il club brianzolo, sempre più integrato nel tessuto sportivo che ruota attorno a Milano, la doppia presenza nelle fasi decisive del Lemon Bowl rappresenta un segnale di maturità e visione, oltre che una legittima soddisfazione per un settore agonistico in costante crescita.

Un torneo simbolo del tennis giovanile internazionale

Il Lemon Bowl non è una semplice competizione giovanile. È un appuntamento che, nel corso degli anni, ha visto passare nomi diventati poi protagonisti del tennis mondiale, come Lorenzo Musetti ed Elisabetta Cocciaretto. Partecipare è già un traguardo, arrivare fino in fondo significa certificare un percorso tecnico solido.

In un’edizione che ha superato i 1.400 partecipanti, con una presenza internazionale capace di alzare ulteriormente il livello medio, Pozzi e Marin hanno dimostrato personalità e competitività. La prima ha raggiunto i quarti di finale nel tabellone Under 11, mentre la seconda si è spinta fino alla semifinale Under 12, lasciando il segno anche contro avversarie accreditate.

Il lavoro del Ct Ceriano e la visione tecnica

Dietro questi risultati c’è un progetto che parte da lontano. Il Club Tennis Ceriano investe da tempo sulla crescita dei giovani, puntando su programmazione, qualità degli allenamenti e gestione intelligente delle competizioni. Un approccio che trova conferma nelle parole del direttore tecnico Silverio Basilico, che sottolinea come l’esperienza romana sia stata «molto significativa, sia per il livello del torneo sia per la risposta delle ragazze nei momenti chiave».

In particolare, Dakota Angelica Marin ha mostrato grande maturità agonistica, riuscendo a eliminare due teste di serie e confermando un atteggiamento coraggioso e propositivo. Un profilo che, secondo lo staff tecnico, è già pronto a confrontarsi con un calendario più internazionale, attraverso un’attività mirata nei circuiti Tennis Europe, senza trascurare le principali competizioni nazionali. Un percorso che coinvolgerà anche Margherita Luce Pozzi, considerata tra le più interessanti prospettive lombarde della sua categoria.

Milano e la Lombardia come fucina di talenti

Il successo delle due giovani tenniste si inserisce in un contesto più ampio che vede Milano e la Lombardia sempre più centrali nello sviluppo del tennis giovanile italiano. I risultati del Ct Ceriano non sono isolati, ma parte di un movimento strutturato che trova conferma anche nei numeri ufficiali.

Il club, guidato dal presidente Severino Rocco, ha chiuso al 32° posto nella classifica assoluta del Trofeo FITP 2025, firmata dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, conquistando il secondo posto a livello regionale, alle spalle soltanto del TC Milano. Un piazzamento che certifica la solidità del lavoro svolto e la capacità di competere con realtà storicamente consolidate.

Uno sguardo al futuro tra esperienza e ambizione

Il percorso di crescita del Ct Ceriano non si esaurisce con i risultati di Pozzi e Marin. Il club brianzolo può contare su un gruppo numeroso di giovani atleti pronti a mettersi in evidenza, con l’obiettivo di accumulare esperienza e misurarsi progressivamente con contesti sempre più competitivi. La strategia è chiara: far giocare, osservare, valutare e intervenire per accompagnare ogni atleta nel proprio percorso di sviluppo.

In questo scenario, le prestazioni al Lemon Bowl diventano un punto di partenza, non un traguardo. Un segnale forte che parte da Roma ma guarda dritto verso Milano, dove il tennis giovanile continua a costruire il proprio futuro con metodo, ambizione e risultati.