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Dopo un primo tempo di grande intensità, i Wildcats cedono nella ripresa alla fisicità e all’esperienza della Givova Scafati: 72-79 il finale

L’Allianz Cloud racconta una serata dal doppio volto per la Urania Milano. La Wegreenit gioca un primo tempo brillante, energico e coinvolgente, ma nella ripresa si spegne progressivamente, lasciando spazio alla crescita della Givova Scafati, che con maggiore continuità, fisicità difensiva ed esperienza chiude il match sul 72-79.

Per Milano resta l’amarezza di una gara condotta a lungo, ma anche la conferma di poter competere ad alto livello quando intensità e precisione offensiva viaggiano insieme. Non basta un Alessandro Gentile da 25 punti, ultimo ad arrendersi in una serata che sembrava poter prendere una piega diversa.

Avvio brillante, Milano risponde colpo su colpo

Scafati prova subito a indirizzare il match con percentuali alte dall’arco, ma l’Urania risponde con personalità. Taylor e Gentile accendono l’attacco rossoblù, mentre sotto canestro è battaglia vera, con D’Almeida chiamato agli straordinari contro la coppia Allen–Iannuzzi. L’equilibrio regna nei primi minuti, poi Milano trova il primo sorpasso e resta avanti grazie anche ai canestri di Rogic e Morgillo. Il primo quarto si chiude sul 19-16, con l’Allianz Cloud già caldo e partecipe.

Wildcats in controllo prima dell’intervallo

Nel secondo periodo la Wegreenit alza l’intensità difensiva e prova a scappare. L’asse Rogic–Sabatini funziona, Milano tocca anche la doppia cifra di vantaggio e sembra avere il controllo emotivo del match. Un tecnico alla panchina non spegne l’inerzia positiva: Rogic firma il 32-24, Gentile mette ordine e la tripla dall’angolo di Rashed vale il massimo vantaggio e fa esplodere il palazzetto.

Scafati però resta lucida e, nel finale di tempo, rosicchia punti preziosi rientrando fino al 40-35 dell’intervallo, lasciando la sensazione di una partita tutt’altro che chiusa.

La svolta nella ripresa: Scafati alza la pressione

Dopo la pausa lunga il copione cambia. Il ritmo si spezza, aumentano i falli e le percentuali calano. Milano prova ad aggrapparsi ancora a Gentile, ma la pressione difensiva di Scafati cresce. Il quarto fallo di Allen pesa, mentre due palle perse dei Wildcats aprono la strada al sorpasso ospite.

L’antisportivo di Lupusor diventa un momento chiave: Italiano trova i suoi primi punti e la Givova piazza il break che ribalta l’inerzia sul 47-52. Milano fatica a ritrovare fluidità offensiva e Walker diventa un fattore decisivo, spingendo Scafati avanti 49-56 alla fine del terzo quarto.

Ultimo quarto di gestione ospite

L’ultima frazione si apre con un lampo di Gentile, che continua a caricarsi l’attacco sulle spalle, ma le energie dei Wildcats iniziano a calare. Le uscite per falli di Allen e Mollura non destabilizzano Scafati, che trova risposte importanti dalla panchina con Italiano e Iannuzzi.

Al 35’ il punteggio dice 59-66, poi arriva la spallata definitiva: Scafati gestisce con esperienza, allunga sul 59-69 e spegne le speranze di rimonta milanese. Nel finale Gentile prova ancora a riaprire la gara, ma è Italiano a chiudere i conti. All’Allianz Cloud finisce 72-79, tra applausi e rimpianti.

Una lezione da trasformare in crescita

Per la Wegreenit Urania Milano resta la consapevolezza di aver giocato alla pari per oltre metà gara contro una squadra solida e attrezzata. La chiave sarà ritrovare continuità nei 40 minuti, limitando gli errori nei momenti decisivi. Milano ha mostrato sprazzi di basket di alto livello, ma in A2 ogni calo si paga caro.