Massimiliano AllegriMassimiliano Allegri

Dal campo di Milanello alla staffetta olimpica: Massimiliano Allegri unisce Milano, calcio e valori olimpici nel Viaggio della Fiamma verso i Giochi Invernali 2026

C’è una Milano che corre, simbolicamente, insieme allo sport italiano verso l’appuntamento più atteso del prossimo inverno. Ed è una Milano che parla anche il linguaggio del calcio, rappresentata da Massimiliano Allegri, protagonista di una giornata destinata a rimanere impressa nel racconto dei Giochi. Il tecnico del Milan vestirà infatti i panni del tedoforo, partecipando alla staffetta ufficiale della Fiamma Olimpica diretta verso Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

A poche settimane dalla Cerimonia di apertura, fissata per il 6 febbraio, il Viaggio della Fiamma entra nel vivo e attraversa territori, città e simboli dello sport nazionale. In questo percorso, il coinvolgimento di una figura così rappresentativa del calcio milanese assume un valore che va oltre il gesto celebrativo.

Un mercoledì speciale per il tecnico rossonero

Per Allegri si tratta di una parentesi diversa dal consueto ritmo scandito da allenamenti, partite e conferenze stampa. Per qualche ora, la tuta da lavoro lascerà spazio alla divisa bianca dei tedofori, emblema di un rito che da sempre unisce discipline, generazioni e territori. Un passaggio che racconta il legame profondo tra Milano e i Giochi, tra la dimensione olimpica e quella quotidiana dello sport vissuto in città.

Il tecnico rossonero è stato inserito tra i protagonisti della 38ª tappa del Viaggio della Fiamma Olimpica, un percorso che collega idealmente Piemonte e Lombardia, due regioni chiave nell’architettura di Milano-Cortina 2026.

Da Borgomanero a Varese: il percorso della Fiamma

La giornata del 14 gennaio si aprirà a Borgomanero, dove la Fiamma prenderà il via nelle prime ore del mattino. È qui che Allegri sarà tra i tedofori iniziali, ricevendo la torcia olimpica intorno alle 9.19. Un momento altamente simbolico, che segna l’avvio di una staffetta capace di attraversare luoghi iconici del Nord Italia.

Il viaggio proseguirà poi lungo l’asse del Lago Maggiore, toccando Verbania a metà giornata, Baveno e Stresa nel pomeriggio. Un tratto suggestivo, in cui il paesaggio naturale dialoga con il messaggio olimpico fatto di pace, rispetto e condivisione. Dopo il passaggio ad Arona, la Fiamma farà ufficialmente il suo ingresso in Lombardia, regione che ospiterà gran parte delle competizioni e delle infrastrutture dei Giochi.

L’arrivo è previsto a Varese, territorio strettamente legato al mondo rossonero. Qui la staffetta cittadina partirà dal Palaghiaccio nel tardo pomeriggio e si concluderà ai Giardini Estensi, con l’accensione del braciere prevista intorno alle 19.15.

Milano, il Milan e il valore simbolico della Fiamma

La presenza di Allegri come tedoforo rafforza il filo che unisce Milano, il Milan e l’evento olimpico. Non si tratta soltanto di una partecipazione istituzionale, ma di un gesto che porta il calcio dentro una narrazione più ampia, dove lo sport diventa linguaggio universale. Il tecnico livornese ha già definito questa esperienza come «meravigliosa», sottolineando il privilegio di rappresentare valori che superano il risultato del campo.

In una città che si prepara a vivere i Giochi come una grande occasione di trasformazione urbana, culturale e sportiva, il passaggio della Fiamma assume il significato di un ponte tra presente e futuro. Un simbolo che parla anche ai tifosi rossoneri e a tutto il movimento sportivo milanese.

Tra Olimpiadi e campionato: una giornata a incastro perfetto

La giornata olimpica non interromperà però la concentrazione sul campionato. Subito dopo il suo impegno mattutino come tedoforo, Allegri farà rientro a Milanello per dirigere la seduta di rifinitura. Il calendario impone infatti massima attenzione agli impegni ravvicinati, con il recupero di campionato alle porte.

Nel pomeriggio, spazio anche alla conferenza stampa pre-partita, un passaggio obbligato per fare il punto sulle condizioni della squadra e sugli obiettivi immediati. L’energia della Fiamma Olimpica, in questo senso, diventa metafora di una carica da trasmettere al gruppo, chiamato a difendere una posizione chiave nella corsa europea.

Un gesto che resta nella storia dei Giochi

Quando la Fiamma arriverà a Milano per la Cerimonia di apertura, ogni tappa racconterà una storia diversa. Quella di Allegri resterà come uno dei momenti in cui il calcio milanese ha incrociato il cammino olimpico, contribuendo a rendere ancora più corale il racconto di Milano-Cortina 2026.

Un passaggio breve, ma denso di significati, capace di unire sport, territorio e identità in un’unica narrazione che guarda al futuro.