rinnovi contrattuali AC Milan pulisicrinnovi contrattuali AC Milan pulisic

Ricci, Jashari ed Estupinan titolari a San Siro: i rossoneri cercano continuità nella 21ª giornata di Serie A

Il programma domenicale della 21ª giornata di Serie A si chiude a San Siro con la sfida tra Milan e Lecce, calcio d’inizio alle 20:45. Una partita che, al di là della classifica, rappresenta un passaggio importante per entrambe le squadre: i rossoneri sono chiamati a ritrovare solidità contro avversari della parte bassa della graduatoria, mentre i salentini cercano un risultato di prestigio su uno dei campi più difficili del campionato.

A dirigere l’incontro sarà Luca Zufferli, arbitro della sezione di Udine, in una serata che promette ritmo e attenzione tattica fin dai primi minuti.

Le scelte di Allegri: equilibrio e qualità davanti

Massimiliano Massimiliano Allegri conferma il 3-5-2 come sistema di riferimento, puntando su una squadra equilibrata ma con grande qualità nel reparto offensivo. Davanti a Maignan, la linea difensiva è composta da Tomori, Gabbia e De Winter, mentre sugli esterni agiscono Saelemaekers ed Estupinan, chiamati a garantire ampiezza e spinta costante.

In mezzo al campo spazio a Ricci in cabina di regia, affiancato da Jashari e Rabiot, con il compito di dare ritmo e protezione alla squadra. La notizia più rilevante riguarda l’attacco: Allegri sceglie la coppia Leao-Pulisic, affidandosi a velocità, tecnica e capacità di strappo per mettere in difficoltà la difesa del Lecce. Modric parte dalla panchina, pronto a diventare una risorsa preziosa a gara in corso.

Una scelta che evidenzia la volontà del tecnico rossonero di partire forte, cercando di indirizzare il match già nella prima parte.

Il Lecce di Di Francesco: compattezza e ripartenze

Dall’altra parte Eusebio Di Francesco risponde con il 4-3-3, marchio di fabbrica del suo calcio. Davanti a Falcone, la linea difensiva è composta da Ndaba, Siebert, Tiago Gabriel e Gallo, con l’obiettivo di mantenere ordine e densità centrale.

A centrocampo Ramadani guida il reparto, supportato da Gandelman e Coulibaly, mentre in avanti il tridente formato da Sottil, Stulic e Pierotti punta su mobilità e velocità per colpire in transizione. Il piano gara del Lecce appare chiaro: difesa compatta, aggressività sulle seconde palle e ricerca immediata della profondità quando si apre lo spazio.

I precedenti e il peso della storia

I numeri raccontano di una sfida storicamente favorevole al Milan. I salentini hanno infatti vinto una sola volta nelle ultime 28 sfide di Serie A contro i rossoneri, un successo datato 1 aprile 2006 al Via del Mare. Al tempo stesso, però, il Milan arriva da un periodo non semplice contro squadre di bassa classifica, avendo pareggiato quattro delle ultime cinque gare disputate contro formazioni che occupavano le ultime posizioni.

Un dato che rende la partita tutt’altro che scontata e che obbliga i rossoneri a un approccio attento, soprattutto sul piano mentale.

San Siro e la risposta di Milano

Ancora una volta Milano si affida al suo stadio simbolo. San Siro si prepara a spingere il Milan in una gara che può rappresentare uno snodo importante della stagione, sia in termini di classifica sia di fiducia. L’obiettivo è chiaro: trasformare il possesso e la qualità offensiva in concretezza, evitando quei cali di tensione che nelle ultime settimane hanno frenato la corsa rossonera.

Per il Lecce, invece, la serata milanese è un banco di prova di alto livello, utile per misurare ambizioni e crescita del gruppo in un contesto di grande pressione.

Le formazioni ufficiali

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers, Ricci, Jashari, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao.

Allenatore: Allegri.

Lecce (4-3-3): Falcone; Ndaba, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Gandelman, Ramadani, Coulibaly; Sottil, Stulic, Pierotti.

Allenatore: Di Francesco.

Il campo dirà se le scelte degli allenatori saranno state quelle giuste, ma una cosa è certa: Milan-Lecce è molto più di una semplice partita di campionato, soprattutto per una città come Milano che vive il calcio come parte integrante della propria identità sportiva.