Sport, inclusione e rigenerazione urbana: da Milano parte un progetto che usa il Baseball5 per offrire nuove opportunità ai giovani delle periferie
Il Baseball5 come leva sociale, educativa e culturale per rafforzare il tessuto urbano e umano delle aree più fragili dell’hinterland milanese. È questo il cuore del progetto “Baseball5 Rozzano – Sport per la promozione dei giovani”, presentato ufficialmente a Palazzo Lombardia con la firma dell’accordo tra la Federazione Italiana Baseball Softball e la Regione Lombardia. Un’iniziativa che mette al centro i ragazzi e la città metropolitana di Milano, scegliendo Rozzano come laboratorio urbano di sport e inclusione.
L’intesa è stata siglata dal presidente FIBS Marco Mazzieri e dal sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, alla presenza del sottosegretario del Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, del sindaco di Rozzano Mattia Ferretti e del consigliere regionale Maira Cacucci.
Milano e l’hinterland: lo sport come risposta alle fragilità sociali
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: offrire a bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni un nuovo spazio di appartenenza, crescita e benessere psicofisico attraverso uno sport accessibile, inclusivo e immediato. Il Baseball5, versione urbana e semplificata del baseball tradizionale, si gioca senza mazza né guantoni, è rapido, intuitivo e può essere praticato ovunque: piazze, cortili scolastici, oratori, parchi cittadini.
In un’area come quella di Rozzano, da anni al centro di politiche di rigenerazione urbana e sociale nell’orbita metropolitana di Milano, lo sport diventa uno strumento concreto di presidio del territorio, capace di sottrarre spazi al degrado e restituirli alla comunità. L’iniziativa si inserisce così in una visione più ampia che vede Milano e la sua cintura urbana come un sistema integrato, dove le periferie diventano luoghi di sperimentazione positiva.
Baseball5: uno sport che va incontro ai ragazzi
«Questo progetto nasce da lontano, da una visione condivisa e dalla stima profonda che mi lega al Sottosegretario Picchi», ha spiegato Marco Mazzieri, sottolineando come l’idea sia maturata nel tempo fino a trovare una forma concreta. Il concetto chiave è semplice ma rivoluzionario: portare lo sport direttamente nei quartieri, senza chiedere ai ragazzi di spostarsi o adattarsi a strutture spesso inesistenti.
Il Baseball5, proprio per le sue caratteristiche, si presta a entrare in contesti dove l’offerta sportiva è scarsa o assente. «È rapido, sicuro e inclusivo – ha aggiunto Mazzieri – ed è lo sport ideale per creare comunità, collaborazione e rispetto reciproco». Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Comitato Regionale FIBS Lombardia e a Christian Silva, sviluppatore strategico dell’iniziativa.
Urban points e rigenerazione degli spazi
Dal punto di vista istituzionale, il progetto si lega a una visione di valorizzazione urbana. «Attraverso i Baseball5 Urban Points creiamo progetti aggiuntivi per dare nuova vita a territori reattivi e virtuosi», ha spiegato Federica Picchi. Le aree dismesse o sottoutilizzate diventeranno campi da gioco, luoghi di aggregazione e di esperienze positive, sotto la guida di tecnici qualificati messi a disposizione dalla FIBS.
Un modello che guarda oltre Rozzano e che potrebbe essere replicato in altri comuni dell’area metropolitana milanese, trasformando lo sport in una vera infrastruttura sociale.
Rozzano come modello per le periferie milanesi
Per il sindaco Mattia Ferretti, il progetto rappresenta insieme un onore e una responsabilità. «Il modello che stiamo testando potrebbe essere utilizzato anche altrove», ha sottolineato, ribadendo la volontà dell’amministrazione di sostituire l’idea di degrado con sport e cultura. Il Baseball5, grazie alla sua adattabilità, consentirà di recuperare piazze oggi inutilizzate o occupate in modo improprio, ma anche di entrare stabilmente in scuole e oratori.
Un approccio che rafforza il ruolo di Rozzano come snodo strategico nelle politiche giovanili dell’hinterland sud di Milano.
Scuola, parità e valori educativi
Il coinvolgimento del mondo scolastico è uno degli assi portanti dell’iniziativa. Paola Frassinetti ha evidenziato come il Baseball5 sia particolarmente adatto alle scuole, sia per la semplicità della pratica sia per il suo valore educativo. Responsabilità, rispetto, sacrificio e senso di comunità sono virtù che lo sport riesce ancora a trasmettere in modo diretto.
Particolarmente rilevante anche l’aspetto dell’inclusione di genere: nel Baseball5 ragazze e ragazzi giocano insieme, lanciando un messaggio chiaro di parità e collaborazione, fondamentale per costruire una cultura del rispetto fin dalle giovani generazioni.
Le prossime tappe del progetto
Il percorso operativo è già definito. Come spiegato da Christian Silva, la FIBS metterà a disposizione tecnici formati, materiali, allestimenti e supporto educativo. Nel mese di maggio sono previste giornate formative per i docenti di scienze motorie dell’area metropolitana milanese e il lancio pubblico del progetto con una festa dello sport in piazza. Tra giugno e luglio spazio ai camp estivi, mentre con l’avvio dell’anno scolastico 2026/27 il Baseball5 entrerà stabilmente nelle scuole, con tornei interscolastici e attività continuative.
Un progetto che parte da Rozzano ma parla a tutta Milano, dimostrando come lo sport possa diventare uno strumento concreto di inclusione, rigenerazione urbana e futuro.

