La 53ª edizione della corsa più popolare della città ha trasformato il centro di Milano in una festa collettiva, tra Half Marathon, 10 km, Stramilanina, solidarietà e il ricordo commosso di Alex Zanardi
La Stramilano 2026 ha consegnato alla città una delle sue immagini più forti: oltre 62.500 persone in strada, Piazza Duomo piena, l’Arco della Pace trasformato in luogo di arrivo e festa, famiglie, runner, bambini, atleti professionisti e semplici appassionati uniti dallo stesso passo. La 53ª edizione della manifestazione ha stabilito un nuovo record di partecipazione, confermando il ruolo della corsa milanese come uno degli appuntamenti sportivi più riconoscibili e trasversali del calendario cittadino. Il dato dei partecipanti, insieme ai risultati della Half Marathon e ai dettagli organizzativi, arriva dal comunicato ufficiale post gara della manifestazione.
Milano si prende la scena della corsa
La giornata della Stramilano 2026 ha raccontato ancora una volta il legame profondo tra Milano e lo sport popolare. Non soltanto una corsa, ma un rito urbano capace di attraversare generazioni, quartieri, abitudini e livelli di preparazione diversi. Dalla partenza della mezza maratona fino alla 10 km non competitiva e alla Stramilanina dedicata ai più piccoli, la città ha vissuto una mattinata di movimento e partecipazione, con il centro storico invaso da colori, entusiasmo e voglia di stare insieme.
Il successo numerico della manifestazione non è un elemento secondario. Superare quota 62.500 partecipanti significa confermare la capacità della Stramilano di parlare a pubblici differenti: agonisti, amatori, famiglie, scuole, gruppi sportivi, cittadini e turisti. In una Milano sempre più orientata ai grandi eventi, la corsa conserva una caratteristica preziosa: resta accessibile, riconoscibile, popolare, ma allo stesso tempo organizzata con standard elevati.
Il ricordo di Alex Zanardi apre la giornata
Prima della festa sportiva, la manifestazione ha scelto il silenzio. La Stramilano 2026 si è aperta infatti con un momento di raccoglimento dedicato ad Alex Zanardi, simbolo dello sport italiano e figura capace di incarnare resilienza, passione e forza. Un minuto di silenzio che ha dato alla giornata una dimensione emotiva ulteriore, ricordando quanto lo sport sappia essere anche memoria, esempio e comunità.
Il tributo a Zanardi ha attraversato idealmente tutta la mattinata, inserendosi in un evento che da sempre unisce prestazione e partecipazione, risultati e valori, competizione e inclusione. In questo senso, la Stramilano continua a essere molto più di una gara: è una fotografia della città quando riesce a muoversi insieme.
Francesca Lollobrigida madrina della 53ª edizione
A dare il via alle gare è stata Francesca Lollobrigida, pattinatrice di velocità italiana e atleta del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare. La sua presenza ha aggiunto ulteriore prestigio alla manifestazione, inserendo la Stramilano in un contesto sportivo nazionale di alto profilo.
La partenza della 10 km da Piazza Duomo è stata accompagnata dal suggestivo colpo del Cannone Storico del Reggimento Artiglieria a Cavallo, azionato proprio dalla madrina dell’edizione. Un momento scenografico, reso ancora più coinvolgente dalle esibizioni delle Fanfare dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri, che hanno trasformato la piazza in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Half Marathon, vittorie keniane sul percorso milanese
La parte agonistica della giornata si è aperta alle 8.30 da Piazza Castello con la Stramilano Half Marathon, che ha portato al via oltre 10.000 runner impegnati sui 21,097 km. Su uno dei percorsi più veloci d’Italia, la gara maschile ha premiato Mark Kiptoo, primo al traguardo con il tempo di 1:00:09. Alle sue spalle sono arrivati Amon Kiptoo, secondo in 1:00:28, e Philemon Kiplimo Kimaiyo, terzo in 1:00:41.
In campo femminile successo per Jedidah Chepkemoi Sang, vincitrice in 1:10:04. Il podio è stato completato da Hilda Jelagat Kiptum, seconda in 1:11:17, e da Esther Yeko Chekwemoi, terza in 1:11:28. Tra gli italiani, da segnalare la prova di Alain Cavagna, al traguardo in 1:04:31, mentre tra le donne la prima italiana è stata Giulia Sommi, che ha chiuso in 1:20:00.
Risultati che confermano il valore tecnico della gara, ormai stabilmente inserita tra gli appuntamenti di riferimento per chi cerca un percorso veloce, competitivo e fortemente legato al contesto urbano milanese.
Piazza Duomo cuore della 10 km e della Stramilanina
Alle 10 tutti gli occhi si sono spostati su Piazza Duomo, punto di partenza della 10 km non competitiva. Qui la corsa ha assunto il suo volto più popolare, quello fatto di gruppi, famiglie, amici, runner occasionali e appassionati che vivono la Stramilano come una tradizione cittadina.
Alla partenza erano presenti anche le istituzioni, con Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, e Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano. Una presenza significativa, perché conferma il peso della manifestazione non solo come evento sportivo, ma anche come appuntamento sociale e identitario per la città.
Poco dopo, alle 10.30, è partita la Stramilanina, la 5 km pensata per i più piccoli. Una corsa nella corsa, vissuta con entusiasmo da bambini, genitori, nonni, insegnanti e accompagnatori. La dimensione familiare resta infatti uno dei punti di forza della manifestazione, capace di coinvolgere anche chi non vive lo sport in chiave competitiva ma desidera partecipare a una grande giornata collettiva.
L’Arco della Pace diventa una grande area festa
Il traguardo all’Arco della Pace ha rappresentato il momento conclusivo e simbolico della mattinata. L’area è stata trasformata in uno spazio di festa, con ristoro, musica, dj set e medaglia per ogni partecipante. Una scelta coerente con lo spirito della Stramilano: premiare la partecipazione, non soltanto la prestazione.
Lungo il percorso, i punti ristoro e di spugnaggio hanno sostenuto i runner, mentre tre postazioni dj hanno accompagnato la corsa in diversi punti della città. A rendere ancora più vivace l’atmosfera sono state anche le performance acrobatiche della compagnia LiberiDi, che hanno aggiunto un elemento spettacolare al passaggio dei partecipanti.
Il Villaggio degli Atleti ha ospitato l’area ristoro curata dalla Croce Rossa Italiana di Milano, con una zona relax e postazioni per massaggi defaticanti. Una componente organizzativa importante, soprattutto in una manifestazione con numeri così alti e pubblici così diversi.
Famiglie, bambini e amici a quattro zampe
Tra le novità più apprezzate dell’edizione 2026 c’è stata l’attenzione rivolta alle famiglie con bambini molto piccoli. I genitori iscritti alla 10 km o alla 5 km con bambini tra 0 e 4 anni hanno ricevuto una t-shirt baby inclusa nella quota. Un dettaglio semplice ma significativo, perché rafforza l’idea di una corsa pensata per essere vissuta insieme.
Come da tradizione, non sono mancati nemmeno gli amici a quattro zampe. I cani hanno corso al fianco dei loro padroni, con aree ristoro dedicate anche a loro. Un altro segnale della dimensione inclusiva e quotidiana della Stramilano, che negli anni è diventata una festa urbana aperta a tutte le forme di partecipazione.
Sport, solidarietà e inclusione
La Stramilano 2026 ha confermato anche la sua vocazione solidale. La manifestazione sostiene diverse realtà associative impegnate in ambiti sociali, sanitari, educativi e inclusivi. Tra queste figurano Abio e Dutur Claun, attive accanto ai bambini in ospedale, la Cooperativa Sociale Fabula, impegnata nell’educazione di persone con disabilità, Africa&Sport, che promuove progetti di inclusione sociale e sportiva in Italia e in Africa, e Le Gocce, associazione che aiuta bambini diversamente abili.
Accanto a queste realtà, la manifestazione sostiene anche i City Angels, impegnati nell’assistenza a senzatetto e cittadini in difficoltà, Bistari Bistari Kalika, operante in Nepal, e Un dono dal Cielo dell’Aeronautica Militare, raccolta fondi benefica a favore di tre ospedali pediatrici italiani, tra cui il Buzzi di Milano.
È proprio questa dimensione a rendere la Stramilano un evento difficilmente riducibile al solo dato sportivo. La corsa diventa uno strumento di relazione, visibilità e sostegno, capace di mettere insieme partecipazione popolare e attenzione concreta verso fragilità differenti.
La corsa che racconta Milano
La forza della Stramilano 2026 sta nella sua capacità di rappresentare Milano senza bisogno di retorica. La città veloce, internazionale e competitiva convive con quella familiare, solidale e popolare. La mezza maratona parla agli atleti, la 10 km agli amatori, la Stramilanina ai bambini, il villaggio agli accompagnatori, le associazioni a chi vede nello sport anche uno strumento civile.
Il record di partecipazione non è soltanto un numero da archiviare, ma la conferma di un’identità urbana. Milano corre perché riconosce nella Stramilano una parte della propria storia sportiva. Corre perché la manifestazione permette di attraversare luoghi simbolici con uno sguardo diverso. Corre perché, almeno per una mattinata, il ritmo della città non è dettato dal traffico o dagli impegni, ma dal passo condiviso di migliaia di persone.
I prossimi appuntamenti della Stramilano
Archiviata la 53ª edizione, l’organizzazione guarda già ai prossimi appuntamenti. La quarta edizione della Stramilano Sottozero è in programma il 29 novembre 2026, mentre la Stramilano 2027 si terrà il 21 marzo 2027, come indicato anche dal sito ufficiale della manifestazione.
Due date che confermano la volontà di consolidare un calendario sempre più articolato, capace di mantenere vivo il rapporto tra la città e la corsa durante l’anno. Dopo il record del 2026, la sfida sarà continuare a crescere senza perdere ciò che rende la Stramilano riconoscibile: la sua anima popolare, la qualità organizzativa e la capacità di far sentire Milano una comunità in movimento.

