Milano torna protagonista nella storia dell’NBA in Italia. Non sul campo, questa volta, ma come palcoscenico mediatico di un annuncio che vale undici anni di accordi globali e numeri che fino a poco tempo fa sembravano impensabili.

L’Airdome di Loreto — location interamente dedicata al basket nel cuore della città — ha ospitato “A Coffee With: NBA Finals”, l’evento stampa con cui Amazon Prime Video ha presentato ufficialmente le NBA Finals 2026. San Antonio Spurs contro New York Knicks, a partire dalla notte tra il 3 e il 4 giugno, in esclusiva live su Prime Video. Incluse nell’abbonamento, con commento in italiano.

Milano, basket e un ecosistema che cresce

Atmosfera leggera, stampa, addetti ai lavori, volti del settore. Sul palco, Alessandro Mamoli e Tommaso Marino — le voci NBA più riconoscibili d’Italia — affiancati da Marco Foroni, Business Lead Sports di Prime Video Italia, e da un ospite a sorpresa che ha animato la discussione: Massimo Ambrosini.

Una visione strategica

Foroni non si limita a presentare numeri — costruisce una narrativa. Quella di una piattaforma che ha scelto di investire nel basket non come prodotto di riempimento, ma come pilastro centrale. Ascoltando le sue parole viene spontaneo chiedersi quanto questo sport pesi davvero rispetto ai colossi che già abitano il mondo dello streaming sportivo italiano.

“Quanto è importante il basket nel piano di crescita di amazon prime rispetto ad altri sport più popolari come il calcio o il tennis?” 

La risposta di Foroni è stata netta: “Prime ha fatto un investimento importante a livello globale, è un accordo che parte dagli Stati Uniti che ha permesso all’NBA di triplicare, non solo grazie a Prime, ma anche grazie agli altri broadcaster, le revenue da diritti media. Rispetto ai nostri colleghi degli Stati Uniti, noi qui in Italia e negli altri paesi abbiamo un expanded package of rights, per esempio le NBA Finals in America non sono su Prime. È un investimento di 11 anni, quindi diciamo che è un investimento serio e i dati parlano chiaro, +79% di audience media in Italia rispetto alla stagione precedente, +184% in Europa, 227 milioni di device connessi a livello globale. Il basket non è più un prodotto di nicchia nel nostro territorio. Sta diventando mainstream e lo sta facendo in fretta. Noi continueremo a lavorare intensamente sperando di mantenere questo trend di crescita.”

Ambrosini e il basket: una passione vera

Il momento più inaspettato della giornata porta il nome di Massimo Ambrosini. Due Champions League vinte con il Milan, presenza consolidata nelle telecronache calcistiche di Prime Video — e ora commentatore d’eccezione per Gara 1 delle NBA Finals.

“Cosa ti ha convinto ad accettare il ruolo di commentatore per le NBA Finals?

“Ho deciso di accettare l’offerta perché sin da piccolo ho una passione per il basket e la nba, sicuramente mamoli e marino dovranno essere bravi a capire come coinvolgermi dato che non ho una competenza tecnica sulla disciplina al pari loro, impormi non è la mia ambizione assolutamente, cercherò solo di portare un valore aggiunto all esperienza delle finals.”

La moka alle 2:30

Finita la conferenza, è stato offerto un rinfresco dove è stato possibile scambiare due parole con gli ospiti. Infine gli organizzatori hanno pensato ad un regalo particolare, una moka e due tazzine brandizzate NBA x Amazon Prime Video. Semplice, concreto, milanesemente pratico. Le Finals iniziano alle 2:30 di notte e tutte le partite della serie si disputeranno in orario notturno e coloro che vorranno guardare la serie potranno usare la moka per combattere il sonno.

Articolo a cura di Alessandro Ponzoni