Milano Hockey ClubMilano Hockey Club

Dopo anni di attesa, la città ritrova una squadra internazionale. Il progetto punta su sostenibilità, settore giovanile e una nuova arena destinata a diventare il cuore dell’hockey milanese.

Una data storica per lo sport milanese

Il 1° giugno 2026 segna una giornata destinata a rimanere nella storia dello sport cittadino. Dopo mesi di lavoro dietro le quinte e una lunga attesa legata alle procedure di approvazione, il Milano Hockey Club è stato ufficialmente ammesso alla ICE Hockey League, uno dei campionati più prestigiosi del panorama europeo.

L’annuncio rappresenta molto più dell’ingresso in una competizione internazionale. Per Milano significa il ritorno dell’hockey su ghiaccio ai massimi livelli, un movimento che affonda le proprie radici in oltre un secolo di tradizione sportiva e che ha regalato alla città ben 32 titoli nazionali.

La conferenza stampa di presentazione, ospitata all’NH Hotel Milano Fiera di Rho, ha permesso di svelare i dettagli di un progetto che guarda al futuro senza dimenticare il passato.

Oltre cento anni di storia tra scudetti e grandi derby

L’hockey milanese ha scritto pagine importanti dello sport italiano. Dagli anni Trenta e Cinquanta, passando per la storica pista di via Pieranesi, fino alle imprese degli anni Novanta con la Saima Milano e i Devils Milano.

Tra i ricordi più vivi resta lo scudetto conquistato nel 1991 contro Bolzano, oltre ai derby disputati al Forum di Assago che riuscivano a richiamare migliaia di appassionati. Un’eredità raccolta anche dalla gestione guidata da Alvise Canossa, capace di conquistare cinque titoli italiani.

Nonostante questa tradizione, a Milano è sempre mancato un elemento fondamentale: una struttura stabile e dedicata che consentisse di sviluppare il movimento senza le croniche difficoltà legate ai costi del ghiaccio e alla disponibilità degli impianti.

La nuova arena in Fiera Milano come punto di svolta

Il cuore del progetto sarà la nuova arena in costruzione nell’area di Fiera Milano. L’impianto, che dovrebbe essere consegnato entro ottobre, avrà una capienza di 3.998 spettatori e non sarà destinato esclusivamente alla prima squadra. L’obiettivo è creare un vero polo dedicato all’hockey, capace di ospitare anche il settore giovanile e attività federali. «Non sarà soltanto la casa del Milano Hockey Club, ma un centro di formazione per tutto il movimento», ha spiegato il presidente Christof Leitner.

Secondo i promotori del progetto, i lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma. La struttura dovrebbe essere completata entro la fine dell’estate, con l’installazione del ghiaccio prevista a settembre e il debutto casalingo della squadra nella prima settimana di ottobre.

Una visione internazionale e sostenibile

Tra i protagonisti della presentazione c’era anche Marco Margiotta, CEO di House of Doge e principale sostenitore dell’iniziativa. Per Margiotta il progetto rappresenta la sintesi perfetta tra le sue origini italiane e la passione per uno sport seguito fin da bambino in Nord America. «È uno dei giorni più emozionanti della mia vita. Sono cresciuto seguendo l’hockey in Canada e vedere nascere questo progetto a Milano supera ogni aspettativa», ha dichiarato.

L’imprenditore ha sottolineato come la sostenibilità economica sia uno dei pilastri dell’iniziativa. «In questa lega molte squadre sono andate e venute nel corso degli anni. Noi vogliamo costruire qualcosa che duri nel tempo. Servono visione, leadership ed esecuzione».

A sostegno del club è stato definito un primo pacchetto di sponsorizzazioni da 600 mila euro distribuiti su tre stagioni, con un contributo di 200 mila euro all’anno.

La ICE Hockey League porta Milano in una nuova dimensione

L’ingresso nella ICE Hockey League rappresenta un salto di qualità significativo.

La competizione vede la partecipazione di squadre provenienti da Austria, Slovenia, Ungheria e Italia. Milano ritroverà sul proprio cammino realtà storiche come il Bolzano e il Val Pusteria, inserendosi in un contesto internazionale altamente competitivo.

Si tratta di una delle leghe più importanti d’Europa, caratterizzata da standard organizzativi elevati e da una forte visibilità mediatica.

L’obiettivo del Milano Hockey Club non è soltanto partecipare, ma diventare nel tempo una realtà stabile e riconosciuta a livello continentale.

Giovani, formazione e identità sportiva

Uno degli aspetti più enfatizzati durante la conferenza riguarda il settore giovanile. Chris McSorley, direttore sportivo ad interim, ha spiegato come la costruzione di una filiera tecnica rappresenti un elemento essenziale per il futuro del club.

«Una squadra professionistica è importante, ma ancora più importante è creare un’identità. I giocatori devono crescere con questa maglia fin da bambini».

Il primo innesto annunciato è quello di Nicola Saracino, atleta con esperienza internazionale e trascorsi in Nazionale italiana. Parallelamente nascerà il progetto Milano HC Prospects, che raccoglierà l’eredità dei Milano Devils e diventerà il settore giovanile ufficiale della nuova società.

«Tutte le nostre squadre assumeranno il nome Milano HC Prospects», ha spiegato il vicepresidente Paolo Florean. «Finalmente potremo contare su una struttura che permetterà di lavorare con continuità e prospettiva».

Milano Hockey Club, la conferenza di presentazione
Milano Hockey Club, la conferenza di presentazione

L’effetto Olimpiadi e il futuro dell’hockey a Milano

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina hanno contribuito ad accelerare il percorso di crescita del movimento.

Secondo Leitner, il rischio era che l’evento lasciasse soltanto un’eredità temporanea. Il nuovo club punta invece a trasformare quell’entusiasmo in qualcosa di concreto e duraturo.

Non a caso Milano ospiterà anche i Campionati Mondiali femminili di hockey su ghiaccio del 2027, ulteriore conferma della crescente centralità della città nel panorama internazionale.

L’impressione è che il Milano Hockey Club rappresenti soltanto il primo tassello di un progetto più ampio, destinato a riportare stabilmente il capoluogo lombardo tra le capitali europee dell’hockey.

Con una nuova arena, un campionato internazionale, un settore giovanile strutturato e una strategia di lungo periodo, Milano prova così a riscrivere una storia che sembrava essersi interrotta troppo presto.