La guardia americana lascia i biancorossi dopo una stagione da MVP: decisivo il biennale del club francese, che ha superato Milano, Partizan e Fenerbahce.
Brooks-ASVEL, l’affare che cambia il mercato di Milano
Armoni Brooks saluta l’Olimpia Milano e riparte dall’ASVEL Villeurbanne. La guardia americana, protagonista tra LBA ed EuroLeague, ha scelto il club francese dopo una trattativa lunga nella quale Milano non è riuscita a chiudere il rinnovo.
Il Partizan Belgrado sembrava una destinazione concreta, ma nella fase decisiva l’ASVEL ha accelerato con un biennale da 4,6 milioni di euro complessivi. Anche il Fenerbahce si è inserito nelle ultime ore, senza cambiare l’esito della corsa. Brooks ha preferito Villeurbanne per ingaggio, ruolo e contesto familiare, lasciando l’Olimpia davanti alla necessità di ridisegnare il reparto esterni.
Il nuovo corso dell’ASVEL parte da Brooks
L’operazione va oltre il singolo acquisto. L’ASVEL, club legato alla figura di Tony Parker, ha confermato il proprio impegno in EuroLeague e, con l’ingresso di nuovi soci, ha aumentato in modo importante il budget per la prossima stagione.
Brooks diventa così il primo grande colpo del progetto francese: un esterno nel pieno della maturità, già testato ad alto livello e reduce da un’annata che ne ha fatto salire il valore sul mercato europeo. Per Villeurbanne è un segnale di ambizione; per Milano, una perdita tecnica pesante.
I numeri che spiegano il valore di Brooks
In EuroLeague Brooks ha chiuso con 13,1 punti di media, il 41,6% da tre punti e 3,5 rimbalzi a partita, disputando tutte le 38 gare. In Serie A è stato nominato MVP del campionato, diventando il secondo giocatore nella storia dell’Olimpia a ottenere questo riconoscimento.
Il suo impatto non si limita alle statistiche. Brooks ha dato a Milano tiro, spaziature e continuità offensiva, qualità decisive nel basket europeo. La capacità di segnare senza monopolizzare il pallone lo ha reso un profilo molto ricercato da club disposti a investire su un esterno già pronto per l’EuroLeague.
Perché Milano non è riuscita a trattenerlo
La trattativa con l’Olimpia non è mai arrivata al punto di svolta. Tra autunno e inverno Brooks ha aumentato il proprio potere negoziale, mentre Milano è rimasta legata a margini di budget più stretti.
La società biancorossa aveva presentato una proposta di rinnovo, ma l’offerta dell’ASVEL ha cambiato definitivamente lo scenario. Davanti a un contratto biennale così rilevante e a un progetto capace di garantirgli centralità immediata, la permanenza a Milano è diventata sempre più complicata.
Cosa perde l’Olimpia
Con l’addio di Brooks, l’Olimpia perde il suo MVP, un tiratore affidabile e un giocatore capace di incidere nei possessi più importanti. La sostituzione non potrà essere soltanto numerica: Milano dovrà trovare un esterno in grado di garantire equilibrio, pericolosità dall’arco e qualità nelle letture offensive.
Il mercato biancorosso entra in una fase delicata. La scelta del nuovo profilo dirà molto sull’identità della prossima squadra: una guardia simile a Brooks permetterebbe di mantenere continuità tecnica, mentre un giocatore più fisico, creativo o difensivo cambierebbe la struttura del reparto.
Il bivio del mercato biancorosso
La partenza di Brooks chiude una stagione individuale di altissimo livello e apre un bivio tecnico per l’Olimpia. Milano dovrà sostituire punti, tiro e letture offensive senza perdere equilibrio economico, mentre l’ASVEL si prende il primo grande segnale del nuovo corso.

