Il derby veneto delle Milano Hockey Finals si decide alla Santagiulia Ice Hockey Arena: domenica gli asiaghesi a caccia del nono titolo italiano
Milano si conferma capitale dell’hockey su ghiaccio italiano e lo fa ospitando una semifinale Scudetto di altissimo livello. Alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, gremita da oltre 3.200 spettatori, l’HC Asiago supera 2-1 l’SG Cortina Hafro nel derby veneto valido per le Milano Hockey Finals e stacca il pass per la finale Scudetto della IHL Serie A, in programma domenica alle 20.00 sul ghiaccio milanese.
Una partita intensa, fisica e giocata a ritmi elevatissimi, degna del palcoscenico che Milano ha messo a disposizione del grande hockey nazionale in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’Asiago, più continuo nei momenti chiave, conquista con merito l’accesso alla finale e avrà l’occasione di giocarsi il nono titolo della propria storia.
Primo periodo di equilibrio e grande intensità
L’avvio è tutto a favore degli stellati, che partono con maggiore decisione e mettono subito pressione alla difesa ampezzana. Magnabosco e Chiodo scaldano i guantoni di Karjalainen, attento e reattivo nei primi minuti. Il Cortina soffre ma resta ordinato, sfruttando le ripartenze per rendersi pericoloso soprattutto con la seconda linea, che sfiora il vantaggio in un paio di occasioni.
Con il passare dei minuti il ritmo resta alto, ma le difese prendono le misure agli attacchi. Nel finale di frazione l’Asiago ha l’occasione di sbloccare il match in superiorità numerica, arrivando anche a giocare per diversi secondi in cinque contro tre, ma il penalty killing del Cortina regge con grande efficacia. Il primo periodo si chiude sullo 0-0, con l’equilibrio a dominare la scena.
Valentini e Johnson firmano lo strappo decisivo
Il copione non cambia in apertura di secondo periodo: l’Asiago spinge con continuità e costruisce occasioni importanti, mentre il Cortina fatica a sfruttare l’unico power play a disposizione. La partita si sblocca al 31’04”, quando Ryan Valentini finalizza un’azione personale insistita e fa esplodere il settore asiaghese della Santagiulia Arena.
Il gol dà fiducia agli stellati, che pochi minuti più tardi trovano anche il raddoppio: al 37’19” Carter Johnson capitalizza una splendida percussione di Magnabosco e porta l’Asiago sul 2-0. Il Cortina, però, dimostra di non voler uscire di scena e reagisce immediatamente: dopo appena 18 secondi Ronny De Zanna devia sotto porta un tiro di Massimo Pietroniro e riapre la partita. Il finale di periodo è incandescente, con gli ampezzani più volte vicini al pareggio, ma l’Asiago riesce a conservare il vantaggio fino alla seconda sirena.
Terzo periodo di sofferenza e muro difensivo
L’ultimo periodo è una battaglia tattica e mentale. Il Cortina prende progressivamente campo e costruisce più occasioni, impegnando più volte Rudy Rigoni, decisivo su wrap around e conclusioni ravvicinate. L’Asiago risponde in contropiede, costringendo la difesa avversaria a numerosi interventi di sacrificio e trovando un Karjalainen in versione extra lusso su Calisti.
Negli ultimi cinque minuti la pressione del Cortina diventa costante, ma la retroguardia vicentina si compatta e non concede spazi puliti. Nemmeno il finale senza portiere basta agli ampezzani per trovare il gol del 2-2: l’Asiago resiste, chiude ogni varco e porta a casa una vittoria pesantissima che vale la finale Scudetto.
Milano protagonista anche fuori dal ghiaccio
Il successo degli stellati certifica non solo la loro solidità tecnica e mentale, ma anche la riuscita dell’evento milanese. Le Milano Hockey Finals stanno offrendo uno spettacolo di alto livello, con una cornice di pubblico degna dei grandi appuntamenti internazionali. La Santagiulia Ice Hockey Arena risponde presente, dimostrando di essere già oggi un impianto all’altezza delle sfide olimpiche.
Domenica sera Milano assegnerà lo Scudetto della IHL Serie A: l’Asiago andrà a caccia del nono titolo della sua storia, mentre il Cortina tornerà sul ghiaccio alle 11.00 per la finale per il terzo posto. Il grande hockey italiano, ancora una volta, passa da Milano.

