Nitto ATP Finals

Milano pronta a giocarsi la sede delle Finals mondiali del tennis

La città meneghina scende in campo nella corsa per ospitare le Finals internazionali del circuito ATP. Il presidente della Attilio Fontana, in veste di governatore della Regione Lombardia, ha ufficialmente dichiarato che «ci sono le condizioni per fare una specifica richiesta». In particolare, ha indicato i padiglioni della Fiera di Rho – già predisposti per le gare su ghiaccio in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 – come sede principale della candidatura. In alternativa, è stato avanzato anche il nome della futura arena del Pala Santa Giulia, sempre nella città metropolitana di Milano. Fontana ha aggiunto che la Regione «mette a disposizione quello che è a nostra disposizione» e che ci sarà «il sostegno» per una manifestazione di questo tipo.

L’apertura del Comune di Milano

Il giorno prima, il sindaco Giuseppe Sala aveva anch’egli aperto all’ipotesi, pur con toni più cauti. Sala ha ricordato che «non credo che dobbiamo fare una battaglia di campanile» con Torino, tradizionale sede dell’evento, ma ha sottolineato che Milano presenta infrastrutture più ampie – palazzetto, hotel, ristoranti – che la rendono competitiva nel contesto globale. Ha fatto sapere che «il dialogo con il presidente della Federazione Italiana Tennis (FITP), Angelo Binaghi, è già aperto» e che «noi siamo lì ad aspettare che facciano proposte».

La sfida con Torino

Attualmente le ATP Finals si svolgono a Torino, e l’accordo italiano per ospitarle è confermato fino al 2030. Le fonti evidenziano però che la sede potrebbe cambiare dopo il 2027 e che Milano potrebbe essere candidata per ospitare l’evento negli anni successivi. Torino, dal canto suo, non resta a guardare: esponenti piemontesi hanno già dichiarato che le Finals «sono entrate nella tradizione sportiva di Torino» e che un eventuale trasferimento non può prescindere dal coinvolgimento degli organi sportivi competenti.

L’importanza strategica per Milano

Per Milano ottenere le ATP Finals significherebbe rafforzare ulteriormente la vocazione internazionale della città nel campo degli eventi sportivi d’élite. La presenza di strutture all’avanguardia, grandi ricettività alberghiera e un’offerta turistica e commerciale di livello rendono il capoluogo lombardo un candidato naturale. L’operazione non è solo sportiva: dietro un grande evento internazionale ci sono ricadute economiche, mediatiche e territoriali rilevanti.

Le condizioni della candidatura

Per avere successo nella corsa, Milano dovrà mettere in evidenza:

  • una arena definitiva e adeguata alle esigenze del torneo (capienza, comfort, tecnologia)
  • infrastrutture ricettive in grado di ospitare pubblico internazionale, squadre e media
  • un piano di sostenibilità e accompagnamento istituzionale forte (Comune + Regione)
  • un dialogo aperto con l’organizzatore, la FITP, e gli sponsor principali dell’evento

Le possibili sedi indicate

  • Fiera di Rho: padiglioni già trasformati per le Olimpiadi invernali, con capienza oltre i 15 000 posti e già predisposti per eventi indoor.
  • Pala Santa Giulia: nuovo impianto previsto per Milano, che potrà ospitare gare olimpiche e competizioni internazionali di grande livello.

Quali tempi e scenari?

Fontana ha esplicitamente indicato il biennio 2027-2028 come orizzonte possibile per la candidatura. In molti osservatori, si ipotizza che Torino possa mantenere le Finals fino al 2027 e che Milano entri in gioco a partire dal 2028. Il passaggio dipenderà da valutazioni tecniche, economiche e strategiche dell’organizzazione dell’evento insieme alla federazione.

Le implicazioni per il territorio milanese

Ospitare le ATP Finals rappresenterebbe un’occasione per Milano: aumentare la visibilità internazionale, mobilitare l’indotto turistico-ricettivo, valorizzare le infrastrutture sportive e rafforzare la città come hub di eventi globali. Un successo in tal senso sposerebbe il piano olimpico Milano Cortina 2026 e aprirebbe nuovi scenari per altri grandi eventi sportivi futuri.

Prossimi passi e ostacoli

Milano dovrà formalizzare una candidatura entro i tempi indicati dall’organizzazione della ATP. Occorrerà definire con chiarezza la struttura prescelta, il piano economico-finanziario e ottenere l’appoggio pieno degli attori privati (sponsor, promozione) e pubblici (Comune, Regione). I principali ostacoli restano la tradizione consolidata di Torino, le dinamiche sportive e associative (FITP, ATP), e l’effettiva corsa di Milano a essere competitiva.

Un messaggio forte per il futuro

L’apertura espressa da Fontana e Sala costituisce un segnale politico e sportivo forte: Milano non si limita ad assistere, ma entra attiva nella partita per ospitare una delle manifestazioni più prestigiose del tennis mondiale. Ora la palla passa all’organizzazione, agli sponsor e alla federazione nazionale, che decideranno tempi e sede. Qualora Milano riuscisse nell’impresa, la città potrebbe scrivere un nuovo capitolo nel suo sviluppo internazionale nel settore sportivo.