Il 2026 si avvicina e, con esso, uno dei temi più delicati e strategici del calcio moderno: i contratti in scadenza. In una Serie A che cerca equilibrio tra sostenibilità economica e competitività sportiva, i parametri zero rappresentano sempre più un’opportunità chiave, tanto per i club quanto per i giocatori. Milano, Torino, Roma e Napoli osservano con attenzione: tra i nomi coinvolti ci sono pilastri tecnici, capitani e leader silenziosi, destinati a incidere sul mercato che verrà.
Essere in scadenza significa potersi muovere con maggiore libertà, ma anche mettere le società di fronte a scelte nette: rinnovare, vendere o rischiare di perdere a zero. E l’estate 2026 promette di essere una delle più calde degli ultimi anni.
Come funziona la regola dei contratti in scadenza
Il meccanismo è noto ma sempre centrale nelle strategie di mercato. Un giocatore con contratto in scadenza a giugno 2026 può firmare un pre-accordo con un altro club a partire da febbraio, oppure essere ceduto nell’ultima finestra utile, quella di gennaio, a un prezzo inevitabilmente ribassato. In caso contrario, l’addio a parametro zero diventa realtà.
In un mercato sempre più ricco, questa dinamica è diventata un’arma negoziale potentissima per gli agenti e un rischio calcolato per le società.
I casi più pesanti della Serie A
L’elenco dei big in scadenza nel 2026 è lungo e trasversale. Di seguito, i profili più rilevanti, ordinati per peso tecnico e mediatico.
Dusan Vlahovic, il ciclo sembra finito
Il futuro di Dusan Vlahovic appare sempre più lontano da Torino. Le trattative per il rinnovo non hanno mai realmente preso quota e la sensazione è che il suo percorso alla Juventus – e forse in Serie A – sia arrivato al capolinea. L’Europa osserva, la Premier League resta sullo sfondo e lo spiraglio per un prolungamento appare minimo.
Mike Maignan, il nodo Milan
Il caso di Mike Maignan è uno dei più delicati a Milano. La proposta di rinnovo al ribasso avanzata in passato ha lasciato strascichi, anche se il club rossonero, con Massimiliano Allegri, sta lavorando per ricucire. La porta non è chiusa, ma il portiere francese chiede garanzie concrete di centralità nel progetto.
Weston McKennie, addio possibile alla Juventus
Per Weston McKennie il futuro resta nebuloso. Nessun incontro formale per il rinnovo e una storia recente fatta di esclusioni estive e rilanci in stagione. Questa volta l’addio sembra una possibilità concreta.
Lorenzo Pellegrini, Roma nel cuore ma futuro da scrivere
Capitano e tifoso, Lorenzo Pellegrini sembrava vicino alla cessione. Il lavoro di Gasperini lo ha però rilanciato e ora il rinnovo non è più un’utopia. La sua volontà sarebbe restare, ma servirà un incastro perfetto tra ambizioni e conti.
Paulo Dybala, separazione naturale?
Diversa la situazione di Paulo Dybala. L’ingaggio elevato pesa sulle casse della Roma e la nuova politica societaria va in un’altra direzione. Dopo la mancata cessione passata, l’addio nel 2026 appare uno scenario plausibile, con l’Argentina – e il Boca Juniors – come suggestione forte.
Luka Modric, esperienza che conta ancora
Il caso di Luka Modric è particolare. Il contratto scade, ma esiste una clausola di rinnovo legata alla volontà delle parti. Le prestazioni restano di alto livello e il Milan non ha mai davvero rinunciato al suo leader tecnico. La sensazione è che si possa continuare insieme.
Mkhitaryan e de Vrij, l’Inter riflette
In casa Inter, le valutazioni sono profonde. Henrikh Mkhitaryan ha già rimandato il ritiro una volta e il club vorrebbe proseguire ancora. Più incerta la posizione di Stefan de Vrij, 33 anni, in un contesto di ringiovanimento della rosa.
Acerbi, Sommer e Darmian: fine corsa nerazzurra?
Sempre a Milano, sponda Inter, Francesco Acerbi, Yann Sommer e Matteo Darmian rappresentano tre situazioni diverse ma unite dallo stesso filo: il ricambio generazionale. Sommer valuta anche un ritorno in Germania, Acerbi potrebbe chiudere con il calcio, Darmian resta in attesa senza fretta.
Spinazzola e Juan Jesus, il Napoli decide
A Napoli, Leonardo Spinazzola non è una priorità assoluta ma resta stimato. Discorso simile per Juan Jesus, leader silenzioso e affidabile: il rinnovo è possibile, ma anche un addio sarebbe senza traumi, con una storia già vincente alle spalle.
Un’estate che può cambiare la Serie A
Il 2026 rischia di essere uno spartiacque. Molti club dovranno decidere se trattenere simboli o aprire nuovi cicli, mentre i giocatori avranno l’occasione di ridisegnare la propria carriera. Milano, in particolare, è al centro di più dossier strategici che potrebbero ridisegnare gli equilibri del campionato.
Nel calcio moderno, il tempo è tutto. E per questi tredici big, il conto alla rovescia è già iniziato.

