Danni gravi e intervento chirurgico inevitabile: a 25 anni l’attaccante nigeriano riflette sul futuro. A Milano riaffiora il ricordo del trasferimento saltato
Il calcio, a volte, sa essere spietato. E la storia recente di Victor Boniface ne è una delle dimostrazioni più amare. A soli 25 anni, l’attaccante nigeriano si trova davanti al bivio più difficile della sua carriera: un nuovo grave problema al ginocchio, definito dai medici come potenzialmente irreparabile, che potrebbe costringerlo a fermarsi a lungo e persino a prendere in considerazione l’ipotesi del ritiro dal calcio giocato.
Una notizia che scuote non solo la Bundesliga, ma anche Milano, dove il nome di Boniface è rimasto impresso per un trasferimento mai concretizzato che oggi appare, col senno di poi, un passaggio chiave della sua parabola.
L’ennesimo stop e la scelta obbligata dell’operazione
La situazione clinica dell’attaccante è delicata. Bayer Leverkusen, proprietario del cartellino, e Werder Brema, dove il giocatore è in prestito da quattro mesi, hanno concordato la necessità di un intervento chirurgico al ginocchio. La decisione finale spetta ora al calciatore, ma le prospettive non lasciano spazio all’ottimismo.
In caso di operazione, Boniface resterebbe fuori per il resto della stagione e farebbe rientro anticipato a Leverkusen, con tempi di recupero lunghi e incerti. Un nuovo calvario fisico che si aggiunge a una storia clinica già pesantissima.
Un corpo messo a dura prova: i numeri dell’infortunio
Il ginocchio rappresenta da anni il punto debole della carriera di Boniface. Tra il 2018 e il 2021 l’attaccante ha già subito due rotture del legamento crociato, eventi che hanno inevitabilmente inciso sul suo sviluppo atletico e sulla continuità. A questi si sono sommati numerosi problemi muscolari, che nelle ultime tre stagioni lo hanno costretto a saltare oltre trenta partite ufficiali.
Un bilancio che pesa come un macigno, soprattutto per un giocatore che aveva costruito la propria reputazione su potenza fisica, accelerazione e capacità di attaccare la profondità.
Brema senza sorrisi: una stagione mai davvero iniziata
L’esperienza al Werder Brema, partita con buone aspettative, non ha mai realmente preso quota. Boniface è stato schierato titolare soltanto in due occasioni, chiudendo – di fatto – una stagione fatta di 11 presenze, 2 assist e nessuna rete in Bundesliga.
Numeri che raccontano una difficoltà evidente nel trovare ritmo e fiducia, anche a causa dei continui stop. L’eventuale intervento chirurgico sancirebbe definitivamente la fine anticipata di un’annata già complicata.
Milano e quel trasferimento saltato che oggi pesa di più
A Milano, il nome di Boniface riporta inevitabilmente alla memoria l’operazione sfumata con il Milan nell’ultima sessione di mercato estivo. Il club rossonero aveva seguito con attenzione il giocatore, arrivando a valutarne concretamente l’acquisto, prima di fermarsi dopo le visite mediche effettuate in città.
Gli esami sul ginocchio destro avevano convinto il Milan a non procedere, una scelta che allora fece discutere ma che oggi appare come una decisione di estrema prudenza. Un passaggio che segna uno spartiacque nella carriera di quello che, fino a poco tempo fa, era considerato uno dei talenti africani più interessanti della sua generazione.
Il pensiero del ritiro: una riflessione dolorosa ma reale
Secondo quanto filtra dall’entourage del giocatore, Boniface starebbe seriamente valutando anche l’ipotesi del ritiro, una possibilità estrema ma non più tabù davanti a un quadro clinico così complesso. A 25 anni, con un corpo segnato da infortuni ricorrenti, la prospettiva di un’altra lunga riabilitazione rappresenta una sfida enorme, non solo fisica ma anche mentale.
Il calcio resta in attesa di una decisione che va oltre il campo. Per Boniface, il futuro non si misura più in gol o presenze, ma nella possibilità stessa di continuare a sentirsi un calciatore.

