Nel percorso di ogni sportivo, soprattutto a livello professionistico, la prevenzione riveste un ruolo fondamentale. Prendersi cura del proprio corpo significa ridurre il rischio di infortuni e mantenere elevate le performance nel tempo. Tra gli aspetti spesso sottovalutati, ma sempre più rilevanti, rientra anche la salute orale.
Gli infortuni rappresentano oggi una delle principali criticità del calcio professionistico, sia sul piano atletico sia su quello economico. Secondo l’Howden’s 2024/25 Men’s European Football Injury Index, nella stagione 2024/25 la Serie A ha registrato 858 infortuni, con un impatto economico complessivo pari a 103 milioni di euro. Gli stop muscolari risultano i più frequenti (318 casi), con una media di 15 giorni di assenza e un costo medio di circa 80.000 euro per atleta. Gli infortuni al ginocchio, pur meno numerosi, si confermano invece i più gravi e costosi, con uno stop medio di 54 giorni e un costo di circa 390.000 euro per singolo caso.
In questo contesto si inserisce il nuovo protocollo di Check Up Odonto-Sportivo sviluppato dal team scientifico di DentalPro insieme al Prof. Tiziano Testori, Professore Associato dell’Università del Michigan. Si tratta di un approccio multidisciplinare integrato nei controlli di routine degli atleti, adottato per la prima volta dal Torino FC.
La correlazione tra salute orale e rischio di infortuni emerge anche dallo studio “Associations between poor oral health and reinjuries in male elite soccer players: a cross-sectional self-report study”, secondo cui i calciatori con una scarsa salute orale sono maggiormente esposti a lesioni muscolari, crampi e infortuni ricorrenti. Nell’analisi effettuata, solo il 37% degli atleti non presentava problematiche odontoiatriche, mentre nei soggetti con condizioni orali peggiori il rischio di recidive saliva fino all’88%.
Patologie come carie e parodontite possono infatti generare uno stato infiammatorio cronico, aumentando la presenza di proteine pro-infiammatorie e incidendo negativamente su resistenza fisica, recupero muscolare e predisposizione agli infortuni. A ciò si aggiungono fattori tipici dell’attività sportiva, come il consumo frequente di integratori zuccherati e la riduzione della salivazione durante gli allenamenti intensi, che favoriscono la proliferazione batterica.
Il protocollo DentalPro si basa su tre aree di valutazione:
- infettiva, affidata a chirurgo orale e parodontologo;
- posturale, seguita da ortodontista e gnatologo;
- equilibrio globale, valutato dall’osteopata.
L’obiettivo è ottenere un quadro completo dello stato di salute dell’atleta attraverso un approccio integrato.
I controlli effettuati sulle squadre maschili e femminili del Torino FC (Prima Squadra e Primavera) hanno evidenziato una diffusione significativa di problematiche orali e posturali anche in atleti professionisti spesso privi di sintomi evidenti.
Dai risultati è emerso che:
- l’89% degli atleti presenta accumuli di tartaro;
- il 79% ha denti del giudizio da estrarre;
- il 42% presenta carie;
- il 58% mostra sanguinamento gengivale;
- il 52% soffre di malocclusione dentale.
Secondo il Dott. Paolo Minafra, Coordinatore e Responsabile sanitario del Torino FC, questi dati dimostrano come la salute orale sia ancora oggi un aspetto sottovalutato anche nello sport di alto livello, nonostante le possibili ripercussioni sistemiche sull’organismo degli atleti.
Anche i test salivari hanno evidenziato criticità: nel 68% dei casi è stata riscontrata la presenza di batteri associati alle malattie parodontali. Una condizione che non equivale necessariamente a una patologia avanzata, ma che rappresenta un importante campanello d’allarme. Infiammazioni gengivali croniche, infatti, possono incidere non solo sulla salute orale, ma anche sul recupero muscolare, sul benessere generale e potenzialmente sulla performance sportiva.
Per questo motivo, DentalPro sottolinea l’importanza di screening periodici, prevenzione ed educazione all’igiene orale come strumenti fondamentali della medicina sportiva moderna.
Come evidenzia il Prof. Alessandro Leonida, Direttore Medico Scientifico DentalPro e Professore all’Università di Ferrara, la prevenzione odontoiatrica non riguarda soltanto i traumi dentali, ma incide direttamente anche sulla prevenzione degli infortuni muscolari e ortopedici.
Sulla stessa linea anche il Dott. Samuele Baruch, Direttore del Comitato Medico Scientifico e co-fondatore di DentalPro, che sottolinea come problematiche del cavo orale possano influire su tempi di recupero, continuità della performance e benessere generale degli atleti.
Michel Cohen, Fondatore e CEO del Gruppo DentalPro, ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione avviata con il Torino FC per promuovere la cultura della prevenzione orale nello sport, spiegando che numerose altre società sportive hanno già manifestato interesse per questo protocollo.
L’attenzione alla salute orale non riguarda però solo i professionisti. Per chiunque pratichi sport, dall’attività agonistica a quella amatoriale, la prevenzione odontoiatrica rappresenta un elemento essenziale per il benessere generale e la qualità della performance.
Per questo DentalPro e il Prof. Tiziano Testori raccomandano cinque semplici buone pratiche:
- effettuare controlli odontoiatrici periodici;
- integrare la cura orale nella routine sportiva;
- correggere eventuali malocclusioni;
- utilizzare il paradenti per prevenire traumi;
- valutare l’utilizzo del bite per proteggere denti e articolazioni.
Prendersi cura della salute orale significa infatti contribuire non solo al benessere della bocca, ma anche all’equilibrio fisico complessivo e alla continuità della performance sportiva.
