Il portiere italiano escluso dalla Supercoppa europea: Manchester United e Chelsea in pole, sfuma il ritorno in Serie A
Il futuro di Gianluigi Donnarumma sembra ormai scritto. L’esclusione dalla lista dei convocati per la Supercoppa europea di Udine, dove il Paris Saint-Germain sfiderà il Tottenham, ha sancito di fatto la fine della sua avventura in Francia. L’arrivo del francese Lucas Chevalier, pagato oltre 40 milioni di euro dal Lille e subito designato come titolare, ha ribaltato le gerarchie tra i pali del club parigino.
Dietro a questa rottura ci sono mesi di trattative fallite per il rinnovo di contratto: il PSG, sotto la regia del direttore sportivo Luís Campos, ha proposto al portiere azzurro un ingaggio base ridotto, compensato da bonus legati ai risultati. Una formula che Donnarumma e il suo entourage, guidato da Enzo Raiola, hanno rispedito al mittente. Il club non solo ha rifiutato di adeguare lo stipendio alle richieste, ma ha addirittura ipotizzato una riduzione, scatenando la frattura definitiva.
La strategia del PSG: stipendi più bassi, bonus più alti
Il caso Donnarumma rientra in una nuova politica interna del PSG, volta a ridurre il monte ingaggi. L’obiettivo della dirigenza è abbassare la base fissa degli stipendi delle stelle, incrementando invece la parte variabile: «Se vinci, guadagni come prima o di più. Ma devi vincere», sarebbe la sintesi del nuovo approccio. Una scelta rischiosa in un club abituato ad avere campioni strapagati e non sempre disposti a legare le proprie entrate ai risultati sportivi.
Non è la prima volta che a Parigi si adotta questa linea dura: anche Kylian Mbappé, a contratto in scadenza, fu in parte escluso dal progetto tecnico fino al passaggio al Real Madrid. Con Donnarumma, la dirigenza ha replicato la strategia, ordinando a Luis Enrique di non schierarlo nemmeno in una gara così prestigiosa come la Supercoppa.
Il ritorno in Italia? Missione impossibile
L’ipotesi di rivedere Donnarumma in Serie A nella stagione 2025/2026 è da scartare. Inter e Juventus avevano monitorato la situazione sperando in uno svincolo a parametro zero nell’estate 2026, soluzione che avrebbe permesso di aggirare il problema del costo del cartellino e di accettare un ingaggio elevato.
Per i nerazzurri sarebbe stata l’occasione di sostituire Yann Sommer, in uscita l’anno prossimo; per i bianconeri, nonostante la presenza di Michele Di Gregorio, sarebbe stato un colpo di prestigio. Ma la necessità di un trasferimento immediato, unita alla richiesta di uno stipendio top e alle commissioni dell’entourage, ha reso l’operazione impraticabile.
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Premier League in pole: United e Chelsea su Donnarumma
Il portiere della Nazionale italiana ha espresso il desiderio di restare nel calcio europeo di alto livello, con la Premier League in cima alle sue preferenze.
Le piste più calde portano a:
- Manchester United: la gestione di André Onana ha deluso e la proprietà Ineos, dopo investimenti monstre per Cunha, Mbeumo e Sesko, potrebbe completare la campagna acquisti con un colpo tra i pali.
- Chelsea: i Blues avevano sondato il terreno per Mike Maignan, ma senza reale urgenza di cambiare portiere. L’affidabilità di Robert Sánchez rende questa pista meno prioritaria, ma la situazione resta da monitorare.
Un outsider potrebbe essere il Manchester City, dove Ederson potrebbe lasciare a giugno 2026. Il ritorno di James Trafford dal Burnley garantisce copertura, ma un portiere del calibro di Donnarumma sarebbe un upgrade significativo.
Perché l’addio è ormai inevitabile
La separazione tra Donnarumma e il PSG non è solo una questione economica. Il portiere, eroe della Champions League 2024/2025 con parate decisive contro Liverpool, Aston Villa e Arsenal, non è più centrale nel progetto tecnico. Senza un accordo sul rinnovo, Luis Enrique non può basarsi su di lui a lungo termine.
Il messaggio della dirigenza è chiaro: il PSG è disposto a rinunciare a un talento di livello mondiale pur di imporre le proprie regole finanziarie. Per Donnarumma si apre così un nuovo capitolo, che con ogni probabilità lo porterà in Inghilterra già nelle prossime settimane.

