Gennaro Gattuso, il ragazzo di CalabriaGennaro Gattuso, il ragazzo di Calabria

Da Milano un ritratto intenso e umano del nuovo commissario tecnico della Nazionale, tra identità, memoria e riscatto azzurro

Milano torna al centro del racconto sportivo italiano grazie a L’Uomo della Domenica – Discorso su due piedi, il format firmato da Giorgio Porrà che da anni unisce epica sportiva e profondità narrativa. La nuova puntata, in onda da venerdì 23 gennaio alle 19 e alle 22.30 su Sky Sport Uno, in streaming su NOW e on demand, è dedicata a Gennaro Gattuso, nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana.

La cornice scelta è altamente simbolica: il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, luogo che a Milano rappresenta l’ingegno, il sapere e la capacità di trasformare il pensiero in azione. È da qui che prende forma il ritratto di un uomo chiamato a una delle missioni più complesse della storia recente del calcio italiano: riportare l’Italia ai Mondiali dopo due mancate qualificazioni.

Milano, la memoria e la responsabilità del presente azzurro

Il racconto di Porrà si muove su più livelli, intrecciando biografia, identità e responsabilità collettiva. Milano non è solo lo sfondo televisivo della puntata, ma un luogo chiave nella storia di Gattuso: la città dei trionfi con il Milan, delle notti europee, della costruzione di un’identità calcistica fondata su sacrificio, appartenenza e spirito di squadra.

Oggi quelle stesse qualità sono chiamate a tradursi in leadership. Gattuso è il C.t. chiamato a incidere dove altri hanno fallito, a cancellare il tabù playoff e a restituire piena dignità a una Nazionale che porta quattro stelle sul petto e un peso emotivo enorme sulle spalle.

Il ragazzo di Calabria e l’eredità di Berlino 2006

Porrà racconta l’uomo prima ancora del calciatore e dell’allenatore, seguendo il filo di una storia che parte dai campi polverosi della Calabria e arriva ai vertici del calcio mondiale. Dall’esperienza all’Ibrox Park di Glasgow ai trionfi con il Milan, fino alla notte indimenticabile di Berlino 2006, quando Gattuso si prese il mondo “a spallate”.

Un’eredità che oggi torna a vibrare nel sogno americano, con il Mondiale come orizzonte simbolico e concreto. Un obiettivo che può essere raggiunto solo se il gruppo sceglierà di seguire l’esempio, prima ancora delle indicazioni tattiche.

Le voci del calcio italiano

Ad arricchire la narrazione, una serie di testimonianze autorevoli che restituiscono la dimensione collettiva del personaggio. Gianluigi Buffon lo definisce “imprescindibile e insostituibile”, capace di catalizzare energia e trasmetterla all’intera squadra. Paolo Condò rievoca l’epica semifinale di Dortmund 2006: «Se la Germania fosse partita in contropiede, Gattuso l’avrebbe fermata».

Nel racconto trovano spazio anche le voci di Leonardo BonucciFabio CapelloBeppe BergomiZvonimir BobanAlessandro CostacurtaAlessandro Del PieroPaolo Di Canio e Fabio Licari, in un coro che analizza passato, presente e fragilità del movimento calcistico italiano.

Identità da ricostruire, passione da ritrovare

Il documentario affronta senza sconti il tema dell’identità smarrita della Nazionale. Un presente azzurro che ha bisogno di ritrovare credibilità, appartenenza e passione. In questo contesto, Gattuso appare come la figura giusta, nel posto giusto, nel momento giusto, capace di farsi carico non solo di un progetto sportivo, ma anche di un mandato emotivo.

C’è una generazione intera che non ha mai vissuto l’esperienza di un Mondiale. Una mancanza che pesa, e che rende ancora più urgente la missione affidata al “ragazzo di Calabria”.

Oltre la grinta, una filosofia di calcio

Il ritratto restituisce un Gattuso lontano dagli stereotipi. Non solo grinta e passione, ma studio, conoscenza e pragmatismo. Il mediano che ha trasformato il sacrificio in vocazione e la semplicità in filosofia di gioco, oggi si propone come guida concreta di una Nazionale da ricostruire, con un mantra che attraversa tutta la sua carriera: «Non mollare mai».

Un appuntamento televisivo che parla di calcio, ma soprattutto di uomini, scelte e responsabilità. Di storie vere, fatte di sudore, sogni e riscatti. Quelle che sanno ancora parlare al cuore di un Paese intero.