A un mese dalla scomparsa di Angelo Valente, sua moglie Marianna prende in mano la guida della Kick and Punch e annuncia per il 2026 un nuovo grande evento a Milano: il “torneo Angelo Valente”, una celebrazione della vita e dell’impatto di uno dei protagonisti della kickboxing italiana.
La nuova guida della Kick and Punch e l’eredità sportiva di Angelo Valente
La kickboxing italiana sta vivendo un momento di transizione profondo. Dopo la scomparsa di Angelo Valente, avvenuta il 13 ottobre, la sua figura continua a rappresentare un riferimento assoluto nel mondo degli sport da combattimento. Campione del mondo, allenatore, organizzatore visionario, ma anche promotore della spettacolare Night of Kick and Punch, l’evento che ha portato la kickboxing nella suggestiva Reggia di Venaria sotto le telecamere di Dazn.
Oggi la sua eredità sportiva passa nelle mani di Marianna Valente, presidente della Kick and Punch SSD, una delle poche donne attive ai massimi livelli degli sport da ring. La sua traiettoria ricorda quella di Jackie Kallen, celebre procuratrice statunitense, poi raccontata nel film “Against the ropes”.
Marianna ha deciso di portare avanti il progetto ambizioso nato con Angelo, rilanciando la Kick and Punch e annunciando un nuovo evento che si terrà a Milano nel 2026: il torneo Angelo Valente, non come memorial, ma come celebrazione della vita di uno dei protagonisti più amati del panorama italiano.
Di seguito, riportiamo l’intervista integrale.
Intervista a Marianna Valente
Marianna, quali sono i tuoi progetti per il futuro della Kick and Punch?
«Voglio portare avanti il lavoro di Angelo, che lo ha reso uno dei protagonisti della kickboxing in Italia. Prima da atleta, poi da allenatore, procuratore e organizzatore. Il lavoro che svolgeva era così vasto che non può essere portato avanti da una persona sola: servono più figure. Lui lo sapeva bene e aveva formato diversi allievi insegnando a ciascuno un aspetto del suo lavoro, quello più adatto alle loro caratteristiche.
Angelo era un catalizzatore: portava tantissime persone ad allenarsi nella nostra palestra, la Kick and Punch Downtown Milano in Via Vivaio 1, nello storico Palazzo Isimbardi. Per il futuro punto sul lavoro di squadra dei nostri istruttori, che continueranno a insegnare pugilato e kickboxing.»
Continuerai a organizzare “The Night of Kick and Punch”?
«Certamente. L’edizione del prossimo anno si terrà a Milano nel mese di ottobre e conterrà il torneo Angelo Valente. Non lo considero un memorial, perché quella parola non mi piace: sarà una celebrazione della sua vita e del suo impatto sul nostro sport.
Con l’avvocato Michele Briamonte della Sap Fighting Style abbiamo deciso di fermarci per il primo semestre del nuovo anno per rispetto e per elaborare il dolore. A ottobre 2026 ripartiremo con un evento che sarà ancora più bello, spettacolare e vicino alla visione di Angelo.
Nel 2027 riprenderà anche il progetto Revolt e stiamo pensando a un evento in una reggia diversa da Venaria, forse anche all’estero. Negli ultimi anni abbiamo organizzato due edizioni l’anno: una a febbraio allo storico Teatro Principe di Milano e una a giugno alla Reggia di Venaria. Dal 2027 voglio continuare con questo ritmo.»
La Night of Kick and Punch potrebbe approdare al PalaLido-Allianz Cloud?
«Assolutamente sì. Il PalaLido è legato alla storia sportiva di Angelo: lì ha conquistato i suoi titoli mondiali. Organizzare un evento in un palazzetto richiede un lavoro diverso sotto molti aspetti, ma sono certa che lo riempirei. I milanesi sanno che i miei eventi offrono uno spettacolo di altissimo livello. Negli ultimi anni, però, ho apprezzato molto lavorare in location esclusive, dove non tutti riescono ad arrivare.»
Angelo ha allenato molti personaggi dello spettacolo. Continueranno a frequentare la palestra?
«La qualità dei nostri istruttori è altissima, quindi VIP e clienti abituali continuano ad allenarsi regolarmente.
Elisabetta Canalis, amica e allieva di Angelo, oggi fa parte del nostro team e si allena con noi ogni volta che è a Milano. È stata proprio grazie alla sua motivazione che ha combattuto due volte alla Reggia di Venaria.»
Tra i tuoi istruttori, chi incarna di più lo stile di Angelo?
«Tutti i miei ragazzi hanno qualcosa di Angelo. Se devo fare un nome, direi Lorenzo Malinverno: un giovane istruttore e atleta professionista che Angelo ha seguito sin dal primo giorno. Lo ha visto crescere e mi disse che, nello stile di insegnamento e combattimento, era il più simile a lui.»
Angelo era molto presente nei media. Chi ne raccoglierà il testimone?
«Sarò io a farlo. Ho sempre affiancato mio marito nelle conferenze stampa e durante tutte le edizioni dei nostri eventi. Sono abituata a parlare in pubblico e con i giornalisti.
Tutti gli amici di Angelo sono anche amici miei e voglio ringraziarli per la vicinanza e il sostegno in questo periodo difficile. Sono certa che tutto ciò che mi ha insegnato Angelo ci permetterà di realizzare i progetti che avevamo immaginato insieme.»
