Milano si prende la scena del padel italiano e lo fa nel modo più autorevole possibile. I Campionati Assoluti, massima espressione nazionale della disciplina, hanno incoronato ancora una volta Milano Padel come realtà centrale del movimento, capace di coniugare risultati, programmazione e valorizzazione dei talenti. Tre scudetti tricolori, firmati da atleti che rappresentano con orgoglio i colori del club, raccontano meglio di qualsiasi slogan la solidità di un progetto sportivo che guarda lontano, come sottolineato anche dal presidente Antonio Civita, da sempre motore e garante della crescita della società.
Dominio femminile, Stellato e Sussarello ancora campionesse
Nel tabellone femminile, Emily Stellato e Giulia Sussarello hanno ribadito la loro leadership confermando il titolo conquistato nella scorsa stagione. Una finale di altissimo livello, intensa e combattuta, vinta con il punteggio di 6-2 5-7 6-4 contro la coppia favorita composta da Carolina Orsi e Giorgia Marchetti, le due azzurre con la migliore classifica mondiale. Un successo che pesa doppio, non solo per il valore delle avversarie ma anche per la maturità mostrata nei momenti decisivi del match.
Per Giulia Sussarello, questo scudetto assume un significato speciale: si tratta infatti del settimo titolo di campionessa italiana in carriera, un traguardo che la consacra definitivamente tra le figure più vincenti e rappresentative del padel nazionale. Milano, ancora una volta, è il palcoscenico ideale per celebrare eccellenza e continuità ad altissimo livello.
Primo tricolore maschile per Abbattee, Milano protagonista anche in finale
Anche il torneo maschile parla milanese. Flavio Abbattee ha conquistato il suo primo scudetto assoluto, coronando una stagione estremamente positiva anche sul piano internazionale. In coppia con Giulio Graziotti, Abbattee ha superato in finale un’altra bandiera di Milano Padel, Marco Cassetta, schierato insieme a Simone Iacovino, con il punteggio di 7-6 6-1.
Una finale che ha messo in luce non solo la qualità tecnica dei protagonisti, ma anche la profondità del vivaio e della rosa milanese, capace di portare più atleti ai vertici della competizione più prestigiosa del calendario italiano. Un segnale forte, che certifica come Milano Padel non sia solo una squadra vincente, ma un vero ecosistema sportivo.
Barcellona sorride a Giovannini, il futuro parla milanese
Il fine settimana perfetto di Milano Padel non si è esaurito sui campi italiani. A Barcellona, in concomitanza con le Premier Finals, è arrivata un’altra notizia destinata a far parlare a lungo. Il giovanissimo Pietro Giovannini, appena 17 anni, ha conquistato il torneo Game Changers, evento organizzato da Cupra sotto l’egida della Federazione Internazionale.
Un successo dal forte valore simbolico e prospettico, perché testimonia come il lavoro sui giovani stia producendo risultati concreti anche a livello internazionale. Giovannini rappresenta la nuova frontiera del padel milanese e italiano, un talento su cui Milano Padel ha deciso di investire con convinzione e visione.
Milano Padel, un progetto che guarda già alla Serie A 2026
Tre scudetti tricolori, una vittoria internazionale e una città che continua a essere cuore pulsante del padel italiano. Il bilancio del weekend non potrebbe essere più ricco di soddisfazioni per Milano Padel, che ora può guardare con fiducia alla prossima sfida: il Campionato a Squadre di Serie A 2026.
Milano si conferma capitale sportiva capace di costruire eccellenza, dentro e fuori dal campo. E nel padel, oggi più che mai, il nome da battere passa inevitabilmente da qui.

