Oltre 200 atleti da tutta Europa al via della nuova stagione del circuito PDE, tra inclusione, competizione e crescita del movimento.
Milano inaugura la stagione del padel per sordi
Il movimento del padel per sordi continua a consolidarsi nel panorama sportivo europeo, registrando numeri in crescita e un livello tecnico sempre più elevato. La stagione 2026 del circuito European Deaf Padel ha preso il via con un evento che ha superato le aspettative sia per partecipazione che per qualità organizzativa, confermando il ruolo centrale dell’Italia nello sviluppo di questa disciplina.
Un’apertura di stagione con numeri record
La prima tappa del circuito si è distinta per un dato significativo: 204 giocatori sordi provenienti da tutta Europa si sono sfidati in un torneo capace di coniugare competizione e inclusione. Un risultato che certifica la crescita costante del padel inclusivo e l’interesse sempre più ampio verso questa disciplina.
Ad ospitare l’evento è stato il Country Sport Village, uno dei più grandi centri dedicati al padel in Italia, con i suoi 24 campi da gioco, ideale per ospitare una competizione internazionale di questo livello.
La partecipazione internazionale e il ruolo della Francia
Una delegazione numerosa e competitiva
Tra le nazioni protagoniste, la Francia si è distinta con una presenza significativa: 33 atleti tra uomini e donne hanno preso parte alla competizione, confermando il crescente sviluppo del movimento anche a livello nazionale.
La delegazione francese ha avuto un ruolo attivo non solo in campo, ma anche nelle attività di supporto tecnico e preparazione degli atleti.
Preparazione e sviluppo: spazio anche alla formazione
Prima dell’inizio delle gare, il circuito ha promosso una giornata dedicata all’allenamento, con particolare attenzione al padel femminile. Un’iniziativa che testimonia l’impegno verso una crescita strutturata e inclusiva del movimento.
Diversi allenatori volontari hanno preso parte alle sessioni, contribuendo a creare un ambiente di confronto e miglioramento continuo, rafforzando la dimensione europea del circuito.
Il livello in campo: spettacolo e competizione
Finale maschile di alto profilo
Il torneo ha offerto incontri di alto livello, soprattutto nella categoria principale maschile. Tra i protagonisti si è distinto il francese Maxime Sanchez, che ha raggiunto la finale in coppia con lo spagnolo Alejandro Abadía.
La finale si è sviluppata su tre set combattuti, con un esito incerto fino all’ultimo: 5-7, 6-0, 6-4, a dimostrazione del livello competitivo raggiunto dal circuito.
Percorsi importanti anche per gli altri atleti
Buona anche la prestazione di Nicola Lanfranchi, arrivato fino alle semifinali insieme allo spagnolo Javier Sanchez. Il loro percorso si è concluso con un terzo posto, risultato che conferma la competitività della delegazione francese.
Visibilità e comunicazione: il ruolo dei social
Un aspetto rilevante dell’evento è stato il lavoro sulla comunicazione. La copertura è stata seguita anche dal responsabile media del padel sordo francese, Jonathan Guillermic, che ha raccontato l’evento attraverso aggiornamenti costanti sui social, in particolare su Instagram.
I risultati e i momenti salienti del torneo sono stati condivisi in tempo reale, contribuendo ad aumentare la visibilità del padel per sordi e ad ampliare il pubblico di riferimento.
Il calendario 2026: prossima tappa in Germania
Il circuito proseguirà il suo percorso con la seconda tappa prevista a Colonia, in Germania, dal 5 al 7 giugno 2026. Un appuntamento che rappresenterà un ulteriore passaggio fondamentale nella crescita del movimento a livello europeo.
Uno sport che unisce competitività e inclusione
Il successo della tappa inaugurale conferma come il padel per non udenti sia oggi una realtà sempre più strutturata. Non solo risultati sportivi, ma anche inclusione, visibilità e sviluppo internazionale.
L’evento ha dimostrato come lo sport possa essere uno strumento concreto per abbattere barriere e creare connessioni tra persone provenienti da contesti diversi. Milano si conferma così un punto di riferimento per un movimento destinato a crescere ancora.

