Il PalaLido-Allianz Cloud si prepara a una notte di grande pugilato: il 7 marzo Francesco Paparo sfida Juan Felix Gomez per il titolo Silver EBU dei pesi superpiuma, con Milano pronta a spingere il suo talento emergente verso l’élite continentale
Milano torna a essere capitale della boxe europea. Il 7 marzo, nello storico PalaLido-Allianz Cloud, tempio dello sport cittadino da 5.300 posti, va in scena una sfida che può segnare una svolta nella carriera di un giovane pugile dell’hinterland milanese e, allo stesso tempo, ribadire il ruolo del capoluogo lombardo come piazza centrale del grande pugilato internazionale. Nel main event della manifestazione The Art of Fighting, Francesco Paparo affronterà lo spagnolo Juan Felix Gomez, ex campione d’Europa dei pesi superpiuma, sulla distanza delle dodici riprese con in palio il titolo Silver della European Boxing Union.
Per Milano non si tratta solo di un grande evento sportivo, ma di una serata che intreccia ambizione, identità territoriale e prospettive future. Il ritorno del grande pugilato in un impianto simbolo come il PalaLido-Allianz Cloud rappresenta un segnale forte: la boxe di alto livello passa ancora dalla città.
Una sfida che pesa sul futuro europeo
Paparo, 24 anni, arriva all’appuntamento con un record di 11 vittorie, un pareggio e una sconfitta. Dall’altra parte del ring ci sarà un avversario di caratura internazionale: Gomez, classe ed esperienza, vanta 15 vittorie, un pari e due sconfitte, oltre a un passato recente da campione d’Europa. Mancino, tecnico, seguito con grande attenzione dai media spagnoli, è stato premiato come “Miglior pugile spagnolo del 2023” da Espabox e porta con sé un bagaglio di titoli nazionali e continentali.
A spiegare il valore dell’incontro è Francis Rizzo, allenatore e zio di Paparo, che inquadra la sfida come un vero spartiacque: «La sfida contro Juan Felix Gomez è molto importante perché battere un ex campione d’Europa farebbe aumentare in modo considerevole le quotazioni di Francesco in ambito internazionale. Gomez è un pugile di grande valore, ma è alla portata di Francesco». Parole che raccontano fiducia, ma anche consapevolezza della posta in gioco.
Il significato del titolo Silver EBU
Il titolo Silver EBU non è una cintura come le altre. Istituito nel settembre 2023, ha sostituito due titoli precedenti e si è rapidamente affermato come uno dei passaggi chiave nel percorso verso il titolo europeo pieno. Il campione Silver viene osservato con grande attenzione non solo dai vertici EBU, ma anche dalle principali federazioni mondiali, in particolare dal World Boxing Council, primo ente ad aver introdotto questo tipo di titolo.
Conquistare la cintura Silver significa, concretamente, entrare tra i primissimi nomi della categoria. Il vincitore si assicura la posizione numero quattro del ranking EBU, accorciando in modo sensibile la strada verso la sfida per il titolo europeo, che al momento è vacante. Paparo parte dalla dodicesima posizione, Gomez dalla nona: numeri che danno la misura dell’equilibrio e dell’importanza dell’incontro.
Milano, pubblico e identità pugilistica
C’è poi un elemento che va oltre la tecnica e i ranking: il pubblico. Milano ha dimostrato più volte di saper rispondere quando un pugile del territorio combatte per un titolo importante. Rizzo ne è convinto: «Un impianto da 5.300 posti come il PalaLido-Allianz Cloud potrebbe anche non essere sufficiente per ospitare il match di un pugile dell’hinterland milanese con un gran numero di sostenitori». E i primi segnali vanno in questa direzione, con una prevendita già molto sostenuta e diversi settori esauriti con largo anticipo.
In questo contesto, Paparo non è solo un atleta, ma un simbolo di una boxe che può tornare a parlare milanese. Dopo ogni match, il numero dei suoi tifosi cresce, alimentato da uno stile tecnico raffinato che gli è valso il soprannome di King Papachenko, in omaggio a Vasyl Lomachenko. Un paragone impegnativo, ma indicativo della percezione che il giovane pugile ha saputo costruirsi.
Un trampolino verso l’élite internazionale
L’orizzonte, guardando oltre il 7 marzo, è chiaro. «L’obiettivo a breve termine di Francesco è diventare campione d’Europa», spiega Rizzo. «Una volta raggiunto, potremo pensare ad altri obiettivi». Tra questi, non è esclusa in futuro una sfida tutta italiana con Michael Magnesi, attualmente numero tre del ranking EBU e unico azzurro davanti a Paparo.
Per ora, però, tutto passa da Milano e da una notte che può cambiare il corso di una carriera. Battere Gomez significherebbe aprire le porte a match internazionali, potenzialmente anche in Spagna, e consolidare un percorso di crescita che trova proprio nel capoluogo lombardo la sua base ideale.
La sensazione è che il 7 marzo non sarà soltanto una data sul calendario della boxe, ma un momento capace di riaffermare Milano come città di sport, di pubblico e di ambizioni europee.

