Le Orange alle Final Eight di A2: formato spettacolare, grandi sfide e Milano al centro del basket femminile
Panettoni e calici sono già un ricordo lontano. Per la Repower Sanga Milano il 2026 si apre subito con uno degli appuntamenti più attesi della stagione: le Final Eight di Coppa Italia di Serie A2, una competizione che promette spettacolo, equilibrio e grande intensità emotiva.
La formula è di quelle che accendono l’entusiasmo dei tifosi: tabellone secco, stile torneo tennistico, con le prime quattro classificate dei due gironi di A2 pronte a giocarsi tutto in pochi giorni. Un format senza appello, dove ogni possesso può decidere una stagione e dove la gestione della pressione diventa decisiva quanto la qualità tecnica.
A rendere ancora più prestigiosa la manifestazione è la cornice: negli stessi giorni e nella stessa sede andrà in scena anche la Final Eight di Serie A1. La Tortona diventa così il cuore pulsante del basket femminile italiano, trasformandosi per l’inizio del nuovo anno nella capitale del movimento cestistico nazionale.
Una Final Eight senza padrone
Il torneo di A2 riunisce la vera creme de la creme del campionato, con squadre organizzate, identità tattiche ben definite e nessuna favorita d’obbligo. I numeri raccontano una competizione estremamente equilibrata: nonostante siano presenti le migliori otto formazioni della stagione, soltanto quattro giocatrici appartenenti alla top 10 delle realizzatrici prenderanno parte alle Final Eight. Tra queste spicca anche l’Orange Anja Marinkovic, conferma del peso specifico del collettivo rispetto alle individualità.
Diverso il discorso sotto canestro, dove il dominio a rimbalzo emerge con maggiore chiarezza. Cinque delle migliori dieci rimbalziste del campionato saranno a Tortona, con le due teste di serie che possono contare sulle leader assolute della categoria: Antonia Peresson per Alpo Basket e Marta Moscarella per Costa Masnaga.
Alpo arriva alle Final Eight con un percorso particolare, unica squadra delle otto ad aver vinto una sola gara, quella d’esordio, mentre Costa Masnaga si presenta forte del miglior attacco del girone d’andata. Il titolo simbolico di miglior difesa, invece, spetta a Matelica Basket, capace di concedere appena 53,4 punti a partita.
Il cammino della Repower Sanga Milano
Il sogno delle Orange, così come quello di tutte le protagoniste dell’A2, scatterà sabato 3 gennaio alle ore 16.15. La Repower Sanga Milano, seconda classificata del girone A, affronterà nei quarti di finale una delle società storiche del panorama cestistico femminile: la Pallacanestro Femminile Umbertide, terza nel girone B con nove vittorie nel girone d’andata.
Un incrocio dal grande fascino e dall’elevato coefficiente di difficoltà. La vincente della sfida tornerà in campo il 5 gennaio per affrontare chi avrà la meglio tra Alpo e Torino. Nell’altra metà del tabellone, Costa Masnaga sfiderà Bolzano, mentre il primo turno si completerà con la gara tra Matelica e Sangiovanni Valdarno.
Per orari, programma dettagliato e acquisto dei biglietti, il riferimento ufficiale resta il portale della Lega Basket Femminile.
La voce della capitana Toffali
A raccontare lo spirito con cui il Sanga si presenta a Tortona è la capitana Toffali, leader tecnica ed emotiva del gruppo: «Giocare questi tornei ha sempre un sapore diverso, perché la tensione delle gare secche è decisamente più alta. Trovarsi nella splendida cornice della cittadella di Tortona, in contemporanea con la Serie A1, rende tutto ancora più bello ed emozionante».
La capitana delle Orange non nasconde le insidie del lungo stop: «Avere tanto tempo senza partite può essere un’arma a doppio taglio: da un lato abbiamo recuperato energie fisiche e mentali, dall’altro non è semplice mantenere alta concentrazione e ritmo». Uno scenario che metterà alla prova la maturità di un gruppo profondamente rinnovato rispetto alle stagioni precedenti.
Proprio su questo aspetto Toffali conclude con lucidità: «Avendo cambiato quasi tutte le compagne, le analogie con il passato sono poche. Quello che non cambia mai è l’atmosfera che la Coppa Italia regala. Come società è il quarto anno consecutivo che centriamo la qualificazione: speriamo di riuscire a portare in campo il nostro reale valore».
Milano guarda a Tortona con ambizione e realismo. La Coppa Italia di A2 è un sogno possibile, ma per trasformarlo in qualcosa di concreto serviranno lucidità, identità e la capacità di vivere ogni partita come una finale.

