Repower Sanga MilanoRepower Sanga Milano

La Repower Sanga Milano risponde presente e lo fa nel modo più netto possibile, ritrovando subito la vittoria davanti al proprio pubblico e mandando un messaggio chiaro al campionato. Al Pala Giordani le Orange superano Torino con un eloquente 73-48, una prova di forza che va ben oltre il risultato finale e che restituisce l’immagine di una squadra compatta, intensa e mentalmente solida dopo la delusione della Coppa Italia.

Una risposta di carattere davanti a Milano

La serata milanese si apre con un approccio aggressivo e determinato. La Repower impone fin da subito il proprio ritmo, mostrando qualità offensiva, attenzione difensiva e una circolazione di palla fluida. Bestagno attacca il ferro con decisione, Tava punisce dall’arco e Marinkovic trova continuità offensiva, costringendo Torino a fermare il gioco già sul 9-2.

La reazione ospite arriva con orgoglio, guidata dall’ex di turno Penz e da Heriaud, ma Milano non perde lucidità. Dopo un breve timeout, è Toffali a prendersi la scena con una tripla e un contropiede che ristabiliscono le distanze. La gara resta viva nel primo quarto, ma la Repower chiude la frazione avanti 21-15, dimostrando di avere già in mano l’inerzia del match.

Controllo totale e solidità di squadra

Nel secondo periodo emerge con chiarezza la profondità del roster e la maturità del gruppo allenato da coach Pinotti. Bestagno colpisce ancora dall’arco, Olson e Tava lavorano con efficacia nel pitturato, mentre Nespoli e Allievi trovano punti preziosi che scavano il solco. Torino prova ad aggrapparsi al gioco interno, ma la difesa milanese regge e riparte con ordine.

All’intervallo il tabellone segna 35-19, un vantaggio che fotografa perfettamente l’andamento del match e la superiorità mostrata dalle padrone di casa in entrambe le metà campo.

Il terzo quarto che chiude la partita

Al rientro dagli spogliatoi la Repower Sanga Milano mette in scena il proprio momento migliore. È un terzo quarto a senso unico, dominato da una prestazione balistica impressionante: Olson colpisce dalla media e in area, poi si accende lo show dai 6,75. Quattro triple consecutive – firmate da Toffali, Marinkovic, Bestagno e Tava – spaccano definitivamente la partita e portano il punteggio sul 54-21.

Torino prova a reagire con Penz e Cordola, ma Milano non rallenta. Marinkovic firma un parziale personale, Barberis è precisa dalla lunetta e al termine del terzo periodo il divario è ormai incolmabile: 63-31 per le Orange, tra gli applausi convinti del pubblico.

Gestione, panchina lunga e testa al futuro

L’ultimo quarto diventa un esercizio di gestione intelligente. Coach Pinotti ruota tutte le giocatrici a disposizione, ottenendo risposte positive dall’intera panchina e mantenendo alta la concentrazione. La Repower controlla ritmo e spazi, amministra il vantaggio senza rischi e accompagna la gara fino alla sirena finale sul 73-48.

Una vittoria che pesa, non solo per la classifica, ma soprattutto per il segnale mentale lanciato al campionato. Milano c’è, è solida e guarda avanti con ambizione.

Pinotti: «Energia, intensità e mentalità da campionato»

Nel post-partita coach Marco Pinotti sottolinea il valore della prestazione:

«Sono molto soddisfatto per la prestazione e per la bella vittoria contro una squadra che pochi giorni fa aveva messo in seria difficoltà Alpo in Coppa Italia. Ho visto una grande e positiva energia da parte di tutte le ragazze. Volevamo dimostrare, soprattutto a noi stesse, che siamo una squadra diversa rispetto a quella vista in Coppa Italia. Quando il vantaggio è diventato importante ho chiesto di giocare pensando al campionato e alle prossime partite, dove sarà fondamentale dare tutto per 40 minuti. Ora pensiamo una partita alla volta: a Valdarno ci aspetta un’altra sfida da finale».

Milano al centro della corsa playoff

Il successo contro Torino rilancia la Repower Sanga Milano in vista della delicata trasferta di Valdarno, un nuovo scontro diretto di alta classifica. La sensazione è che questa squadra abbia trovato una nuova consapevolezza, fatta di intensità, responsabilità condivisa e identità chiara.

Milano risponde presente e lo fa nel modo migliore: con il gioco, con il gruppo e con una vittoria che vale molto più di due punti.