Una serata ricca di emozioni, premi e ospiti d’eccellenza per ricordare l’eredità tecnica e umana di Italo Galbiati, nel cuore della città che lo ha visto crescere e vincere.
Milano ha dedicato una serata speciale alla memoria di Italo Galbiati, figura cardine del calcio italiano e internazionale, celebrando la terza edizione del Trofeo Italo Galbiati all’interno dell’elegante Auditorium BPM. Un contesto che restituisce l’immagine di una città che continua a vivere lo sport come patrimonio educativo e culturale, capace di unire generazioni, famiglie, dirigenti e giovani atleti. L’iniziativa, cresciuta anno dopo anno, si conferma come uno degli appuntamenti più sentiti del panorama calcistico milanese, riconoscendo valori, competenze e storie che hanno lasciato un segno indelebile.
La serata condotta da Gianluca Di Marzio e Antonio Erario ha offerto un racconto autentico, fatto di testimonianze, ricordi e contributi speciali, arricchiti da premi che riflettono non solo il talento ma anche l’etica e la passione che Galbiati ha sempre trasmesso nel suo percorso professionale.
Il ricordo di Italo Galbiati e l’apertura emozionale della serata
L’avvio della cerimonia ha catturato immediatamente l’attenzione della sala. Le luci si sono abbassate e sul maxi-schermo dell’Auditorium è apparso un video biografico che ripercorreva le tappe essenziali della vita di Galbiati, accompagnato da una lettera letta dalla nipote Ludovica. Un momento raccolto, profondamente umano, sottolineato dall’applauso intenso rivolto alla moglie di Italo, accolta sul palco con un bouquet di fiori. Un gesto semplice ma potente, che ha dato il tono all’intero evento.
Successivamente, attraverso la narrazione di Gianluca Di Marzio, è tornato alla memoria il lungo viaggio sportivo di Galbiati: dagli esordi nelle giovanili dell’Inter al passaggio al Lecco, dal lavoro con i giovani talenti – tra cui un giovanissimo Walter Zenga – fino alla straordinaria e lunga collaborazione con Fabio Capello, vissuta tra Milano, Madrid, Roma, Torino, Londra e Mosca. Un percorso che ha segnato il calcio europeo e che Milano ha voluto ricordare con affetto e riconoscenza.
I Galbiati Awards 2025: premi che raccontano storie di impegno e talento
La terza edizione del Galà ha assegnato dieci riconoscimenti ufficiali, scelti dalla Famiglia Galbiati e dalla Commissione Organizzativa. Premi che non si limitano a celebrare risultati, ma riflettono l’eredità sportiva che Italo ha lasciato.
Tra i più attesi, spiccano:
Società Rivelazione – U.S. Cremonese, premiata da Filippo Galli con il direttore sportivo Simone Giacchetta a ritirare il riconoscimento. Un premio che conferma il ruolo centrale della società in un panorama calcistico lombardo sempre più competitivo.
Allenatore dell’anno – Cesc Fàbregas (Como 1907), premiato da Roberto Samaden e rappresentato sul palco da Alessio Iovine. Un riconoscimento che valorizza la carriera da tecnico emergente dell’ex campione spagnolo, tra le figure più interessanti del nuovo Como.
Giovani Promesse – Cagliari Calcio, premiato da Daniele Massaro e ritirato dal presidente Tommaso Giulini, a conferma della qualità del progetto giovanile del club.
Tra i premi alla carriera, la platea ha applaudito Fabio Galante (Inter) e Stefano Eranio (Milan), figure che hanno lasciato un segno indelebile nel calcio lombardo. Applausi prolungati anche per Adriano Galliani, premiato da Ariedo Braida per la categoria Dirigente alla carriera: un riconoscimento che sottolinea il ruolo centrale che Galliani ha svolto in oltre quarant’anni di calcio italiano.
Hanno completato la lista dei vincitori il giovane emergente rossonero Lorenzo Torriani, il dirigente dell’Atalanta Tony D’Amico, la calciatrice dell’anno Laura Giuliani del Milan e il giovane arbitro AIA Riccardo Mufatti, simbolo delle nuove generazioni arbitrali lombarde.
Il Trofeo 2025/26: un torneo che cresce e valorizza Milano
Nel corso della serata è stato presentato anche il nuovo Trofeo Italo Galbiati 2025/26, che prenderà ufficialmente il via a gennaio al Cimiano Calcio, una delle società più attive nella valorizzazione dei giovani talenti milanesi.
Sono state confermate 28 squadre partecipanti: 16 dilettantistiche e 12 professionistiche, con teste di serie di altissimo livello come Milan, Inter, Atalanta e Como. Un parterre che testimonia il prestigio raggiunto dalla competizione.
Tra le novità dell’edizione spiccano:
- premi MVP dai quarti di finale
- riconoscimento per il miglior portiere
- premi dedicati ai migliori giocatori dilettanti e professionisti
- direzione arbitrale delle fasi finali affidata a terne di Eccellenza e Serie A
Durante l’evento è avvenuto anche il sorteggio ufficiale delle prime partite del tabellone, momento molto atteso da società e tifosi.
Milano, ancora una volta, si conferma crocevia fondamentale per la crescita dei giovani calciatori, ponendosi come contesto ideale per eventi sportivi dall’alto valore formativo.
Una serata che unisce sport, comunità e riconoscenza
Il pubblico ha riempito ogni posto dell’Auditorium BPM, rendendo sold-out un evento che unisce famiglie, appassionati, addetti ai lavori e tanti giovani che vedono nel calcio un percorso di crescita umana oltre che sportiva.
Gli organizzatori hanno espresso un ringraziamento particolare a BPM per l’ospitalità, alle società presenti, alla Famiglia Galbiati, all’AIA Lombardia, agli sponsor e ai partner tecnici. Un lavoro di squadra che rispecchia uno dei valori più cari a Italo Galbiati: la collaborazione come base di ogni risultato.
Verso gennaio: le attese per una nuova edizione ricca di talento
Il Trofeo Italo Galbiati tornerà sui campi dal 6 gennaio al 15 aprile 2026, per un’edizione che promette grande partecipazione e una qualità tecnica in costante crescita. Milano sarà ancora una volta il palcoscenico ideale per un torneo che premia merito, visione, educazione sportiva e passione.
Nel frattempo, i club già scalpitano per iniziare una stagione che si preannuncia ricca di emozioni. Una nuova pagina della storia del calcio giovanile milanese è pronta a essere scritta.
