Alessandra Marzari, presidente Vero Volley - (credit immagine: ufficio stampa Vero Volley)Alessandra Marzari, presidente Vero Volley - (credit immagine: ufficio stampa Vero Volley)

Un progetto che unisce sport, educazione e istituzioni per affrontare fragilità, abusi e salute mentale tra le nuove generazioni.

Un progetto che mette al centro le nuove fragilità

Lo sport come linguaggio universale, ma soprattutto come strumento concreto di cambiamento sociale. È questa la visione che guida il Consorzio Vero Volley nella nascita di “True Love Impact”, iniziativa che dal 4 al 6 maggio trasformerà l’Opiquad Arena di Monza in un laboratorio di confronto e azione dedicato alle nuove generazioni.

L’obiettivo è affrontare in modo strutturato il crescente fenomeno del disagio giovanile, creando una rete tra istituzioni, scuola, associazioni e mondo sportivo. Un percorso che non si esaurisce nell’evento, ma punta a generare un impatto reale e duraturo.

Vero Volley lancia True Love Impact sul disagio giovanile - (credit immagine: ufficio stampa Vero Volley)
Vero Volley lancia True Love Impact sul disagio giovanile – (credit immagine: ufficio stampa Vero Volley)

Il quadro attuale tra salute mentale e vulnerabilità

I numeri del disagio psicologico

Il contesto attuale evidenzia una situazione sempre più complessa. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Europa un bambino su tre presenta difficoltà cognitive, emotive o comportamentali.

In Italia, oltre 700mila giovani under 25 soffrono di disturbi psichici e circa l’80% dei problemi di salute mentale insorge prima dei 18 anni. Dati confermati anche dall’OCSE, che sottolinea come, dopo la pandemia, i casi di ansia e depressione tra i giovani siano raddoppiati.

Violenza e abusi: dati che impongono una riflessione

Il tema delle fragilità si estende anche alla violenza di genere e agli abusi. In Italia, nel 2025, 6,4 milioni di donne (31,9%) tra i 16 e i 75 anni hanno dichiarato di aver subito almeno una violenza nella vita.

Nel dettaglio:

  • il 18,8% ha subito violenze fisiche
  • il 23,4% violenze sessuali
  • il 5,7% stupri o tentati stupri

Un fenomeno che coinvolge anche il mondo sportivo. Secondo l’Associazione ChangeTheGame, 4 minori su 10 dichiarano di aver subito violenze nello sport.

Le forme più diffuse sono:

  • violenza psicologica (30%)
  • violenza fisica (19%)
  • negligenza (15%)
  • violenza sessuale (14%)

Numeri che evidenziano la necessità di ripensare gli ambienti educativi e sportivi in chiave più sicura e inclusiva.

Giovani e comportamenti a rischio: un quadro complesso

I dati contenuti nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze del Dipartimento delle Politiche Sociali delineano uno scenario articolato e preoccupante.

Tra i giovani:

  • il 21% ha assunto cannabinoidi negli ultimi 12 mesi
  • il 39% utilizza tabacco abitualmente
  • il 30% ha avuto episodi di intossicazione alcolica grave
  • il 12% assume psicofarmaci senza prescrizione

A questi si aggiungono nuovi comportamenti a rischio:

  • il 57% ha partecipato ad attività di gioco d’azzardo
  • il 17% dei gamer mostra comportamenti problematici legati alla sospensione del gioco
  • circa il 2% dei giovani vive in condizioni di hikikomori

Inoltre, i ricoveri neuropsichiatrici sono aumentati del 25% dal 2020, segnale evidente di un disagio crescente.

Le quattro aree chiave di True Love Impact

Il progetto si articola in quattro macro-aree principali, sviluppate a partire dai dati istituzionali e pensate per intervenire in modo mirato.

La prima riguarda gli abusi con focus su bullismo e cyberbullismo, che coinvolgono circa 1,7 milioni di studenti, e sulla violenza di genere, in crescita soprattutto tra i giovani.

La seconda area è dedicata al benessere psicologico, con particolare attenzione ai disturbi del comportamento alimentare, che interessano circa 2 milioni di studenti.

La terza riguarda la disabilità, sia fisica sia intellettiva (circa il 40% dei casi), con circa 359mila studenti coinvolti secondo i dati Istat.

Infine, la quarta area affronta i disagi sociali:

  • circa 1,3 milioni di giovani vivono in povertà
  • oltre 500mila studenti abbandonano la scuola

Un quadro che evidenzia l’urgenza di interventi strutturati e coordinati.

Una rete tra sport, scuola e istituzioni

Il valore del confronto

Durante le tre giornate, l’Opiquad Arena diventerà uno spazio di incontro tra istituzioni, esperti, educatori e organizzazioni sociali. Il confronto multidisciplinare rappresenta il cuore del progetto, con l’obiettivo di costruire soluzioni condivise e concrete.

Accanto ai momenti di dibattito, sono previsti laboratori, attività culturali e percorsi esperienziali pensati per coinvolgere attivamente il pubblico.

La visione di lungo periodo

«Le sfide sociali, educative e culturali che viviamo oggi non possono essere affrontate da soli: solo unendo competenze, esperienze e sensibilità diverse possiamo generare nuove visioni e azioni concrete», ha spiegato Alessandra Marzari.

Un messaggio che sintetizza l’ambizione del progetto: creare una piattaforma permanente di impatto sociale.

Cultura, partecipazione e solidarietà

Il programma prevede anche momenti di condivisione e coinvolgimento diretto, tra cui una charity dinner con la partecipazione di Paolo Ruffini.

Un mix di contenuti e partecipazione che punta a creare consapevolezza e coinvolgimento attivo.

Lo sport come leva di cambiamento sociale

“True Love Impact” segna un cambio di prospettiva: lo sport diventa motore di inclusione, consapevolezza e responsabilità collettiva.

L’obiettivo è costruire una rete stabile tra istituzioni, imprese e realtà sociali, capace di trasformare il confronto in azioni concrete e misurabili.

In un contesto segnato da fragilità diffuse, il progetto rappresenta un passo importante verso una società più attenta ai bisogni delle nuove generazioni.

Di Andrea De Capitani

Ciao, sono Andrea De Capitani, ho 21 anni e attualmente sono uno studente di Sport Management, un corso che mi sta dando le basi e gli strumenti per lavorare nel mondo dello sport, con un particolare interesse per la comunicazione sportiva. La mia passione per lo sport è sempre stata forte, e spero che, attraverso questo sito, possa contribuire a raccontare le storie e gli eventi che animano Milano e la sua provincia. Il mio obiettivo è lavorare nel campo della comunicazione sportiva, dove posso unire la mia passione con le competenze acquisite, per raccontare le emozioni e le sfide che ogni atleta e ogni squadra vivono quotidianamente. Per domande, collaborazioni o opportunità, puoi contattarmi via e-mail a: andreaadecapitani@gmail.com