Alcione Milano Giana ErminioAlcione Milano Giana Erminio

L’Alcione Milano chiude un capitolo importante della propria recente storia sportiva annunciando ufficialmente la separazione consensuale dai calciatori Stefano Bonaiti e Andrea Pio Loco Boscariol. Due figure chiave dell’ultimo ciclo sportivo del club, protagonisti in campo e nello spogliatoio, non rinnoveranno i rispettivi contratti in scadenza.

Queste decisioni rappresentano un momento di svolta e rinnovamento per la squadra meneghina, che si prepara alla prossima stagione di Serie C con una nuova identità tecnica e gestionale. Ma il contributo dei due atleti resterà scritto nella storia recente del club.

Bonaiti, quattro stagioni da vice-capitano e guida silenziosa

Stefano Bonaiti, centrocampista classe 1996, ha vestito la maglia dell’Alcione per quattro stagioni consecutive, diventando presto uno dei pilastri del gruppo. Fin dal suo arrivo ha dimostrato un carisma naturale e una profonda dedizione ai colori arancioni, guadagnandosi sul campo la fascia di vice-capitano.

Non solo un uomo d’ordine a centrocampo, ma anche una figura di riferimento fuori dal rettangolo di gioco: Bonaiti ha incarnato lo spirito del club, contribuendo in modo determinante a diversi traguardi, culminati con la storica promozione in Serie C.

La società ha espresso gratitudine per il percorso condiviso, sottolineando il valore umano e tecnico del giocatore, congedandosi con rispetto e stima reciproca. Bonaiti lascia l’Alcione con un bagaglio di esperienza e leadership che sarà difficile da rimpiazzare.

Boscariol, talento e gol: decisivo per il salto tra i professionisti

Il secondo saluto riguarda Andrea Pio Loco Boscariol, attaccante classe 2003, arrivato all’Alcione nel ottobre 2022dopo aver militato nel settore giovanile del Monza. In soli due anni, Pio Loco si è guadagnato un ruolo da protagonista assoluto, diventando uno dei volti simbolo della promozione in Serie C.

Con 7 gol realizzati nella stagione della svolta, il giovane attaccante ha dimostrato personalità, freddezza sotto porta e uno spirito di sacrificio da veterano. Nonostante la giovane età, ha saputo imporsi come punto di riferimento per i compagni, guadagnandosi la fiducia di staff tecnico e tifoseria.

Anche nel suo caso, la società e il calciatore hanno deciso di non proseguire insieme il percorso, ponendo fine a un’avventura breve ma intensa, che ha lasciato il segno nella storia recente del club.

Il saluto della società: «Grati per ciò che ci avete dato»

Nel comunicato diffuso attraverso i canali ufficiali, l’Alcione Milano ha sottolineato la volontà condivisa di separare le strade al termine del contratto, esprimendo parole di riconoscenza per il contributo umano e sportivo offerto da entrambi i giocatori.

«Bonaiti è stato per quattro anni un esempio di serietà, attaccamento e spirito di sacrificio», ha dichiarato la società, aggiungendo che «Pio Loco ha saputo imporsi rapidamente grazie al talento, ma anche a un’etica del lavoro fuori dal comune».

La nota si chiude con un augurio per il futuro: «Ad entrambi, l’Alcione augura le migliori fortune per le prossime sfide professionali, con la consapevolezza che il loro nome resterà per sempre nella nostra storia».

L’Alcione guarda al futuro tra rinnovamento e ambizione

Con questi due addii si apre una nuova fase per l’Alcione Milano, che dopo la promozione in Serie C dovrà affrontare le sfide di un campionato professionistico con la necessità di rinforzare la rosa e rinnovare alcuni equilibri interni.

L’addio di due punti fermi come Bonaiti e Boscariol rappresenta un’opportunità di ricambio generazionale e di crescita per il club, che punta a consolidarsi tra i professionisti mantenendo il proprio stile e la propria identità. La società ha già avviato i lavori per costruire una squadra competitiva, puntando su giovani promettenti e profili esperti in grado di guidare il gruppo nella prossima stagione.

La separazione consensuale con due giocatori simbolo conferma anche la maturità del progetto sportivo dell’Alcione, che mira a coniugare ambizione e sostenibilità, rinnovamento e rispetto per il percorso compiuto.