João Cancelo torna al centro del mercato europeo: Inter e Juventus riflettono, Milano osserva. Ma il ritorno in Serie A passa da un sacrificio economico netto
Il calciomercato invernale riaccende vecchie passioni e lo fa con un nome che, tra Milano e Torino, evoca ricordi contrastanti. João Cancelo è di nuovo sul tavolo delle grandi italiane, protagonista di un duello che profuma di nostalgia. A muovere le fila è Jorge Mendes, deciso a riportare in Europa uno dei suoi assistiti più talentuosi, oggi ai margini del progetto dell’Al-Hilal.
Milano, sponda nerazzurra, guarda con interesse ma anche con freddezza. Torino valuta, senza farsi illusioni. In mezzo, una condizione chiave: Cancelo dovrà accettare di guadagnare circa un terzo dell’attuale ingaggio per rendere l’operazione sostenibile.
Milano ricorda Cancelo: talento compreso solo a metà
All’Inter, Cancelo è rimasto come un rimpianto elegante. Fu Luciano Spalletti a intuirne davvero il potenziale, valorizzandone la spinta offensiva e la qualità tecnica sulla corsia destra. Ma il club nerazzurro, allora sotto la gestione Suning, decise di non esercitare il riscatto fissato a 35 milioni di euro dopo il prestito dal Valencia.
Una scelta che aprì la strada al trasferimento alla Juventus per una cifra superiore, lasciando a Milano la sensazione di un’occasione persa. Oggi, a distanza di anni, il contesto è completamente diverso: proprietà nuova, strategia più prudente, parametri economici rigidi.
L’Inter tra necessità e strategia: perché Oaktree frena
Il nome di Cancelo è tornato a circolare ad Appiano Gentile per ragioni concrete: l’infortunio di Denzel Dumfries e le incognite fisiche di Matteo Darmian, che ha superato quota 36 anni, hanno acceso un faro sulla fascia destra.
Tuttavia, la linea di Oaktree è chiara: operazioni su over 30 con ingaggi elevati non rientrano nel modello del fondo. Lo sanno bene Giuseppe Marotta e Piero Ausilio, orientati a valutare soluzioni interne come Luis Henrique, ancora in fase di crescita ma ritenuto funzionale al progetto.
La risposta a Mendes, per ora, è stata diplomatica: nessuna chiusura definitiva, ma nemmeno aperture concrete.
Torino riflette: Cancelo sì, ma a condizioni drastiche
Se Milano resta fredda, Torino si mostra tiepida. La Juventus riconosce il valore del giocatore, che in bianconero era stato apprezzato da tutti, tranne che fino in fondo da Massimiliano Allegri. Proprio quella divergenza tattica portò alla cessione al Manchester City, operazione che portò anche Danilo in bianconero.
Oggi, con la fascia destra in cerca di certezze e con João Mário in uscita e Weston McKennie adattato al ruolo, la Juventus ascolta. Ma pone un paletto netto: Cancelo dovrebbe accettare circa 3 milioni di euro da gennaio a giugno, contro i 18 milioni stagionali percepiti in Arabia.
Al-Hilal e il futuro segnato: divorzio già scritto
In Arabia Saudita, il destino di Cancelo appare già definito. Club e giocatore sono allineati sull’idea di separarsi, aprendo la porta a un ritorno in Europa. Mendes lo sta proponendo non solo in Serie A, ma anche al Barcellona e a diversi club di Premier League, dove il profilo resta appetibile se accompagnato da un ridimensionamento salariale.
Il “Derby d’Italia” di mercato è appena iniziato, ma non è l’unico fronte aperto.
Milano osserva, Torino valuta: nostalgia o opportunità?
Inter e Juventus condividono lo stesso dilemma: vale la pena riabbracciare Cancelo oggi, alle giuste condizioni, o è meglio guardare avanti? Milano sembra più orientata alla continuità progettuale, Torino alla soluzione d’esperienza a basso costo.
Come nel celebre riferimento cinematografico, cancellare la memoria non è mai davvero possibile. E nel calcio, a volte, il passato torna a bussare quando meno te lo aspetti.

