Continuità istituzionale, innovazione e mobilità sostenibile al centro del nuovo mandato
L’Automobile Club Milano apre una nuova fase della propria storia con l’elezione di Pietro Meda alla presidenza dell’ente. La decisione è stata assunta dal Consiglio direttivo riunitosi nella sede storica di Corso Venezia, nel cuore di Milano, confermando una linea di continuità istituzionale e di valorizzazione delle competenze interne maturate negli anni.
Milanese, avvocato, già vicepresidente vicario, Meda raccoglie il testimone in un momento di passaggio significativo per l’ACI meneghino, chiamato a rafforzare il proprio ruolo in una città che è laboratorio nazionale di mobilità urbana, innovazione e sicurezza stradale. Succede a Geronimo La Russa, dimessosi dopo l’elezione alla presidenza dell’Automobile Club d’Italia.
Un profilo di continuità per guidare Aci Milano
La scelta del Consiglio direttivo premia un percorso costruito nel tempo. Negli anni da vicepresidente vicario, Meda ha contribuito alle principali direttrici strategiche dell’ente: tutela degli automobilisti, promozione della sicurezza stradale, dialogo con le istituzioni e attenzione crescente ai temi della mobilità sostenibile, sempre più centrali nel dibattito pubblico milanese.
«Sono profondamente orgoglioso e grato per la fiducia che il Consiglio direttivo di Automobile Club Milano mi ha accordato», ha dichiarato il neo presidente subito dopo l’elezione, sottolineando il valore di un sodalizio che rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento per automobilisti, sportivi e cittadini.
Nel suo intervento, Meda ha richiamato il senso di responsabilità che accompagna il nuovo incarico, evidenziando come l’ACI Milano non sia soltanto un’istituzione, ma una comunità capace di crescere talenti, difendere diritti e guardare al futuro con visione.
Milano, mobilità e sicurezza: le sfide del nuovo corso
La presidenza Meda si inserisce in un contesto urbano complesso e dinamico. Milano è oggi al centro di trasformazioni profonde: zone a traffico limitato, transizione ecologica, nuove forme di mobilità condivisa e un’attenzione sempre maggiore alla sicurezza sulle strade. In questo scenario, l’Automobile Club Milano è chiamato a svolgere un ruolo di mediazione e proposta, affiancando cittadini e istituzioni.
Il nuovo presidente ha ribadito l’impegno a rafforzare la vicinanza concreta ai soci e ai cittadini, puntando su servizi efficienti, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio storico e sportivo del Club. Un patrimonio che a Milano ha radici profonde e che continua a rappresentare un elemento identitario forte per la città.
Il valore della tradizione e lo sguardo al futuro
Fondato il 3 giugno 1903, l’Automobile Club Milano è uno dei più antichi d’Italia e Meda ne è il diciottesimo presidente. Un dato che racconta una lunga storia fatta di passione per il motorismo, promozione dello sport automobilistico e impegno civile.
Nel suo messaggio di insediamento, il nuovo presidente ha voluto ringraziare il predecessore per «lo straordinario lavoro svolto», estendendo il riconoscimento a dipendenti, collaboratori, ufficiali di gara e soci. Un passaggio che rafforza l’idea di continuità e di squadra, elementi chiave per affrontare le sfide che attendono l’ente nei prossimi anni.
Aci Milano come ponte tra istituzioni, imprese e cittadini
Uno dei punti centrali del nuovo mandato sarà il dialogo costante con il tessuto economico e istituzionale della città. Milano, capitale economica del Paese, richiede un approccio integrato alla mobilità, capace di tenere insieme innovazione, sostenibilità e tutela dei diritti degli automobilisti.
In questa prospettiva, l’Automobile Club Milano continuerà a proporsi come interlocutore autorevole, capace di interpretare i cambiamenti in atto e di accompagnare cittadini e imprese verso modelli di mobilità più sicuri e consapevoli.
Con l’elezione di Pietro Meda, Aci Milano conferma dunque una linea di solidità e visione, nel segno di una tradizione che guarda avanti, senza rinunciare ai valori che da oltre centoventi anni ne definiscono l’identità.

