ATP Finals Milano alcaraz-sinner-nitto-atp-finals-2025-trophy-fun, foto © Clive Brunskill:Getty Images, Xiaomi alle Nitto ATP Finals 2025alcaraz-sinner-nitto-atp-finals-2025-trophy-fun, foto © Clive Brunskill:Getty Images

L’annuncio della conferma delle ATP Finals nel capoluogo piemontese fino al 2027 rilancia una domanda inevitabile: possibile che una città come Milano sia ancora fuori dal circuito dei grandi appuntamenti del tennis mondiale?

L’ufficialità è arrivata direttamente dal presidente della FITP Angelo Binaghi: le ATP Finals si giocheranno a Torino anche nel 2027. Una conferma che consolida il ruolo del capoluogo piemontese come casa del più prestigioso torneo maschile dopo gli Slam e che certifica il successo organizzativo costruito negli ultimi anni.

Una notizia che rappresenta un motivo d’orgoglio per il tennis italiano, ma che inevitabilmente riapre anche un’altra riflessione. Se Torino continua a rafforzare il proprio legame con il grande tennis internazionale, Milano resta ancora ai margini, nonostante sia una delle città europee più riconoscibili dal punto di vista sportivo, economico e turistico.

Torino ha costruito un modello vincente

I numeri hanno dato ragione alla scelta della Federazione. Dalla prima edizione disputata nel 2021, le ATP Finals hanno registrato un crescente successo di pubblico, ricadute economiche significative e una forte esposizione internazionale.

La Inalpi Arena è diventata il simbolo di questo progetto, sostenuto da istituzioni, sponsor e organizzazione federale. Un percorso che ora trova continuità con il rinnovo fino al 2027.

Torino, insomma, non si limita più a ospitare un evento: è diventata una vera capitale mondiale del tennis.

Milano ha già dimostrato di saper organizzare il grande tennis

Eppure viene naturale chiedersi perché Milano, che negli ultimi anni ha ospitato eventi sportivi di livello assoluto, non sia riuscita a ritagliarsi uno spazio nel calendario internazionale del tennis.

Non bisogna dimenticare che proprio il capoluogo lombardo è stato la culla delle Next Gen ATP Finals, disputate dal 2017 al 2022. Un format innovativo che ha lanciato alcuni dei migliori giocatori della nuova generazione, sperimentando regole poi adottate anche in altri tornei.

A questo si aggiungono appuntamenti storici come l’Aspria Tennis Cup, manifestazioni internazionali e una tradizione tennistica che affonda le proprie radici in circoli prestigiosi come il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa.

Milano, quindi, il tennis lo conosce. E ha già dimostrato di saperlo organizzare.

Una capitale dello sport senza un grande torneo ATP

Il paradosso è evidente.

Milano ospita ogni anno alcuni degli eventi sportivi più importanti del Paese. È la città delle grandi sfide calcistiche, dell’Eurolega con l’Olimpia Milano, della pallavolo di altissimo livello, della maratona internazionale, degli Internazionali d’Italia di equitazione e, insieme a Cortina, sarà protagonista dei Giochi Olimpici Invernali.

Anche il Gran Premio d’Italia di Formula 1, pur disputandosi a Monza, vive inevitabilmente dell’attrattività internazionale di Milano.

Eppure manca un tassello che appare quasi naturale: un torneo ATP di primo livello, capace di riportare stabilmente in città i migliori tennisti del mondo.

Serve una nuova ambizione

Naturalmente nessuno mette in discussione il lavoro svolto da Torino, che ha meritato sul campo il rinnovo delle ATP Finals.

La vera domanda riguarda Milano.

Una metropoli con infrastrutture moderne, un sistema alberghiero tra i migliori d’Europa, collegamenti internazionali e una capacità organizzativa riconosciuta potrebbe legittimamente ambire a ospitare un grande evento tennistico.

Che si tratti del ritorno delle Next Gen ATP Finals, di un ATP 500 o, in prospettiva, di qualcosa di ancora più importante, il dibattito merita di essere aperto.

Milano può tornare protagonista

L’annuncio della permanenza delle ATP Finals a Torino fino al 2027 non rappresenta una sconfitta per Milano. Piuttosto, è l’occasione per interrogarsi sul futuro.

Negli ultimi anni il tennis italiano ha vissuto una crescita senza precedenti, trainato dai risultati dei suoi campioni e dall’aumento dell’interesse del pubblico. In questo scenario, lasciare fuori una città come Milano dal circuito dei grandi eventi internazionali appare quasi una contraddizione.

Perché se Torino si è conquistata il ruolo di capitale del tennis mondiale, Milano ha tutte le carte in regola per tornare a essere protagonista. La domanda, ormai, non è se possa farlo. È quando deciderà di provarci.