Sessant’anni di storia e un 2025 chiuso con numeri record: rete da 74 sedi, Varsavia primo dealer Mercedes mono sede e focus su digitalizzazione e import
La parola chiave è Autotorino. In un mercato dell’auto che si muove tra stabilità dei volumi, pressione sui margini e trasformazioni profonde nella mobilità, il gruppo italiano chiude il 2025 con 2,85 miliardi di euro di fatturato e 82.900 vetture vendute, confermandosi come uno dei principali protagonisti della distribuzione automotive in Italia e tra i primi in Europa.
I numeri raccontano una crescita che non è episodica, ma frutto di un modello industriale strutturato, capace di coniugare radicamento territoriale, integrazione digitale e ampliamento dell’offerta di servizi. Un percorso che prosegue nel 2026 con l’obiettivo dichiarato di capitalizzare i risultati ottenuti e rafforzare ulteriormente la presenza nei mercati chiave.
Una rete capillare e integrata
Il 2025 di Autotorino si è chiuso con 79.137 vetture vendute in Italia – di cui 44.498 tra nuovo e km zero consegnate al cliente finale, 21.137 usato a privato e 13.552 usato a commerciante – oltre a più di 3.600 unità tra nuovo e usato in Polonia. Numeri che consolidano il ruolo del gruppo nel panorama nazionale, in un anno simbolico come quello del sessantesimo anniversario.
La forza del modello sta nella combinazione tra presenza fisica e integrazione digitale. Con 74 sedi operative in Italia distribuite su 24 province e 6 regioni, Autotorino ha costruito una “customer journey di prossimità” che unisce vendita, assistenza e magazzino ricambi in un ecosistema coerente. Il cliente può contare su un referente locale, ma anche su piattaforme digitali evolute che supportano consulenza, preventivazione e gestione post-vendita.
Il portafoglio dei brand rappresentati è passato da 9 a 11 gruppi nel corso del 2025, includendo marchi premium e generalisti, in una logica di complementarità dell’offerta. Partnership consolidate si affiancano a nuovi ingressi, con l’obiettivo di coprire tutte le principali esigenze di mobilità, dalle motorizzazioni tradizionali alle proposte più innovative.
«Continuiamo a far evolvere il modello Autotorino, mantenendolo strutturato, solido e profondamente umano. La crescita è pensata nel lungo periodo, grazie a investimenti su asset importanti: persone, formazione, sistemi e partner», ha dichiarato Plinio Vanini, presidente del gruppo. «Oggi un concessionario non può limitarsi a vendere o riparare auto ma deve occuparsi di mobilità, di persone e di territori».
Parole che fotografano un cambiamento strutturale: il dealer non è più solo punto vendita, ma nodo di una rete che include servizi finanziari, assicurativi, assistenza evoluta e soluzioni per la mobilità a 360 gradi.
BeBeep e il valore dell’usato
Nel 2025 il mercato italiano dell’usato ha toccato quota 3,2 milioni di passaggi di proprietà, confermandosi un segmento centrale per l’intero comparto. In questo contesto si inserisce BeBeep, il brand creato da Autotorino e dedicato alle auto usate.
Con 21.500 vetture vendute a privato (+3,8% rispetto al 2024), BeBeep si distingue per un approccio orientato alla trasparenza e alla tutela del cliente. Servizi come «Soddisfatto o Rimborsato», «Soddisfatto e Garantito» e i 100 controlli del Check-Up Pro puntano a elevare lo standard qualitativo dell’usato organizzato, in un segmento dove fiducia e reputazione rappresentano asset decisivi.
L’iniziativa “Golden Ticket”, lanciata in occasione del secondo anniversario del brand, rafforza ulteriormente la relazione con la clientela, abbinando l’acquisto di un’auto usata a esperienze sul territorio, come soggiorni in Valtellina. Una strategia che unisce business e radicamento locale, in linea con la visione del gruppo.
L’espansione internazionale e ATFLOW
Accanto alla crescita domestica, il 2025 ha segnato un passaggio importante con il consolidamento della sede di Varsavia. Autotorino Varsavia, con 200 collaboratori, ha chiuso l’anno con 242 milioni di euro di fatturato, 3.600 vetture e van venduti (+5% sul 2024) e 23.250 passaggi in officina. In soli dodici mesi è diventata il primo dealer “mono sede” Mercedes-Benz in Polonia.
Un risultato che dimostra la capacità di esportare un modello imprenditoriale italiano in un mercato dinamico, tra i primi sette in Europa per dimensioni. La crescita del PIL polacco e la vivacità del settore automotive offrono prospettive interessanti, ma richiedono al tempo stesso organizzazione, capitale umano e capacità di adattamento.
Il 2026 sarà anche l’anno della piena valorizzazione di ATFLOW, newco interamente controllata da Autotorino e dedicata all’importazione di brand automobilistici. A poco più di un anno dal debutto, ATFLOW ha già introdotto in Italia tre marchi: KGM, INEOS e XPENG. Una scelta che intercetta la trasformazione in atto nel settore, tra nuovi player globali e crescente competizione sull’elettrico e sulle tecnologie digitali.
«Il 2026 segnerà una tappa significativa nel percorso di crescita della nostra azienda. Capitalizzeremo gli incoraggianti risultati raggiunti in Italia e in Polonia, con lo sguardo rivolto a nuovi scenari della mobilità con ATFLOW», ha commentato Mattia Vanini, vicepresidente del gruppo.
Capitale umano e digitalizzazione
Con un’età media di 39 anni e oltre 3.400 collaboratori, Autotorino punta con decisione su formazione e competenze. La Autotorino Academy rappresenta uno degli strumenti chiave per mantenere elevati standard di servizio, in un contesto dove l’auto è sempre più connessa e la relazione con il cliente richiede competenze trasversali.
Il database aziendale conta circa 500.000 contatti profilati, elemento che consente di personalizzare le proposte e migliorare l’esperienza complessiva. In un’epoca in cui la digitalizzazione è spesso percepita come alternativa al contatto umano, il gruppo rivendica un approccio integrato: tecnologia a supporto delle persone, non in sostituzione.
«La nostra presenza capillare, integrata da servizi digitali, e un portafoglio di brand ampio e complementare ci permettono di dialogare con un pubblico eterogeneo», ha sottolineato Stefano Martinalli, direttore generale di Autotorino. «Guardiamo con fiducia a un futuro sostenuto da investimenti mirati in formazione, rete e sistemi».
In un mercato improntato alla stabilità dei volumi, la differenza la fanno organizzazione, efficienza e capacità di anticipare le esigenze del cliente. Il modello Autotorino, con la sua combinazione di rete fisica, ecosistema digitale e servizi evoluti, rappresenta una risposta industriale alla trasformazione della distribuzione automotive. Un percorso che difende e valorizza il ruolo del concessionario, dimostrando che anche in un’epoca di cambiamenti rapidi è possibile crescere restando fedeli a una visione di lungo periodo.

