Fifa MuseumFifa Museum

Da Zurigo alle Americhe, passando per Africa e Sud America, il museo della FIFA firma l’anno più visitato della sua storia e guarda al 2026 come a un nuovo punto di svolta per la cultura calcistica mondiale

Il calcio come patrimonio culturale globale, capace di parlare linguaggi diversi e attraversare confini geografici, generazionali e sociali. È questa la traiettoria lungo cui si muove il FIFA Museum, che nel 2025 ha fatto registrare numeri da record, confermandosi uno dei progetti museali sportivi più dinamici e internazionali al mondo. Nel corso dell’anno appena concluso, le esposizioni fisiche del museo hanno accolto 430.594 visitatori complessivi, distribuiti tra Zurigo, Miami, New York, Asunción e Rabat, mentre sul fronte digitale sono state superate 9,5 milioni di interazioni globali.

Un risultato che assume un significato particolare anche per città come Milano, da sempre crocevia di sport, cultura e innovazione, e sempre più attenta ai modelli internazionali capaci di unire racconto sportivo, experience design e valorizzazione del territorio. Il caso FIFA Museum diventa così un riferimento anche per il dibattito italiano sul ruolo dei musei sportivi come strumenti di engagement e diplomazia culturale.

Zurigo, cuore del progetto tra innovazione e tradizione

La sede permanente di Zurigo resta il fulcro narrativo del FIFA Museum, ma il 2025 ha segnato un’evoluzione decisa del format. Accanto alle mostre temporanee, agli eventi live e agli incontri con ex campioni e protagonisti del calcio mondiale, ha trovato spazio Innovation in Action, un’esposizione pensata per raccontare come la tecnologia stia trasformando il calcio dentro e fuori dal campo.

Un percorso che affronta temi chiave come VAR, data analysis, fan experience digitale e sostenibilità, offrendo una lettura contemporanea del gioco più seguito al mondo. Il successo dell’iniziativa è stato tale da spingere la FIFA a esportare il format: la mostra approderà infatti al Science World di Vancouver a partire da maggio 2026, confermando la vocazione itinerante del progetto.

Nord America, il calcio come racconto immersivo

Il 2025 ha rappresentato anche un punto di svolta per la presenza del FIFA Museum in Nord America, in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026. A Miami, all’interno della storica Freedom Tower, è stata inaugurata Unidad – The World’s Game, una mostra immersiva e interattiva dedicata al calcio come linguaggio universale.

Non si tratta di una semplice esposizione temporanea, ma di un progetto pensato per lasciare un’eredità culturale duratura anche dopo il Mondiale. Un approccio che parla anche alle città europee – Milano compresa – sempre più interessate a eventi sportivi capaci di produrre valore nel lungo periodo.

New York, invece, durante la settimana conclusiva della prima edizione della FIFA Club World Cup, il museo ha curato The Legacy Tunnel all’interno del Michelob Ultra Pitchside Club, offrendo ai tifosi un viaggio emozionale nella nuova era del calcio per club, tra storytelling, immagini iconiche e tecnologie immersive.

Africa e Sud America, spazio al calcio femminile e alla memoria storica

Il percorso globale del FIFA Museum nel 2025 ha toccato anche Rabat, dove la mostra Rising Stars: The FIFA U-17 Women’s World Cup Legends ha celebrato il calcio femminile, mettendo in luce campionesse affermate e giovani talenti che stanno ridefinendo il futuro del movimento.

Un segnale forte, che intercetta una trasformazione culturale ormai centrale anche nel dibattito sportivo italiano e milanese, dove il calcio femminile sta vivendo una fase di crescita strutturale e mediatica.

Ad Asunción, in Paraguay, il museo ha invece firmato la mostra commemorativa per il 120º anniversario della FIFA, inaugurata in occasione del 75º Congresso FIFA. Un progetto dal forte valore simbolico, capace di unire memoria storica e visione globale, sottolineando il ruolo del calcio come elemento identitario condiviso.

Contenuti digitali e nuovi format: il calcio parla anche online

Accanto alle esposizioni fisiche, il 2025 ha visto un deciso rafforzamento della strategia digitale del FIFA Museum. Il lancio del nuovo format video The Away Game, un talk show che unisce calcio e cultura, ha ampliato il pubblico del museo ben oltre gli spazi espositivi.

Conversazioni informali ma profonde con leggende del calcio come Jürgen Klinsmann e Carli Lloyd hanno permesso di raccontare il gioco da prospettive diverse, tra sport, società e identità. Il risultato è stato immediato: oltre 1,3 milioni di visualizzazioni su YouTube, a conferma di come lo storytelling sportivo, se ben costruito, possa competere con i grandi prodotti dell’intrattenimento digitale.

Verso il 2026, un modello che guarda al futuro

A sintetizzare il senso di questo anno record sono le parole di Marco Fazzone, Managing Director del FIFA Museum:

«Il 2025 è stato un altro anno straordinario, in cui abbiamo compiuto un importante passo avanti verso l’internazionalizzazione e lo sviluppo del business globale. Condividere la magia del calcio con appassionati di tutto il mondo è la nostra missione».

Con l’avvicinarsi del decimo anniversario del FIFA Museum, che coinciderà con la Coppa del Mondo FIFA 2026™ negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, il progetto si prepara a una nuova fase di espansione. Un percorso che parla anche a Milano e al sistema sportivo-culturale italiano, sempre più chiamato a immaginare spazi ibridi tra sport, cultura e innovazione, capaci di raccontare il presente e il futuro dello sport.