Il centravanti tedesco viaggia con la squadra, mentre a Casa Milan si lavora senza sosta per chiudere ogni passaggio burocratico entro la deadline federale
Il tempo scorre, le carte viaggiano più veloci degli aerei e Milano diventa il centro nevralgico di una corsa contro l’orologio. Niclas Füllkrug non è ancora ufficialmente un giocatore del Milan, ma l’obiettivo del club rossonero è chiaro: averlo regolarmente a disposizione per la trasferta di Cagliari, primo impegno ufficiale del 2026. Una situazione-limite, resa possibile solo da una deroga federale, che trasforma il mercato invernale in una partita giocata sui documenti più che sul campo.
La trattativa con il West Ham è definita nei suoi aspetti sostanziali, ma questo – paradossalmente – non basta. In queste ore, a fare la differenza non sono più accordi economici o strategie tecniche, bensì tempistiche, piattaforme telematiche e visti di esecutività. A Casa Milan il lavoro è febbrile, continuo, quasi chirurgico.
Milano, capitale delle scelte rapide
Il 2 gennaio rappresenta un unicum nel calendario calcistico italiano: apertura del mercato invernale e giorno di campionato coincidono. Una sovrapposizione che, senza interventi straordinari, avrebbe penalizzato il Milan rispetto ad altre squadre impegnate nei giorni successivi. Per questo la FIGC ha autorizzato una deroga specifica, valida esclusivamente per Cagliari-Milan.
La norma consente l’utilizzo di calciatori il cui tesseramento decorra nello stesso giorno della partita, a patto che tutta la documentazione venga depositata entro le ore 16 e che la Lega Serie A rilasci il visto di esecutività. Un passaggio che a Milano viene considerato delicato ma gestibile, grazie a una macchina organizzativa ormai rodata su operazioni complesse.
Füllkrug, il centravanti che Allegri vuole subito
Ottantatré chili di peso, fisicità internazionale e un profilo che risponde a un’esigenza chiara: dare subito peso offensivo al Milan. Niclas Füllkrug non ha ancora sostenuto un allenamento ufficiale con i nuovi compagni, ma viaggerà comunque con la squadra. Un segnale evidente della fiducia del club nella riuscita dell’operazione.
Dal punto di vista tecnico, Massimiliano Allegri lo considera già una risorsa utile, anche solo per spezzoni di gara. Non per condizione atletica, ma per caratteristiche: presenza in area, capacità di far salire la squadra, letture semplici in un contesto che non ammette esperimenti.
Cagliari come primo banco di prova
La sfida contro il Cagliari diventa così molto più di una partita di campionato. È un test organizzativo, regolamentare e simbolico. Per il Milan significa dimostrare di saper coniugare visione sportiva e precisione amministrativa, qualità sempre più centrali nel calcio moderno.
Se tutto filerà liscio, Füllkrug entrerà nella lista dei 25 per la Serie A con una comunicazione PEC inviata entro la scadenza federale. Un dettaglio formale, certo, ma decisivo. Perché nel calcio di oggi anche un passaggio “virtuale” può cambiare una stagione.
Milano, ancora una volta, gioca d’anticipo
In attesa dell’ufficialità, il dato politico-sportivo resta: il Milan ha scelto di agire, non di aspettare. Ha sfruttato una finestra regolamentare, ha accelerato i tempi e ha portato il nuovo centravanti a contatto diretto con la squadra ancor prima dell’annuncio. Una mossa che racconta molto della direzione intrapresa dal club e della centralità di Milano nelle dinamiche del calcio italiano.
Ora resta solo l’ultimo clic, quello decisivo. Entro le 16. Poi la parola passerà al campo.

