golf club milanogolf club milano

Un percorso verso il Centenario che unisce memoria, futuro e ambizione internazionale

Un nuovo capitolo per il golf a Milano

Il Golf Club Milano torna al centro della scena sportiva lombarda con un progetto ambizioso che punta a valorizzare il cammino verso il 2028, anno del suo prestigioso Centenario. Una ricorrenza che segnerà anche il ritorno degli Open d’Italia, riportando Milano e il suo storico green tra le capitali europee del golf. La presentazione ufficiale del percorso celebrativo è avvenuta a Palazzo Lombardia, in un incontro che ha confermato la volontà delle istituzioni regionali di sostenere una disciplina in costante crescita.

Nel corso della conferenza, alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del sottosegretario con delega a Sport e Giovani Federica Picchi e del presidente del Golf Club Milano Guido Camera, è stato delineato un programma articolato, pensato per accompagnare il pubblico verso il 2028 attraverso competizioni di alto profilo, iniziative culturali e momenti dedicati alla memoria del grande Gianni Albertini.

Un Centenario che guarda al futuro del golf lombardo

Le celebrazioni prenderanno il via nel 2026 con un calendario fitto di eventi nazionali e internazionali: tra questi l’Open d’Italia femminile, il Gran Premio Città di Milano e altre gare di selezione per le squadre nazionali maschili e femminili. L’obiettivo è duplice: da un lato proiettare Milano nel circuito dei grandi appuntamenti europei, dall’altro ampliare la platea dei praticanti in una regione che già oggi rappresenta il motore del golf italiano.

Il presidente Fontana ha voluto sottolineare l’importanza di questo percorso: «Si tratta di una collaborazione significativa con il Golf Club Milano e con il presidente Camera. Valorizzare uno sport che nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti, è estremamente diffuso e capace di attrarre nuove generazioni è una priorità. In Lombardia si stanno aprendo opportunità concrete per ampliare il pubblico e coinvolgere appassionati e neofiti. Le celebrazioni che accompagnano il Centenario vanno esattamente in questa direzione, abbracciando una comunità più ampia e consapevole».

A Milano, città che negli ultimi anni ha investito sempre più nello sport come strumento culturale e sociale, la crescita del golf rappresenta un tassello decisivo. Le iniziative del Centenario daranno infatti nuova linfa a un movimento che già oggi conta numerosi impianti di eccellenza nella regione e un forte radicamento territoriale.

L’eredità di Gianni Albertini e la sua impronta sulla città

Accanto alla progettualità sportiva, il percorso verso il 2028 dedicherà ampio spazio alla memoria di Gianni Albertini, figura centrale per la diffusione del golf in Lombardia e in Italia, presidente del Golf Club Milano e della Federazione Italiana Golf tra gli anni ’50 e ’60. A lui sarà dedicato un grande evento commemorativo intitolato «L’impresa di Gianni Albertini e il suo progetto sempre attuale per il golf lombardo e nazionale», in programma il 22 novembre 2025 presso il Golf Club Milano.

Albertini non fu solo un dirigente, ma un autentico “costruttore di visione”: seppe trasformare un movimento ancora acerbo in un sistema organizzato, aperto al territorio e capace di formare generazioni di sportivi. Federica Picchi ha ricordato il suo ruolo con parole cariche di significato: «Ricordare Gianni Albertini significa ripercorrere una pagina decisiva dello sport lombardo. La sua capacità di immaginare, innovare e dare forma a progetti duraturi ha lasciato un’impronta profonda. È un patrimonio che Regione Lombardia ha il dovere di custodire e valorizzare».

Lombardia capitale del golf italiano

Con circa 23.000 tesserati, la Lombardia si conferma oggi la regione con il maggior numero di praticanti nel Paese. Una leadership costruita nel tempo grazie all’impegno di realtà storiche come il Golf Club Milano, che ha inserito nel proprio DNA principi oggi più che mai attuali: rispetto dell’ambiente, inclusione, correttezza e responsabilità sportiva.

Guido Camera, presidente del Club, ha sottolineato come questi valori affondino le radici nel lavoro di Albertini: «Abbiamo cercato di impostare la nostra azione su valori tradizionali che Albertini ha interpretato in modo esemplare: resilienza, coesione, solidarietà e tutela del territorio. Senza il sostegno delle istituzioni sarebbe impossibile continuare a far crescere il movimento golfistico lombardo e i suoi luoghi simbolo».

Milano, Monza e la Brianza rappresentano infatti un triangolo sportivo in cui il golf ha trovato un terreno fertile. Il ritorno degli Open d’Italia nel 2028 sarà non solo una celebrazione, ma un’occasione strategica per rilanciare la disciplina verso un pubblico nuovo, dinamico e moderno.

Un progetto che unisce sport, storia e identità lombarda

Il percorso verso il Centenario del Golf Club Milano non si limita alla dimensione sportiva. Mira a costruire un racconto collettivo che unisce memoria, territorio e visione futura. La città di Milano, già protagonista nell’organizzazione di grandi eventi internazionali, potrà sfruttare questa occasione per consolidare il proprio ruolo nel panorama golfistico europeo.

All’interno del progetto saranno coinvolte scuole, associazioni, giovani atleti e realtà locali, in un’ottica di partecipazione diffusa. Il golf diventa così uno strumento educativo e culturale, capace non solo di promuovere attività fisica, ma anche di trasmettere valori fondamentali come disciplina, rispetto e sostenibilità.