Andrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes-AMG PETRONAS F1 TeamAndrea Kimi Antonelli, pilota Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team

Il talento Mercedes domina le qualifiche e firma la seconda pole consecutiva. Leclerc quarto e Hamilton sesto: per la Rossa il passo gara può cambiare tutto.

Antonelli lancia il segnale forte al mondiale

Il GP Giappone 2026 arriva a un punto già delicato della stagione e consegna un’indicazione netta: a Suzuka la Mercedes continua a essere la monoposto di riferimento, mentre Andrea Kimi Antonelli sta trasformando il proprio inizio di campionato in una candidatura sempre più credibile ai piani altissimi della classifica. Dopo la pole ottenuta in Cina, il pilota italiano ha firmato anche quella di Suzuka in 1:28.778, precedendo George Russell in una prima fila tutta Mercedes. Alle loro spalle si è inserita la McLaren di Oscar Piastri, mentre la Ferrari ha limitato i danni con Charles Leclerc quarto e Lewis Hamilton sesto. Max Verstappen, invece, si è fermato in Q2 e scatterà dall’undicesima casella.

Qualifiche a Suzuka, cronaca completa tra Q1, Q2 e Q3

La Q1 si apre con tutti su gomma soft e con i team di metà classifica a segnare i primi tempi. Quando entrano i big, Antonelli si prende subito la scena con 1:30.035, davanti a Leclerc, Piastri, Hamilton, Russell e Norris.

A cinque minuti dalla fine, Leclerc passa al comando in 1:29.915, con Antonelli secondo. Hamilton è terzo a quattro decimi, seguono Piastri e Norris. In mezzo alle due McLaren si inseriscono Hulkenberg e Bortoleto, mentre Russell resta più attardato.

Nel finale Russell si migliora con gomma usata e sale secondo a 52 millesimi da Leclerc. Piastri chiude quarto. Sainz riesce a portare la Williams in Q2, mentre vengono eliminati Albon, Perez, Bottas, Alonso e Stroll, oltre a Bearman.

In Q2 è Piastri a sorprendere con 1:29.451, dando tre decimi ad Antonelli e Leclerc separati da appena 11 millesimi. Norris è quarto a pochi millesimi, mentre Bortoleto precede Russell, Hamilton e Gasly racchiusi in meno di tre decimi.

Nel secondo tentativo Leclerc scende a 1:29.303, ma Antonelli risponde allo scadere con 1:29.048. Dietro si piazzano Gasly e Bortoleto, con Hadjar nono. Nel finale Lindblad elimina Verstappen, che pur migliorandosi non riesce a qualificarsi, insieme a Ocon, Hulkenberg, Lawson, Colapinto e Sainz.

Nel Q3 Antonelli domina subito con 1:28.778, rifilando tre decimi a Russell. Piastri è terzo, mentre Norris e Leclerc sono separati da 25 millesimi a sei decimi dalla vetta. Hamilton è a otto decimi.

Nel secondo tentativo nessuno dei top migliora, ad eccezione di Leclerc che sale quarto nonostante un piccolo errore nel settore centrale. Gasly supera Hadjar, mentre Bortoleto e Lindblad chiudono la top ten.

Il talento di Antonelli emerge nei dettagli tecnici

L’analisi delle telemetrie evidenzia un aspetto chiave: Antonelli fa la differenza nella guida. In curva 1 ritarda la frenata, costruendo meglio l’ingresso nella sequenza dello Snake.

In curva 5 (T5) è l’unico tra i top driver ad accennare un breve colpo di freno per favorire la rotazione della vettura.

Ancora più significativo il lavoro sull’acceleratore: in curva 9 e nella Spoon mantiene una parzializzazione tra il 20% e il 30%, mentre Russell tende a rilasciare completamente il gas. Questo gli consente una migliore percorrenza e una trazione più efficace in uscita.

Un dettaglio tecnico che sottolinea la qualità della sua guida su un tracciato estremamente tecnico come Suzuka.

Russell insegue ma resta in gioco

George Russell scatterà dalla seconda posizione, ma ha ammesso le difficoltà incontrate:
«È stata una sessione strana per noi. Siamo stati molto veloci per tutto il weekend, ma dopo alcune modifiche all’inizio delle qualifiche non eravamo da nessuna parte».

Il britannico ha poi aggiunto:
«Abbiamo sofferto il sottosterzo e questo ha reso tutto più complicato. Dobbiamo capire cosa è successo».

Nonostante questo, resta fiducioso:
«Siamo comunque secondi. La gara è domani ed è tutto in gioco».

Ferrari tra limiti sul giro secco e fiducia sul passo gara

Il sabato della Ferrari SF-26 conferma un limite evidente: la monoposto soffre nei rettilinei. Charles Leclerc, quarto, si sfoga nel team radio:
«Onestamente non sopporto questa qualifica. È uno scherzo. Vado più veloce in curva, apro il gas prima e perdo tutto sul rettilineo».

Nell’intervista post-qualifica il tono è più analitico:
«Il giro è stato molto buono, ma perdiamo tanto tempo sul dritto. È frustrante perché sai già cosa succederà. In gara dovrebbe andare meglio, soprattutto rispetto alla McLaren. Mercedes credo che ne abbia comunque di più».

Lewis Hamilton, sesto, conferma le difficoltà:
«Mi sentivo piuttosto bene, semplicemente non siamo abbastanza veloci. Rispetto a Mercedes e un po’ anche a McLaren siamo indietro».

E aggiunge:
«Nel primo tentativo ero in linea, poi ho perso due decimi e mezzo sui rettilinei. Anche portando aggiornamenti, colmare questo gap sarà difficile».

Vasseur: tra limiti attuali e un nuovo mondiale da Miami

Frederic Vasseur analizza con lucidità la situazione:
«Non si tratta solo di gestione dell’energia o di prestazione pura, ma di come estrarre il meglio dalla macchina».

Il team principal evidenzia il problema principale:
«Abbiamo fatto meglio in Q2 rispetto al Q3 e dobbiamo capire perché».

Guardando avanti, lancia un messaggio chiaro:
«Da Miami probabilmente inizierà un altro mondiale».

E conclude:
«Dobbiamo continuare a fare punti e restare vicini alla Mercedes».

Il vantaggio Ferrari in partenza e il rischio di perderlo

Un elemento chiave per la Ferrari resta la partenza. Grazie a un turbo più piccolo, la SF-26 garantisce uno spunto iniziale migliore rispetto ai rivali.

Leclerc lo conferma:
«Abbiamo una macchina forte in partenza e questo può aiutarci a guadagnare posizioni subito».

Ma avverte:
«Con il tempo le partenze diventeranno più serrate e potremmo perdere questo vantaggio».

McLaren in crescita e fiducia di Piastri

Oscar Piastri chiude terzo e sottolinea i progressi del team:
«In questo inizio di stagione siamo stati veloci sul giro secco. Essere in top tre è un buon risultato».

E aggiunge:
«Mercedes sembra ancora superiore, ma ci stiamo avvicinando».

Il passo gara FP2: Mercedes davanti, Ferrari e McLaren vicine

Nel passo gara la Mercedes si è dimostrata la più costante, con tempi tra 1:34 alto e 1:35 basso.

Leclerc e Piastri risultano i più vicini, con un ritmo stabile sull’1:35 costante. Hamilton è apparso più in difficoltà, mentre Verstappen è stato altalenante, partendo sopra l’1:36 e migliorando senza raggiungere i migliori.

Alonso attacca la nuova Formula 1

Fernando Alonso è stato molto critico:
«Suzuka non esiste più».

E ha spiegato:
«Le curve veloci sono diventate punti di ricarica dell’energia».

Poi l’affondo finale:
«Anche l’Eau Rouge sparirà, così come altre curve storiche. Non sono più una vera sfida».

Strategie Pirelli complete per la gara

Le strategie possibili sono:

  • 1 sosta: Medium → Hard (15°–21° giro)
  • 1 sosta: Soft → Hard (13°–19° giro)
  • 1 sosta: Soft → Medium (18°–24° giro)
  • 2 soste: Soft → Hard → Soft

La strategia a una sosta resta la più veloce, ma la doppia può diventare decisiva in caso di Safety Car.

Griglia completa con piloti e team

  1. Antonelli (Mercedes)
  2. Russell (Mercedes)
  3. Piastri (McLaren)
  4. Leclerc (Ferrari)
  5. Norris (McLaren)
  6. Hamilton (Ferrari)
  7. Gasly (Alpine)
  8. Hadjar (Red Bull)
  9. Bortoleto (Audi)
  10. Lindblad (Racing Bulls)
  11. Verstappen (Red Bull)
  12. Ocon (Haas)
  13. Hulkenberg (Audi)
  14. Lawson (Racing Bulls)
  15. Colapinto (Alpine)
  16. Sainz (Williams)
  17. Albon (Williams)
  18. Bearman (Haas)
  19. Perez (Cadillac)
  20. Bottas (Cadillac)
  21. Alonso (Aston Martin)
  22. Stroll (Aston Martin)

Orari TV e dove vedere il GP del Giappone 2026

La gara si correrà domenica alle 07:00 su Sky Sport F1, con differita su TV8 alle 14:00.

Una gara tutta da scrivere

La Mercedes resta favorita, ma Ferrari e McLaren sono pronte a sfruttare ogni occasione. Suzuka, con le sue caratteristiche tecniche e strategiche, può ancora cambiare gli equilibri.

Di Andrea De Capitani

Ciao, sono Andrea De Capitani, ho 21 anni e attualmente sono uno studente di Sport Management, un corso che mi sta dando le basi e gli strumenti per lavorare nel mondo dello sport, con un particolare interesse per la comunicazione sportiva. La mia passione per lo sport è sempre stata forte, e spero che, attraverso questo sito, possa contribuire a raccontare le storie e gli eventi che animano Milano e la sua provincia. Il mio obiettivo è lavorare nel campo della comunicazione sportiva, dove posso unire la mia passione con le competenze acquisite, per raccontare le emozioni e le sfide che ogni atleta e ogni squadra vivono quotidianamente. Per domande, collaborazioni o opportunità, puoi contattarmi via e-mail a: andreaadecapitani@gmail.com