Lombardia, 88 milioni per gli impianti sportiviLombardia, 88 milioni per gli impianti sportivi

Oltre 80 progetti finanziati in tutta la regione: focus su sicurezza, accessibilità e rilancio dello sport nei territori.

Un’accelerazione concreta per la riqualificazione degli impianti

Il sistema sportivo lombardo compie un passo decisivo verso il rinnovamento infrastrutturale grazie al Bando impianti sportivi 2025, una misura che ha prodotto risultati ben oltre le aspettative iniziali. A fronte di 30 milioni di euro stanziati a fondo perduto, il programma ha attivato un volume complessivo di investimenti superiore agli 88 milioni di euro, sostenendo 81 interventi distribuiti su tutto il territorio regionale.

L’iniziativa, promossa da Regione Lombardia, si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare qualità, sicurezza e accessibilità delle strutture sportive, rispondendo a una domanda crescente di pratica sportiva e benessere diffuso.

Un modello di investimento che valorizza il territorio

Il risultato più significativo è rappresentato dall’effetto moltiplicatore generato dal bando: ogni euro pubblico ha prodotto un valore triplo in termini di investimenti complessivi. Un dato che conferma l’efficacia del modello basato sul cofinanziamento tra Regione e Comuni.

«Questo bando rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva», è stato evidenziato nel corso della presentazione ufficiale a Palazzo Lombardia, alla presenza del sottosegretario con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.

All’evento hanno partecipato anche Giacomo Ghilardi, vicepresidente ANCI Lombardia, Marco Riva, presidente CONI Lombardia e membro della Giunta nazionale CONI, e Debora Miccio dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. In collegamento video è intervenuto il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

Il bando si articola in due linee: da un lato interventi di dimensione più contenuta, dall’altro operazioni di riqualificazione più strutturali, capaci di incidere in maniera significativa sul patrimonio sportivo regionale.

Una distribuzione più equa tra grandi città e piccoli comuni

Uno degli elementi distintivi della misura è la sua diffusione capillare, che ha coinvolto tutte le dodici province lombarde.

Il ruolo strategico dei comuni sotto i 15.000 abitanti

Quasi il 90% delle risorse è stato destinato ai comuni con meno di 15.000 abitanti e circa il 50% ai centri sotto i 5.000 residenti. Una scelta che ha favorito una distribuzione più equilibrata degli investimenti, sostenendo territori spesso meno serviti da infrastrutture sportive.

Questo approccio si inserisce in un contesto caratterizzato da una forte concentrazione degli impianti nelle province più grandi, come Milano, Brescia, Bergamo e Monza e Brianza, che insieme rappresentano una quota significativa del patrimonio regionale.

Un patrimonio diffuso ma con strutture da ammodernare

La Lombardia si distingue per la presenza di una quota rilevante di impianti sportivi a livello nazionale, ma presenta criticità legate all’età delle strutture. L’anzianità media degli impianti si attesta intorno ai 42 anni, rendendo necessari interventi diffusi di riqualificazione e messa in sicurezza.

La distribuzione degli investimenti provincia per provincia

Il bando ha garantito una copertura completa del territorio regionale, con una distribuzione articolata degli interventi. Le province di Brescia e Bergamo si confermano tra le più coinvolte, rispettivamente con 17 e 13 progetti finanziati, per contributi pari a circa 6,9 milioni di euro e 5,1 milioni. Seguono Mantova, con 10 interventi e oltre 3,3 milioni di euro, e Cremona, con 9 progetti e circa 2,2 milioni.

Un ruolo significativo è stato registrato anche da Sondrio, con 6 interventi e circa 3,4 milioni di euro, e Pavia, con 6 progetti e quasi 1,9 milioni. Le province di Como, Varese e Milano contano ciascuna 4 interventi, con contributi compresi tra circa 1,1 e 1,4 milioni di euro. Più contenuti ma comunque rilevanti gli interventi in Monza e Brianza e Lodi, entrambe con 3 progetti e finanziamenti intorno al milione di euro, mentre Lecco registra 2 interventi per circa 930 mila euro.

Dal punto di vista percentuale, Brescia supera il 22% delle risorse regionali, seguita da Bergamo (circa 17%) e da Sondrio, Mantova e Cremona, tutte intorno o superiori al 10%. Le altre province si distribuiscono quote comprese tra il 3% e il 7%, a conferma di una ripartizione ampia e bilanciata su tutto il territorio lombardo.

Verso una nuova centralità dello sport in Lombardia

Gli investimenti sugli impianti sportivi si inseriscono in un contesto di crescente attenzione verso il ruolo dello sport come leva di sviluppo sociale ed economico. In questo scenario, eventi come le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, già disputate, hanno contribuito ad accelerare i processi di ammodernamento delle infrastrutture.

Il bando si configura quindi come un passaggio strategico per rafforzare il sistema sportivo lombardo, rendendolo più moderno, sicuro e accessibile, in linea con le esigenze delle comunità locali e con le sfide future del settore.

Di Andrea De Capitani

Ciao, sono Andrea De Capitani, ho 21 anni e attualmente sono uno studente di Sport Management, un corso che mi sta dando le basi e gli strumenti per lavorare nel mondo dello sport, con un particolare interesse per la comunicazione sportiva. La mia passione per lo sport è sempre stata forte, e spero che, attraverso questo sito, possa contribuire a raccontare le storie e gli eventi che animano Milano e la sua provincia. Il mio obiettivo è lavorare nel campo della comunicazione sportiva, dove posso unire la mia passione con le competenze acquisite, per raccontare le emozioni e le sfide che ogni atleta e ogni squadra vivono quotidianamente. Per domande, collaborazioni o opportunità, puoi contattarmi via e-mail a: andreaadecapitani@gmail.com