Baseball a Milano (Milano 1946)

Nel turno di recuperi e anticipi, Milano 1946 conquista una doppietta esterna preziosa contro Settimo e rafforza il primato nel Girone A di Serie A Silver.

Milano 1946 consolida il comando nel Girone A

Il turno di recuperi e anticipi della Serie A Silver Baseball parla soprattutto milanese. Il Milano 1946 torna dal diamante di Settimo con due vittorie pesanti, ottenute in modi molto diversi ma ugualmente significativi per il percorso della capolista del Girone A. Prima la sofferenza, poi il dominio: il 13-9 di gara1 e il 13-1 all’ottavo inning di gara2 raccontano una squadra capace di restare lucida nelle difficoltà e di imporre il proprio livello quando riesce a indirizzare subito la partita.

La doppietta esterna assume un valore particolare perché arriva in un turno in cui le rivali non riescono a fare bottino pieno. Senago e Modena si dividono la posta, così come Cagliari e Ciemme Oltretorrente. Milano, invece, non lascia punti per strada e trasforma il weekend in un passaggio utile per rafforzare la propria posizione in classifica.

La reazione da grande squadra in gara1

Gara1 contro Settimo è stata più complessa di quanto potesse suggerire la classifica. I piemontesi hanno giocato con aggressività e continuità, restando avanti fino all’ultima ripresa dopo un primo inning chiuso sul 3-3.

Sotto 9-8 all’inizio dell’ultimo inning, Milano 1946 ha trovato la reazione da capolista: cinque punti, cinque valide e due errori difensivi avversari hanno ribaltato la partita. Il 13-9 finale, chiuso da Persico con tre out consecutivi, conferma la maturità di una squadra capace di colpire nel momento decisivo.

Doba e l’attacco milanese chiudono la serie

Gara2 ha avuto un andamento molto diverso. Milano 1946 ha aggredito subito la partita con sette punti nel primo attacco, indirizzando il confronto fin dalle battute iniziali e gestendo poi il vantaggio con autorevolezza.

Il protagonista è stato Doba, quasi intoccabile nei cinque inning lanciati: una sola valida concessa, due basi per ball e dodici strikeout. Il 13-1 all’ottavo inning completa una doppietta che conferma le qualità della capolista: profondità offensiva, capacità di produrre punti in serie e grande solidità sul monte.

Perché questa doppietta pesa nella corsa al vertice

Il valore del weekend non si limita ai due risultati. Milano 1946 ha mandato un messaggio chiaro: per restare in vetta non basta vincere le partite più comode sulla carta, bisogna anche sapere gestire quelle che si complicano. Gara1, in questo senso, è stata una prova di maturità.

La squadra milanese ha evitato una battuta d’arresto che avrebbe potuto riaprire il discorso in classifica e, poche ore dopo, ha trasformato gara2 in una dimostrazione di forza. È una combinazione importante per una formazione che punta a mantenere continuità nella fase decisiva della stagione.

Il risultato è un fine settimana in cui Milano guadagna terreno soprattutto in termini di autorevolezza, confermando di avere ritmo e personalità da capolista.

Senago e Modena si annullano nel finale

La serie tra Senago e Modena si è chiusa con una vittoria per parte, in due partite molto simili per andamento e intensità. Gara1 ha premiato Modena per 4-2, con i due punti decisivi arrivati all’ottavo inning. In gara2 è stato Senago a ribaltare la situazione nella stessa fase dell’incontro, imponendosi 4-3.

Il pareggio lascia qualche rimpianto soprattutto a Senago, che avrebbe potuto rafforzare la propria posizione nelle zone alte del Girone A. Il doppio confronto conferma però l’equilibrio di un raggruppamento in cui la lotta resta molto aperta.

Cagliari e Oltretorrente, una serie a due facce

Anche Cagliari-Ciemme Oltretorrente termina sull’1-1. Gli ospiti vincono gara1 per 5-3, trovando due punti decisivi nell’ultimo attacco utile. Cagliari risponde poi con forza nella seconda partita, chiusa 14-4 al settimo inning per manifesta.

La reazione dei padroni di casa arriva dopo il momentaneo svantaggio sul 2-1 al quinto inning. Da lì, Cagliari cambia passo con sei punti nel sesto e sette nel settimo. Un successo netto, che restituisce equilibrio alla serie ma non modifica il messaggio principale del turno: Milano 1946 è la squadra che più di tutte ha saputo capitalizzare il weekend.

Verona risponde nel Girone B

Nel Girone B, Tecnovap Verona mantiene il comando superando due volte l’IS Copy Junior Alpina. Dopo le difficoltà incontrate all’andata a Trieste, Verona questa volta non concede spazio agli avversari e chiude la serie con due vittorie: 12-2 all’ottavo inning e 12-6.

Gara1 viene indirizzata dai sei punti segnati nel primo inning, con Aldegheri che conquista la vittoria numero sei. In gara2 l’Alpina prova ad allungare la partita con quattro punti al settimo inning, ma Verona resta sempre in controllo e conferma il primato nel proprio girone.

Fiorentina e Torre Pedrera restano in equilibrio

La sfida salvezza tra Fiorentina e csarimini.com Torre Pedrera non cambia gli equilibri di classifica. Gli ospiti si prendono gara1 con uno shutout per 5-0, guidati da una grande prova di Ioli, autore di 7.1 riprese con una sola valida concessa, quattro basi per ball e sei strikeout.

La Fiorentina replica in gara2 con un avvio travolgente: nove punti nel primo attacco, 11-0 al quarto inning e successo finale per 11-7, nonostante il rientro ospite nell’ultima fase della partita. Anche qui, come in altre serie del weekend, la posta viene divisa.

Milano 1946, il segnale più forte del turno

Il quadro del weekend premia soprattutto il Milano 1946, non solo per la doppia vittoria ma per il modo in cui è arrivata. La capolista del Girone A ha mostrato due versioni complementari di sé: una squadra capace di soffrire, rimontare e chiudere con freddezza; poi una formazione dominante, sostenuta da un attacco immediatamente produttivo e da una prestazione di alto livello sul monte.

Nel percorso di una stagione, turni come questo possono pesare più di quanto dica la classifica nell’immediato. Milano ha evitato il rischio di rallentare, ha approfittato dei pareggi delle inseguitrici e ha rafforzato la propria identità. La vetta del Girone A, dopo questo weekend, appare ancora più saldamente nelle sue mani.