L’hockey su ghiaccio conquista Milano: pubblico, spettacolo e grandi numeri alla Santagiulia Ice Hockey Arena, a un passo dai Giochi Olimpici Invernali
Milano risponde presente e lo fa con numeri che raccontano meglio di qualsiasi slogan la crescita dell’hockey su ghiaccio in Italia. Le Milano Hockey Finals si sono chiuse con un bilancio che va ben oltre il risultato sportivo, trasformando il weekend in un vero e proprio evento di sistema, capace di unire agonismo, pubblico e visione olimpica. Alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, impianto che tra poche settimane ospiterà le sfide dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, sono stati registrati 30.000 accessi complessivi, certificando un successo pieno sotto ogni profilo.
Otto squadre, sette partite, due finali e un’atmosfera che ha riportato Milano al centro della mappa dell’hockey europeo, mostrando il potenziale di una disciplina che, quando sostenuta da eventi di qualità, sa intercettare un pubblico ampio e trasversale.
Un evento storico per l’hockey italiano
Il fine settimana delle Milano Hockey Finals ha rappresentato un passaggio chiave per tutto il movimento. In pista, lo spettacolo non è mancato: l’Asiago Hockey ha conquistato il nono Scudetto della sua storia in IHL Serie A, mentre l’SV Caldaro ha alzato al cielo la seconda Coppa Italia, confermandosi realtà solida e in crescita.
Fuori dal ghiaccio, però, è arrivata la risposta forse più importante. L’impianto di Santa Giulia è stato vissuto come uno spazio aperto, partecipato, capace di attrarre famiglie, appassionati storici e nuovi curiosi, dimostrando come Milano sia pronta ad accogliere l’hockey su ghiaccio anche oltre la parentesi olimpica.
I numeri del pubblico: Milano risponde presente
I dati sulle presenze raccontano un successo netto. Sono stati 22.500 i biglietti venduti per le sette gare disputate tra venerdì e domenica, con un doppio sold out nella giornata finale in occasione delle finali di IHL Serie A e Coppa Italia. A questi vanno aggiunti gli accrediti rilasciati dalla Fondazione Milano Cortina 2026, che insieme alla FISG ha organizzato l’evento, portando il totale delle presenze a quota 30.000 accessi complessivi nel corso del weekend.
Un dato che assume un valore ancora più significativo se letto in chiave olimpica: l’Arena di Santagiulia ha superato con successo un test generale di pubblico, logistica e gestione dei flussi, in vista delle competizioni internazionali che ospiterà durante Milano-Cortina 2026.
Media e visibilità internazionale
A rafforzare il peso dell’evento è stata anche la copertura mediatica. Sono stati 150 i rappresentanti dei media, arrivati da tutta Italia e dall’estero, che hanno avuto modo di scoprire l’impianto e raccontare le partite su televisioni, piattaforme digitali e testate specializzate.
Tutte le sette gare sono state trasmesse integralmente in diretta o streaming, grazie al contributo di Sky Sport, Rai Sport e FISG.tv, garantendo una copertura continua e di qualità. Un’esposizione che ha permesso all’hockey italiano di raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto ai tradizionali bacini di riferimento.
L’impatto sui social: l’hockey parla anche digitale
Non meno rilevanti i numeri registrati sui social network, sempre più centrali nel racconto degli eventi sportivi. Tra venerdì 9 e domenica 11 gennaio, il profilo Instagram ufficiale di Italia Hockey ha totalizzato 770.749 visualizzazioni, diffondendo highlights, immagini spettacolari e momenti chiave delle partite.
Un risultato che testimonia come l’hockey su ghiaccio, se inserito in un contesto moderno e comunicato in modo efficace, sia in grado di generare interesse e coinvolgimento anche tra le nuove generazioni.
Le parole del presidente FISG Andrea Gios
In chiusura delle Milano Hockey Finals, il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, ha tracciato un bilancio estremamente positivo dell’evento: «A conti fatti il resoconto non può che essere estremamente positivo. Voglio ringraziare Fondazione Milano Cortina per averci permesso di realizzare una tre giorni così preziosa, approntando in tempi rapidissimi spogliatoi, spazi per le squadre e per i media, oltre a una pista che si è dimostrata funzionale».
Gios ha poi sottolineato come il buon andamento delle Finals rappresenti «il miglior viatico per le prossime Olimpiadi invernali», pur evidenziando la necessità di continuare a lavorare su alcuni dettagli strutturali dell’impianto.
Milano e il futuro dell’hockey su ghiaccio
Il passaggio più significativo riguarda però Milano. «Questa tre giorni ha dimostrato quanta passione ci sia in Italia per l’hockey su ghiaccio e soprattutto a Milano», ha spiegato il presidente FISG, auspicando che il successo dell’evento possa aiutare a sbloccare le storiche problematiche legate all’assenza di un impianto dedicato nel capoluogo lombardo.
Un tema centrale per il futuro della disciplina, che proprio a Milano potrebbe trovare una nuova casa stabile dopo l’esperienza olimpica. Le Milano Hockey Finals hanno dimostrato che il pubblico c’è, l’interesse anche, e che la città è pronta a raccogliere la sfida.
Un’eredità che va oltre il weekend
Al di là dei trofei alzati da Asiago e Caldaro, il vero successo delle Milano Hockey Finals è aver acceso i riflettori su un movimento vivo, appassionato e in crescita. Milano ha risposto con entusiasmo, trasformando l’Arena di Santagiulia in un laboratorio olimpico capace di unire spettacolo sportivo, pubblico e visione futura.
Un segnale forte in vista di Milano-Cortina 2026, ma anche un punto di partenza per immaginare un ruolo stabile dell’hockey su ghiaccio nel panorama sportivo milanese.

