Nella suggestiva cornice del Vittoriale degli Italiani, nell’ambito della Giornata Scuole promossa da GardaMusei Scuole e del progetto “A tavola con d’Annunzio”, martedì 5 maggio si è svolto l’evento principale della stagione educativa 2025-2026 di Motomorphosis. L’associazione, attiva da 15 anni nella sensibilizzazione sulla sicurezza ed educazione stradale e nella promozione della cultura del rispetto attraverso arte, design, sport e formazione, ha coinvolto oltre 1.500 studenti tra presenza e collegamento streaming.
Dopo il successo delle precedenti edizioni (nel 2023 presso il Campus H-Farm e nel 2024 presso il Campus Bio Medico di Roma), che hanno visto la partecipazione di oltre 3.000 studenti e numerosi ospiti del mondo dello sport e del giornalismo come Danilo Petrucci, Axel Bassani, Filippo Rovelli, Michele Pirro e Matteo Viviani, Motomorphosis ha rinnovato il proprio appuntamento simbolico con un nuovo incontro dal forte valore educativo dal titolo: “A tavola con d’Annunzio, in strada con Motomorphosis”.
Il concept dell’iniziativa nasce da un parallelismo tra il comportamento a tavola e quello alla guida: così come per Gabriele d’Annunzio il momento del pasto rappresentava cura, attenzione e ritualità, allo stesso modo Motomorphosis richiama l’importanza di rispetto, consapevolezza e responsabilità quando si è in strada.
“Essere ospitati al Vittoriale non è solo un onore, ma un segnale forte e un traguardo emozionante” ha dichiarato Andrea C.C. Ducati, fondatore e presidente di Motomorphosis. “La sicurezza stradale è, prima di tutto, un fatto culturale. Va imparata e rispettata, proprio come la storia e la cultura che questo luogo rappresenta. Vogliamo che i ragazzi escano da qui con una nuova consapevolezza: la strada è di tutti e la vita è il bene più prezioso da proteggere”.
Il presidente ha inoltre ringraziato Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, e Giovanna Ciccarelli, responsabile di GardaMusei Scuole, insieme a tutto lo staff, per aver condiviso e sostenuto i valori del progetto.
Durante la mattinata, studenti e docenti hanno potuto visitare il Vittoriale degli Italiani, una delle location più iconiche del patrimonio culturale italiano e tra le case museo più visitate al mondo. Il percorso è stato arricchito da attività interattive in linea con lo spirito dell’associazione, tra cui simulatori di guida per monopattini, auto, moto, caccia ed elicotteri. Non sono mancati momenti di intrattenimento e l’esposizione di moto Ducati guidate da Marc Marquez e Alessandro Lupino, oltre ad attività dimostrative e test in collaborazione con Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri e Aeronautica Militare.
Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 16.00, l’anfiteatro del Vittoriale ha ospitato un dibattito dedicato ai temi della convivenza civile e della condivisione, partendo dalla sicurezza stradale fino alla responsabilità sociale nel quotidiano. A moderare l’incontro sono stati Moreno Morello, volto di Striscia La Notizia, ed Edoardo Vercellesi, voce della WorldSBK per Sky Sport.
Piccolo grande protagonista è stato Niccolò Perico, giovane promessa dell’automobilismo italiano, che con la naturalezza dei suoi 11 anni ha offerto uno sguardo autentico sul percorso di crescita dei nuovi talenti del motorsport.
Con naturalezza e ironia, il giovane pilota già ingaggiato dalla Mercedes ha raccontato la propria quotidianità tra pista e scuola: “È una vita difficile e piena di sacrifici. In pista devi dare il 100%, ma poi quando il weekend finisce non è tutto finito: devi dare il 100% anche a scuola per ottenere buoni voti”.
Ripercorrendo le origini della sua passione, Perico ha ricordato un avvicinamento precoce al mondo dei motori: “La passione è nata grazie a mio padre. A tre anni mi ha messo su un kart. La prima volta mi sono spaventato e non volevo salire, stavo piangendo. Poi gli ho fatto una promessa: sarei salito e da lì non ho più smesso”.
Sul tema della sicurezza, centrale per Motomorphosis, ha aggiunto: “Sulla strada bisogna sempre fare attenzione perché un attimo di distrazione può creare una tragedia. In pista invece è diverso: ci sono le vie di fuga e puoi spingere di più in sicurezza”.
Alla domanda sui sogni, la risposta è stata diretta: “Il mio obiettivo è la Formula 1. So che sarà una strada lunghissima, ma voglio dare il massimo. Il circuito che vorrei affrontare è Monte Carlo”, con riferimento al celebre tracciato del Gran Premio di Monaco.
Infine, le ispirazioni sportive: “Mi piacciono molto i piloti del passato come Ayrton Senna. Tra quelli storici ammiro anche Niki Lauda e James Hunt, mentre oggi mi piace molto Max Verstappen per il suo stile aggressivo”.
Accanto ai protagonisti del motorsport è intervenuta anche Chiara Schettino, CEO e founder di ROSSO, startup impegnata nella promozione della donazione del sangue e nella prevenzione sanitaria, offrendo una riflessione su un tema strettamente legato alla tutela della vita.
La giornata si è conclusa con quiz interattivi sui temi affrontati: gli studenti che hanno dimostrato maggiore attenzione e consapevolezza sono stati premiati. L’iniziativa al Vittoriale si è confermata così un momento di formazione e sensibilizzazione a 360 gradi, capace di unire cultura, intrattenimento e responsabilità civile in un’esperienza coinvolgente dedicata alle nuove generazioni.
