Bastoncini, tecnica e parchi: il Nordic walking a Milano è un allenamento completo e a basso impatto, adatto anche a chi parte da zero
Nordic walking a Milano: cos’è e perché sta crescendo
Basta un giro al Parco Nord o al Monte Stella una domenica mattina per notarli: gruppi che camminano di buon passo con due bastoncini e spingono con le braccia a ogni passo. È il Nordic walking, la camminata nordica nata in Finlandia come allenamento estivo per gli sciatori di fondo. A Milano trova un terreno ideale. È economico, si pratica nei parchi cittadini tutto l’anno e non richiede un passato da sportivo.
La differenza con una passeggiata normale sta proprio nei bastoncini. Nel trekking servono soprattutto per l’equilibrio. Qui diventano un attrezzo che fa lavorare la parte superiore del corpo e trasforma la camminata in un allenamento completo.
Perché provare il Nordic walking: cosa dice la ricerca
Il dato più interessante arriva da un gruppo di ricerca italiano. Nel 2015 i ricercatori dell’Università di Verona guidati da Barbara Pellegrini hanno confrontato camminata normale e Nordic walking sul tapis roulant a 4 chilometri orari. In piano, con i bastoncini, il consumo di ossigeno è risultato circa il 22% più alto rispetto alla camminata classica. Inoltre i muscoli della parte superiore del corpo si attivavano da 2 a 15 volte di più. Il più sollecitato è il tricipite, il muscolo posteriore del braccio.
In pratica, alla stessa velocità si spende più energia e si allenano braccia, spalle e tronco, senza l’impatto sulle articolazioni tipico della corsa. Questa combinazione spiega perché la disciplina piace sia a chi vuole tornare in forma sia a chi cerca un’alternativa alla corsa.
C’è anche un aspetto di salute pubblica. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda agli adulti almeno 150 minuti a settimana di attività fisica moderata e stima che quasi un adulto su tre nel mondo non raggiunga questa soglia. Tre uscite da 50 minuti di Nordic walking bastano a centrare l’obiettivo.
Nordic walking dopo i 60 anni: i benefici su forza ed equilibrio
La disciplina funziona bene anche con l’avanzare dell’età, essendo comunque una camminata e non una corsa, permette di allenare parte superiore e inferiore del corpo efficacemente anche se non si ha più le forze per correre propriamente. Rispetto alla semplice camminata, i vantaggi principali riguardano l’equilibrio, la flessibilità delle gambe e la resistenza delle braccia.
Per questo il Nordic walking viene spesso consigliato a chi riprende l’attività dopo una lunga pausa. È comunque buona regola sentire il proprio medico prima di iniziare, soprattutto in presenza di problemi cardiaci, articolari o di equilibrio.
Come iniziare: bastoncini e attrezzatura
L’attrezzatura è semplice, ma i bastoncini devono essere quelli giusti. Quelli da trekking non vanno bene: per il Nordic walking servono bastoncini specifici, riconoscibili dal lacciolo a guanto. Si aggancia alla mano e permette di spingere e poi lasciare l’impugnatura senza perdere il bastoncino.
Gli altri elementi da considerare:
- la lunghezza: una regola pratica diffusa è moltiplicare la propria altezza per 0,68, quindi circa 120 centimetri per chi è alto 1,75 metri;
- i puntali in gomma, indispensabili su asfalto e sterrato compatto, da togliere solo su terreni morbidi o erbosi;
- scarpe da camminata o da corsa leggere, con una buona suola;
- abbigliamento a strati, perché in pochi minuti il corpo si scalda più che in una passeggiata.
I bastoncini si trovano a partire da poche decine di euro. Prima di acquistarli, però, conviene provarli durante una lezione.
La tecnica di base: l’errore da evitare
L’errore più comune è piantare i bastoncini davanti al corpo, come si fa in montagna. Nella tecnica corretta il bastoncino tocca terra all’altezza del piede opposto, inclinato all’indietro, e la spinta arriva dietro il corpo. Le braccia oscillano in modo naturale e alternato, come nella camminata normale: braccio destro avanti con la gamba sinistra, e viceversa.
Per questo il consiglio più utile è iniziare con un corso base con un istruttore certificato. In genere bastano poche lezioni per impostare il gesto, e a Milano diverse associazioni e società sportive organizzano corsi e uscite di gruppo nei parchi. Il gruppo aiuta anche a mantenere la costanza, che resta il vero segreto di qualsiasi attività fisica.
Dove fare Nordic walking a Milano
La città offre percorsi per tutti i livelli. La zona ovest offre lunghi tratti sterrati nel verde, ideali per questa tipologia di disciplina. A nord c’è il Parco Nord, uno dei più frequentati dai gruppi; a est l’anello dell’Idroscalo e il Parco Forlanini. Chi vuole spingersi fuori città ha il Parco di Monza e i sentieri del Parco del Ticino.
Per la prima uscita conviene scegliere un percorso pianeggiante di 30-40 minuti, tenere un passo che permetta ancora di parlare e aumentare durata e dislivello settimana dopo settimana. Il Nordic walking a Milano si pratica in ogni stagione: con un paio di bastoncini e un parco vicino a casa, iniziare è più semplice di quanto sembri.



















