Oggi nella boutique di Nuncas in Via San Giovanni sul Muro, a Milano, è arrivato un ospite che definire veloce sarebbe un eufemismo: Kristian Ghedina.
Campionissimo dello sci alpino tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, Ghedina ha conquistato 13 vittorie in Coppa del Mondo — 12 in discesa libera e una in Super-G — oltre ad aver vissuto anche un’esperienza da pilota automobilistico. Insomma, uno che con la velocità ha sempre avuto un rapporto speciale.

Aneddoti ed episodi
Durante la chiacchierata in boutique, il campione si è soffermato su alcuni momenti importanti della sua carriera, tra cui la scomparsa della madre quando aveva appena 15 anni. Un episodio difficile, che però non gli ha impedito di continuare a inseguire i suoi sogni.
“Dopo quel momento mio padre pensava che non sarei riuscito ad avere la testa solo per lo sci», ha raccontato. Avevo una gara molto importante alle porte, ma sono riuscito a trovare la forza di reagire e ho dimostrato la mia perseveranza vincendo proprio quella gara”.
Un risultato che segnò una svolta: l’anno successivo, a soli 16 anni, arrivò la prima convocazione in nazionale.
Infine, non poteva mancare il racconto dietro uno dei momenti più iconici della sua carriera: la celebre “spaccata” sulla pista della Streif di Kitzbühel nel 2004.
“È nato tutto da una scommessa con mio cugino”, ha raccontato sorridendo. “Avevo già fatto una spaccata simile e lui mi disse ironicamente che in gara non avrei avuto il coraggio di rifarla. Così mettemmo in palio una pizza e una birra… poi il resto è storia”.
E ha concluso con una battuta:
“La pizza, però, non era un granché”.

Guardando al futuro dello sci italiano, Ghedina ha poi sottolineato l’importanza della formazione dei giovani atleti:
“I ragazzi dovrebbero sperimentare certe piste e certe difficoltà già da giovani, naturalmente nei limiti delle proprie capacità. Andrebbero abituati a determinate velocità già dai 13-14 anni”.
Fondamentale, secondo lui, anche il ruolo degli allenatori:
“Un allenatore non deve essere solo un coach, ma anche una sorta di psicologo: un amico che li accompagni nel loro percorso, fatto di sacrifici e momenti difficili”.
Il collegamento con Nuncas
Nuncas è un lovebrand che dal 1920 si prende cura dei tessuti, la pulizia delle superfici e la profumazione degli ambienti , ricercando costantemente l’eccellenza nei prodotti per la completa soddisfazione del cliente.
Stanno pubblicizzando i loro prodotti Sportswear, che possono essere spray antiodore per le calzature, oppure detergenti per specifici capi tecnici, o anche spray, ed hanno pensato in maniera molto brillante di invitare Kristian Ghedina, che di abbigliamento sportivo qualcosina ne sa.
Prodotti molto versatili e variegati tra di loro, vanno da quelli specifici per determinati capi ed indumenti, fino a prodotti per pulizia della casa e anti-insetti o per rendere l’odore dell’ambiente più buono e meno pesante.

Ricordo che la loro identità si riflette in un approccio che tiene moltissima attenzione al benessere dell’ambiente, cercando di utilizzare risorse senza sprecarne e recando il minor danno possibile all’ambiente.
