Il 30 aprile 2025 ha segnato la scadenza del bando pubblico indetto dal Comune di Milano per la cessione dello stadio San Siro e delle aree circostanti, questo passo rappresenta un momento cruciale nel lungo iter che porterà alla realizzazione di un nuovo impianto sportivo condiviso da AC Milan e FC Internazionale Milano. Il progetto, che mira a trasformare l’area di San Siro in un moderno distretto urbano, è stato presentato dai due club con un Documento di Fattibilità Progettuale (Docfap) di oltre 300 pagine, contenente dettagli sulla nuova arena e sulla riqualificazione dell’area circostante.
Le tappe successive: approvazione e tempistiche
Con la chiusura del bando, il prossimo passo prevede l’esame del Docfap da parte della Conferenza dei Servizi, composta da enti come Regione Lombardia, Città Metropolitana, CONI e ARPA. Questa fase, prevista per concludersi entro il 20 maggio, è fondamentale per ottenere il via libera alla proposta. Successivamente, il Comune dovrà esprimere l’interesse pubblico entro il 30 giugno, con l’obiettivo di siglare l’atto di compravendita entro il 31 luglio 2025. Il rispetto di queste scadenze è essenziale per evitare l’applicazione di vincoli architettonici sul secondo anello dello stadio, che compirà 70 anni a novembre, complicando eventuali interventi futuri.
Il progetto del nuovo stadio: caratteristiche e tempistiche
Il nuovo stadio, progettato per ospitare circa 71.500 spettatori, sorgerà nell’area attualmente occupata dai parcheggi sul lato ovest dello stadio San Siro. Il piano prevede la realizzazione di un moderno stadio all’avanguardia, integrato in un progetto di rigenerazione urbana che include ampie aree verdi, parcheggi sotterranei e spazi dedicati a uffici, negozi e strutture ricettive. L’inizio dei lavori è previsto per il 2027, con inaugurazione nel 2030 e piena operatività nel 2031. La demolizione parziale dell’attuale stadio avverrà successivamente, una volta completato il nuovo impianto.
Impatti economici e sociali del progetto
L’investimento complessivo per la realizzazione del nuovo stadio è stimato tra 1 e 1,5 miliardi di euro. Di questi, circa 700 milioni saranno destinati alla costruzione dell’impianto sportivo, mentre il resto coprirà i costi per la riqualificazione dell’area circostante. Il progetto mira a generare benefici significativi per la città di Milano, creando nuovi posti di lavoro, aumentando le opportunità di svago e migliorando la qualità della vita dei residenti. Inoltre, la valorizzazione dell’area contribuirà a rafforzare l’immagine internazionale di Milano come città moderna e dinamica.
Le dichiarazioni istituzionali
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha sottolineato l’importanza di rispettare le tempistiche previste per evitare complicazioni legate ai vincoli architettonici sul secondo anello dello stadio. Ha inoltre ribadito che, in caso di mancata realizzazione del nuovo stadio, le due squadre potrebbero trasferirsi in altre località, lasciando il Comune con la gestione di un impianto che necessiterebbe di significativi interventi di valorizzazione. “Se non riusciremo a realizzare il nuovo stadio, il Milan si sposterà a San Donato e l’Inter a Rozzano”, ha dichiarato Sala, evidenziando la necessità di accelerare l’iter burocratico per evitare scenari problematici.
Il progetto per il nuovo stadio: le reazioni dei tifosi
Il progetto per il nuovo stadio è quindi più imminente che mai, i tifosi però si domandano come sia possibile che le due milanesi, squadre di grande prestigio nazionale e internazionale siano ancora costrette a dividere uno stadio. Ovviamente il lato positivo riguarda la parte economica visto che le spese sarebbero divise in due, mentre il lato negativo resta appunto rimanere indietro dal punto di vista tecnologico e di avanguardia rispetto alle altre squadre estere come le inglesi o le spagnole.

