Piscina Argelati a MilanoPiscina Argelati a Milano

La storica piscina dei Navigli verso una nuova vita tra sport, socialità e cultura: investimento da 28 milioni di euro e concorso internazionale di progettazione

La Piscina Argelati di Milano si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia. Uno dei luoghi simbolo dello sport milanese, incastonato nel cuore dei Navigli, entra ufficialmente in una fase decisiva: è stato avviato il percorso partecipativo “Immaginiamo insieme il futuro della piscina Argelati”, un progetto che punta a coinvolgere cittadini, associazioni ed enti nella definizione della futura riqualificazione del centro balneare.

La presentazione si è svolta a Palazzo Marino, alla presenza dell’assessora allo Sport Martina Riva, dell’assessora alla Partecipazione Gaia Romani, dell’assessore al Bilancio e Demanio Emmanuel Conte e di Davide Agazzi di From, soggetto incaricato di coordinare tecnicamente il percorso. L’obiettivo è chiaro: restituire alla città una nuova piscina Argelati, moderna, attrattiva e capace di diventare un punto di riferimento non solo per il nuoto, ma per l’intero quartiere.

Un investimento pubblico da 28 milioni per il futuro della piscina Argelati

La riqualificazione del centro balneare Argelati si inserisce in una strategia più ampia di rilancio dell’impiantistica sportiva milanese. Il Comune ha scelto di mantenere la proprietà pubblica dell’impianto e di investire in modo significativo: il quadro economico complessivo è pari a 28 milioni di euro, con un importo per le opere di poco inferiore ai 20 milioni.

Una cifra importante che testimonia la volontà dell’Amministrazione di trasformare la Piscina Argelati Milano in un modello di riferimento, non solo sotto il profilo natatorio ma anche come spazio di aggregazione e inclusione sociale.

«La piscina Argelati è un luogo storico dello sport milanese – ha dichiarato l’assessora Martina Riva – e vogliamo che torni a essere uno spazio vivo, aperto e centrale per il quartiere e per tutta la città. Per questo, oggi partiamo dall’ascolto». Il percorso partecipativo, ha sottolineato, non è un passaggio formale, ma «il punto di partenza per fare bene e insieme».

Il percorso partecipativo: tre incontri per immaginare la nuova Argelati

Il cuore del progetto è il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Sono previsti tre incontri pubblici, tutti nel territorio del Municipio 6, che affronteranno temi specifici legati alla trasformazione dell’impianto.

Il primo appuntamento, intitolato “Piscina Argelati: verso il centro balneare (e oltre)”, sarà dedicato alla valutazione dell’ipotesi di realizzare un impianto aperto tutto l’anno, anche grazie alla possibile installazione di una copertura mobile delle vasche. Un passaggio strategico per trasformare la piscina da struttura prevalentemente stagionale a polo sportivo fruibile dodici mesi l’anno.

Il secondo incontro, “Non sono (solo) una piscina”, aprirà il confronto sulle funzioni da sviluppare negli spazi interni del centro. L’idea è ampliare l’offerta, integrando attività sociali e culturali, in linea con la vocazione polifunzionale che caratterizza sempre più gli impianti sportivi urbani.

Il terzo momento, “Una piscina al centro del quartiere”, sarà invece dedicato alle aree esterne, con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti sulle trasformazioni possibili degli spazi adiacenti, affinché la riqualificazione della piscina Argelati diventi anche un intervento di rigenerazione urbana.

A questi incontri si affiancheranno questionari online aperti a tutta la cittadinanza. Associazioni, comitati, imprese e fondazioni potranno inoltre presentare contributi strutturati sotto forma di dossier e ricerche. È previsto anche un open day presso l’impianto, per favorire un contatto diretto con il luogo oggetto della trasformazione.

Dal confronto al concorso internazionale di progettazione

Il percorso partecipativo confluirà nel Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), che definirà il perimetro entro cui si muoveranno architetti e progettisti nel successivo concorso internazionale. Gli esiti del confronto pubblico completeranno il DOCFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali), già approvato dalla Giunta comunale.

Si tratta di una procedura che guarda oltre i confini locali: il concorso sarà aperto a professionisti provenienti da tutto il mondo. Milano sceglie dunque una strada ambiziosa, in linea con la propria tradizione di città aperta all’innovazione architettonica e alla sperimentazione urbana.

«Inserire il percorso partecipativo nel Documento di Indirizzo alla Progettazione della Piscina Argelati – ha affermato l’assessora Gaia Romani – significa valorizzare il confronto con la comunità, trasformandolo in indicazioni concrete per i progettisti». Un passaggio che rafforza la relazione tra istituzioni e cittadini, in un’ottica di amministrazione condivisa.

Anche l’assessore Emmanuel Conte ha rimarcato la portata dell’operazione: «Mantenere la proprietà pubblica e trovare le risorse finanziarie per riaprire. È questa la scelta che abbiamo adottato per il futuro della piscina Argelati». Un percorso definito «ambizioso» e coerente con le aspettative di eccellenza dei milanesi.

La piscina Argelati tra memoria e rigenerazione urbana

La Piscina Argelati Milano Navigli non è soltanto un impianto sportivo. È un pezzo di memoria collettiva, un luogo che ha segnato generazioni di milanesi e che oggi può diventare simbolo di una nuova stagione per lo sport di base e per la socialità urbana.

Nel contesto di una città che investe sempre più sulla qualità degli spazi pubblici e sulla centralità dello sport come leva di coesione sociale, la riqualificazione dell’Argelati assume un valore strategico. Non si tratta solo di rimettere a norma una struttura, ma di ripensarne la funzione in chiave contemporanea.

Il modello è quello di un centro balneare aperto, sostenibile e integrato nel tessuto dei Navigli, capace di dialogare con scuole, associazioni sportive e realtà culturali del territorio. Un luogo dove il nuoto si affianca a iniziative sociali, eventi e momenti di aggregazione.

Per approfondire il tema degli impianti sportivi milanesi e delle loro trasformazioni, è utile consultare la sezione dedicata su milanosportiva.com, che negli anni ha seguito da vicino l’evoluzione delle strutture cittadine.

Un ulteriore riferimento istituzionale sulla pianificazione urbana e sugli impianti sportivi è disponibile su wikipedia.it alla voce dedicata al Comune di Milano.

Un progetto che guarda al lungo periodo

La riqualificazione della piscina Argelati non sarà un intervento immediato, ma un processo articolato, coerente con la complessità dell’operazione. La scelta di partire dall’ascolto, prima ancora che dal disegno architettonico, rappresenta un segnale forte.

Milano, che si prepara a vivere e consolidare grandi eventi sportivi internazionali, dimostra così di non dimenticare la dimensione quotidiana dello sport. La rinascita della Piscina Argelati potrà diventare un esempio di come investimenti pubblici, partecipazione civica e progettazione di qualità possano convergere in un unico obiettivo: restituire ai cittadini uno spazio identitario, moderno e inclusivo.

La partita è appena iniziata, ma la direzione è tracciata: la nuova Argelati dovrà essere all’altezza della storia e delle aspettative di una città che continua a crescere, anche attraverso i suoi luoghi simbolo.