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San Siro, i 40 milioni per il quartiere svaniti tra i costi del progetto

Ippodromo Snai San Siro, area fontana

I 40 milioni di euro promessi dal Comune di Milano a Milan e Inter per finanziare interventi di riqualificazione nel quartiere San Siro non saranno più disponibili. Secondo quanto emerge dal Rapporto ambientale della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) depositato dalle società nelle ultime settimane, il tesoretto da 40 milioni di euro in «extra oneri» promesso da Milan e Inter per compensare la comunità locale e riqualificare le aree circostanti al nuovo impianto sportivo è scomparso.

Come sono spariti i fondi

Le risorse un tempo destinate al quartiere si legge nel documento che si tratta di «extra oneri assorbiti dalle opere infrastrutturali che hanno un costo superiore rispetto ai contributi concessori e dalla sistemazione a verde delle aree in cessione». L’aumento delle spese sostenute dai due club per le infrastrutture primarie e per la sistemazione del verde pubblico ha letteralmente «inghiottito» la cifra destinata agli interventi aggiuntivi a favore del quartiere; le opere accessorie necessarie al funzionamento dell’impianto e dell’area commerciale si sono rivelate più onerose del previsto.

In sostanza, gli oneri di urbanizzazione sono calcolati in 41,657 milioni di euro tra primaria e secondaria, ma gli interventi a scomputo valgono 57,293 milioni; Palazzo Marino non li incassa come liquidità spendibile per il quartiere: li trasforma in opere interne al progetto.

L’impegno del Consiglio comunale e le polemiche

Il Consiglio Comunale di Milano aveva posto come condizione irrinunciabile nella trattativa con Milan e Inter l’impegno a destinare 40 milioni di euro a opere di natura sportiva, culturale e sociale nei quartieri limitrofi a San Siro. Uno dei paletti puntava su un investimento di almeno 40 milioni di euro sul quartiere attorno allo stadio, tra oneri di urbanizzazione e altre entrate legate all’operazione immobiliare.

L’accusa viene dalla politica: il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Bestetti sostiene che queste risorse aggiuntive sarebbero scomparse, assorbite dai presunti maggiori costi delle opere, e parla di «grave tradimento alla volontà del Consiglio Comunale e inaccettabile sfregio ai cittadini che vivono nei quartieri limitrofi».

Il tema rimane cruciale in vista dei prossimi passaggi: la presentazione pubblica del render del nuovo stadio è attesa entro la fine di ottobre 2026, mentre è stata corrisposta ai club una prima rata da 73 milioni di euro, cui seguiranno le successive fino al completamento dell’opera per un totale di 197 milioni.

Fonti: MilanoToday, milanotoday.it, milanosportiva.com, laverita.info, calcioefinanza.it