Sono 307 le candidature agli Ambrogini d’oro 2026, le Civiche benemerenze con cui Milano premia ogni anno personalità e realtà che si sono distinte per il loro contributo alla città. Tra i candidati, in una posizione di primo rilievo per il settore sportivo, figura lo stadio di San Siro, nel centenario della sua inaugurazione.
Il derby Internazionale-Milan il 19 settembre 1926 inaugurava lo stadio di San Siro noto anche come stadio Giuseppe Meazza. Un secolo dopo, l’impianto, voluto dall’allora presidente rossonero Piero Pirelli e progettato dall’ingegnere Alberto Cugini e dall’architetto Ulisse Stacchini, era stato realizzato in appena 13 mesi e poteva ospitare circa 35mila spettatori. Da allora il Giuseppe Meazza è diventato uno degli stadi più riconoscibili al mondo, dopo ampliamenti, trasformazioni e grandi appuntamenti internazionali.
Lo sport milanese negli Ambrogini 2026
La candidatura di San Siro, carica di significato simbolico nel momento di trasformazione dell’impianto, si accompagna a quella di altre personalità legate allo sport. Un elenco che spazia dalla politica alla cultura, dallo sport alla società civile, con nomi come Biagio Antonacci, Sandro Mazzola, Gabriele Basilico e Lea Garofalo. Lo stesso esponente politico ha indicato anche Walter Zenga, ex portiere dell’Inter e della Nazionale italiana.
Diverse candidature: dalle giovani vittime milanesi di Crans-Montana Chiara Costanzo e Achille Barosi sono proposte alla memoria, ampliando l’orizzonte della premiazione a realtà che vanno oltre il puro ambito sportivo.
Il futuro di San Siro e i tempi della selezione
Proprio nel giorno del centenario il futuro dell’area di San Siro guarda ormai soprattutto al nuovo impianto che Inter e Milan intendono costruire a poche centinaia di metri da quello attuale. Il passaggio decisivo è arrivato il 5 novembre 2025, quando i due club, attraverso Stadio San Siro S.p.A., hanno acquistato dal Comune di Milano il Meazza e le aree circostanti per 197 milioni di euro. Da quel momento è partito formalmente il percorso che dovrà portare alla costruzione della nuova casa delle due società e, successivamente, alla demolizione parziale e alla rifunzionalizzazione dell’attuale stadio.
Il termine per la presentazione delle proposte è scaduto giovedì 15 ottobre a mezzogiorno e Palazzo Marino ha ricevuto complessivamente 380 mail o lettere. Le proposte saranno valutate nelle prossime settimane in vista della cerimonia del 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, al Teatro Dal Verme.
Come riporta un precedente articolo di MilanoSportiva.com, la candidatura di San Siro riflette il riconoscimento della sua importanza storica e culturale per Milano, in un momento cruciale di transizione verso una nuova era dell’impianto.
Fonti: Il Fatto Quotidiano, affaritaliani.it, giornaledeinavigli.it, milanotoday.it, calcioefinanza.it


















