Il primo concerto fu quello di Bob Marley il 27 giugno 1980, alle 21, e da allora lo stadio ha ospitato 214 concerti. Nel 2026 si conclude una stagione lunga 46 anni che ha trasformato San Siro in una delle più grandi arene musicali d’Europa, come racconta il libro «San Siro è rock» di Massimiliano Mingoia.
Da Bennato al reggae: i protagonisti
Il primo italiano a fare il pienone fu Edoardo Bennato, poche settimane dopo il re del reggae; seguì un lungo silenzio interrotto solo dall’arrivo nel 1984 del leggendario Bob Dylan. Negli anni successivi ecco i big internazionali: Michael Jackson, Madonna, Rolling Stones, U2, Depeche Mode, Elton John. Il frontman dei Rolling Stones Mick Jagger ha definito San Siro «la Scala del rock».
Il primato assoluto di Vasco Rossi
Vasco Rossi guida la graduatoria con 36 presenze, Ligabue ne conta 14, Tiziano Ferro 10 e Bruce Springsteen 9. La storia di Vasco al Meazza, dal 1990 al 2026, vede il rocker come recordman assoluto con 36 show in 36 anni. Il 2 giugno del 2007 Laura Pausini è stata la prima donna a esibirse allo stadio di San Siro, sotto la pioggia battente e davanti a 70.000 spettatori.
Lo stadio ha ospitato i 214 concerti fra tensioni coi residenti, limitazioni acustiche, vincoli sugli orari e relativi strascichi giudiziari, ma è diventato una destinazione ambita dagli artisti di tutto il mondo. Il racconto comprende 214 concerti dal debutto di Bob Marley del 27 giugno 1980 a The Weeknd del 26 luglio 2026. L’articolo rimanda a quanto accaduto a San Siro domenica 25 ottobre nelle sette corse.
Fonti: il Giornale, ilgiornale.it, agi.it, sbircialanotizia.it, soundsblog.it




















