Il progetto del nuovo San Siro accelera verso la fase esecutiva. Il primo passo concreto avverrà il 29 ottobre, data in cui verranno svelati al pubblico i primi rendering progettuali, nel quadro di un cronoprogramma serrato che Milan e Inter stanno rispettando per raggiungere i traguardi previsti entro EURO 2032.
Il progetto e il finanziamento
I due club hanno acquistato dal Comune di Milano il Meazza e le aree circostanti il 5 novembre 2025 attraverso Stadio San Siro S.p.A. per 197 milioni di euro. Il piano di spesa stimato comprende 708 milioni di euro per l’edificazione del nuovo impianto, quasi 60 milioni per la ricostruzione del tunnel Patroclo, 15 milioni per la gestione del cantiere in adiacenza allo stadio esistente, 6 milioni per i collaudi, e 115 milioni per la demolizione e lo smaltimento del vecchio impianto.
L’architettura è stata affidata allo studio Foster + Partners (già firma del nuovo Wembley) e allo studio MANICA (progettista dell’Allegiant Stadium di Las Vegas), che stanno lavorando al concept dal settembre 2025.
Cantieri e cronoprogramma
La scaletta dei lavori prevede il completamento dell’iter autorizzativo entro l’estate 2027 e l’avvio effettivo del cantiere principale. Per alcuni anni il vecchio e il nuovo San Siro dovranno convivere fianco a fianco: il Meazza continuerà a ospitare Milan e Inter mentre verrà realizzata la nuova arena.
Dal 2031 avverrà l’abbattimento parziale del Meazza, un cantiere della durata stimata tra uno e due anni per la rimozione di 126.000 metri cubi di materiale, mentre del vecchio impianto verranno preservate e rifunzionalizzate solo alcune sezioni dei settori blu e arancio.
La rigenerazione del quartiere
Il quartiere San Siro avrà a disposizione oltre 70 milioni di euro grazie al progetto di urbanizzazione, come confermato dal sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine del forum della Rigenerazione urbana. L’intervento si estende su un’area di rigenerazione urbana complessiva che supera i 160.000 metri quadrati, con l’obiettivo di creare un distretto attivo tutto l’anno senza la previsione di nuovi complessi residenziali.
La ripartizione degli spazi secondari prevede circa 98.000 metri quadrati dedicati a uffici, centri direzionali e strutture di servizio; hotel di fascia alta con centinaia di camere, negozi, ristoranti e il nuovo museo condiviso da Inter e Milan; ampie zone pedonali integrate con sistemi interrati per i parcheggi.
Parallelamente, il Comune sta avviando iniziative di rigenerazione del patrimonio abitativo. Ha pubblicato un avviso per individuare il soggetto che si occuperà della gestione di 44 alloggi popolari situati in via Ricciarelli, ai civici 22 e 24, ceduti gratuitamente da Aler Milano all’amministrazione comunale per 25 anni.
Fonti: Il Riformista, statoquotidiano.it, calcioefinanza.it, milanosportiva.com, sportmediaset.mediaset.it


















