Harrison Green è il nuovo head coach dei SeamenHarrison Green è il nuovo head coach dei Seamen

Esperienza universitaria statunitense e special team d’élite: il club milanese riparte da Green per l’IFL 2

Milano affida il proprio futuro nel football americano a un profilo internazionale di alto livello. I Seamen Milano hanno ufficializzato l’ingaggio di Harrison Green come nuovo head coach in vista del prossimo campionato di IFL 2, segnando un passaggio chiave nella strategia tecnica e identitaria del club. Una scelta che conferma l’ambizione della storica franchigia milanese di tornare protagonista, puntando su competenze maturate ai massimi livelli del football universitario statunitense.

Green arriva a Milano con un curriculum solido, costruito soprattutto nella gestione degli special team, reparto spesso decisivo negli equilibri di una stagione. Un ambito nel quale il nuovo timoniere dei Seamen si è distinto al punto da ottenere riconoscimenti nazionali negli Stati Uniti.

Un profilo internazionale per rilanciare Milano

Il nome di Harrison Green è ben noto negli ambienti NCAA. La sua esperienza più recente lo ha visto protagonista alla Florida International University, dove il lavoro svolto gli è valso una nomination come FootballScoop Assistant Coach of the Year e l’inserimento nella lista dei migliori giovani allenatori stilata da 247Sports. Un riconoscimento che certifica non solo la qualità tecnica, ma anche la capacità di incidere nello sviluppo dei giocatori e nella costruzione dei reparti.

Prima dell’esperienza alla FIU, Green aveva già lasciato il segno alla Johns Hopkins University, dove tra il 2018 e il 2019 ha coordinato gli special team ottenendo numeri di assoluto rilievo: 16 calci bloccati in due stagioni, un dato che racconta meglio di qualsiasi aggettivo l’impatto del suo lavoro. In quello stesso periodo ha contribuito a una storica semifinale raggiunta nel 2018, entrando di diritto nella storia del programma.

Difesa solida e visione moderna

Il percorso di Green non si limita agli special team. Alla Johns Hopkins ha ricoperto anche il ruolo di defensive coordinator, guidando una difesa capace di chiudere al 36° posto della Division III per punti concessi, con una media di 17,8 punti subiti a partita. Numeri che testimoniano una visione moderna del gioco difensivo, basata su organizzazione, disciplina e capacità di adattamento.

Nel corso della sua carriera, il nuovo head coach dei Seamen ha accumulato esperienze trasversali in diversi atenei di primo piano, passando dalla Southern Methodist University come assistente di linea difensiva e linebacker, alla University of South Alabama nel ruolo di assistente della linea offensiva. Un bagaglio tecnico completo, arricchito anche da un precedente incarico alla FIU nel 2017.

Particolarmente significativo l’inizio della sua carriera, avvenuto alla Penn State University come recruiting specialist sotto la guida di Bill O’Brien, un passaggio formativo che ha contribuito a plasmare il suo approccio alla costruzione dei roster e alla valorizzazione dei talenti.

I Seamen Milano e la sfida IFL 2

L’arrivo di Green rappresenta un segnale forte per l’ambiente milanese, chiamato a una stagione di rilancio dopo anni di cambiamenti. La dirigenza dei Seamen ha scelto un profilo giovane ma già strutturato, capace di portare metodo, mentalità internazionale e attenzione ai dettagli, elementi fondamentali in un campionato competitivo come l’IFL 2.

Milano, da sempre piazza centrale del football americano italiano, punta così a ritrovare continuità e identità, affidandosi a un allenatore che ha costruito la propria reputazione lavorando sui reparti meno visibili ma spesso decisivi. Una scelta che guarda al presente, ma soprattutto al futuro.

Un progetto che parte dalla cultura del lavoro

L’obiettivo dei Seamen non è soltanto tecnico. L’ingaggio di Harrison Green va letto anche come un investimento culturale, orientato a portare nello spogliatoio milanese un approccio professionale tipico dei college statunitensi: preparazione, responsabilità individuale e crescita collettiva.

Il football americano a Milano riparte da qui, da una figura capace di unire competenze tattiche e visione a lungo termine. La stagione di IFL 2 sarà il primo banco di prova, ma le premesse raccontano di un progetto che vuole tornare a lasciare il segno nel panorama nazionale.