Studio, sport e merito si incontrano a Milano, dove Regione Lombardia ha celebrato i giovani universitari che hanno conquistato l’oro ai Campionati Nazionali Universitari, simbolo di un modello che unisce eccellenza accademica e pratica agonistica.
Una cerimonia che racconta il volto migliore dello sport universitario
Milano torna protagonista dello sport che cresce insieme alla formazione. Al Belvedere “Berlusconi” di Regione Lombardia, sono stati premiati gli studenti lombardi vincitori di una medaglia d’oro ai Campionati Nazionali Universitari 2025, competizione che rappresenta il punto più alto dello sport universitario italiano.
Un riconoscimento che va oltre il risultato agonistico e mette al centro le Dual Career, percorsi che consentono agli atleti di conciliare studi universitari e sport di alto livello, senza rinunciare a nessuna delle due dimensioni. Un modello che a Milano e in Lombardia trova il suo terreno più fertile.
Picchi: «La Lombardia è la culla della dual career in Italia»
A sottolineare il valore strategico di questo sistema è stata Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, intervenuta durante la cerimonia.
«La Lombardia è la terra natia della Dual Career in Italia. Siamo la prima regione a offrire questi percorsi in modo strutturato: formiamo campioni sportivi e, allo stesso tempo, giovani con competenze utili per una carriera professionale anche fuori dallo sport», ha spiegato Picchi, evidenziando come i circa 500 studenti-atleti coinvolti rappresentino un patrimonio umano e culturale per il territorio.
Per la prima volta Palazzo Lombardia ha ospitato una premiazione dedicata esclusivamente ai “medagliati” universitari: un appuntamento destinato a diventare annuale, a conferma della centralità che Milano attribuisce allo sport come leva educativa.
Milano al centro della rete dei CUS lombardi
I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan il peso di Milano nel panorama universitario sportivo. Sono 83 gli studenti iscritti ad atenei lombardi che hanno conquistato l’oro ai CNU 2025, all’interno di un sistema che coinvolge oltre 5.000 atleti universitari e più di 30.000 tesserati nei CUS della regione.
Un ruolo chiave lo giocano i CUS di Milano, Brescia, Bergamo, Insubria e Pavia, veri snodi tra università, federazioni e territorio. Gli studenti premiati provengono da alcune delle istituzioni accademiche più prestigiose della città e della regione: Università Bocconi, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università Milano-Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore, oltre a Pavia, Bergamo, Brescia, Insubria, IED e Vita-Salute San Raffaele.
Storie di impegno tra libri e allenamenti
Durante l’incontro, alcuni studenti-atleti hanno raccontato il loro percorso “duale”, fatto di sacrifici, organizzazione e resilienza. Dalle piste di atletica al canottaggio, dalla canoa alle discipline olimpiche, emerge un filo comune: la capacità di gestire tempi, pressioni e aspettative.
Esperienze diverse ma unite dallo stesso principio: lo sport non ostacola lo studio, lo rafforza. Un concetto ribadito anche dai vertici accademici e dai rappresentanti della FederCUSI, che vedono nelle Dual Career uno strumento di crescita personale prima ancora che sportiva.
Università e città: lo sport come motore urbano
Uno degli aspetti più significativi del modello lombardo riguarda il rapporto tra università e città. «Gli atenei non solo investono nelle proprie strutture, ma contribuiscono alla riqualificazione di impianti di quartiere, trasformandoli in luoghi di aggregazione e inclusione», ha ricordato Picchi.
A Milano questo approccio ha un impatto diretto sul tessuto urbano: venti impianti sportivi universitari o gestiti dai CUS sono aperti anche alla cittadinanza, creando una rete che rafforza il legame tra studenti, residenti e territorio.
Un modello che guarda al futuro
La giornata di Palazzo Lombardia non è stata solo una celebrazione, ma una dichiarazione di intenti. Regione Lombardia ha confermato l’impegno a potenziare i programmi di Dual Career, lavorando in sinergia con i CUS e attraverso strumenti come le borse di studio del progetto Talento e il primo Tavolo regionale dedicato allo sport universitario.
Milano, ancora una volta, si propone come laboratorio nazionale di politiche sportive e formative, dimostrando che investire sui giovani significa creare valore duraturo per l’intero sistema.

